Come Conservare Vinili: una guida definitiva

di Redazione
 
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Che siate degli appassionati del genere o dei profani alle prime armi, questa guida come conservare vinili vi tornerà utile per garantire lunga vita alla vostra collezione di vinili ed evitare spiacevoli sorprese durante la loro riproduzione.

Ecco come conservare vinili.

La riscoperta del fascino del vinile 

In questi anni stiamo assistendo a una rinnovata popolarità del vinile: non più oggetto di culto per pochi appassionati del genere, ma articolo ricercato anche dalle nuove generazioni, che alle playlist di Spotify preferiscono qualcosa di tangibile e – se seguirete i consigli qui proposti – duraturo.

La cultura del vinile va quindi oltre la tendenza passeggera: le specifiche del prodotto lo rendono un must have permanente per audiofili o anche per semplici ascoltatori occasionali.

La fruizione del suono, sicuramente più ricco se paragonato alla qualità del digitale, e il fattore estetico che, grazie alla dimensione del formato, cattura l’attenzione ancor prima dell’ascolto e rende molti LP delle vere e proprie opere d’arte, sono solo alcune delle caratteristiche che spingono all’acquisto di un vinile.

Possedere una collezione di vinili, infatti, rappresenta un vantaggio sia per l’esperienza qualitativa che regala la riproduzione del suono emesso dal disco che, fattore non proprio secondario, per il grande impatto estetico associato alla visione di un bell’archivio di LP.

Per cui, abbiamo preparato questa guida definitiva su come conservare vinili.

Come Conservare Vinili: consigli pratici per un uso responsabile

Il materiale con cui è composto un vinile lo rende certamente un oggetto duraturo (soprattutto se comparato a quello degli altri suoi “colleghi”), ma allo stesso tempo molto sensibile.

I collezionisti sapranno che, per evitare che i dischi si consumino troppo rapidamente, si tende ormai a prediligere l’acquisto del formato da 180 grammi, che è quello utilizzato perlopiù nelle nuove ristampe.

Fatta questa premessa, è bene ricordare che stiamo parlando di un oggetto estremamente vulnerabile e che necessita di grande cura. Per renderlo permanente (o almeno più longevo possibile!), è necessario dedicargli alcune attenzioni e seguire queste semplici regole.

Per invogliarci a usare tutte le cautele del caso per mantenere al meglio il nostro archivio basta pensare che il vinile più costoso al mondo è la prima copia del White Album dei Beatles, venduto a un prezzo d’asta di 822.000 €.

A questo ne seguono altri sicuramente meno rari ma altrettanto belli, venduti a costi nettamente inferiori, che nel tempo hanno accresciuto il loro valore. Per cui, anche se al momento non siamo in possesso di simili rarità, possiamo dire che nel dubbio non costa nulla seguire queste semplici regole e rendere onore ai nostri piccoli investimenti.

Come conservare vinili: i principi fondamentali

Gli amanti del genere conosceranno sicuramente le nozioni base, ma è utile fare un ripassino veloce utilizzando alcune semplici parole chiave precedute da un grande ‘no’: no calore, no umidità, no luce, no sporco, no schiacciamento e no vibrazioni.

Del resto, nella vita qualche ‘no’ è stato detto a tutti, per cui mettevi l’anima in pace e sappiate che, anche in questo caso, questi ‘no’ vi serviranno da lezione di vita.

Come conservare vinili? Continua a leggere!

Se il vostro obiettivo è quello di continuare ad ascoltare la vostra collezione di dischi senza abbassarne la qualità, ecco alcune attenzioni da dedicare alla cura del vostro bottino.

No all’esposizione a condizioni climatiche estreme e alla conservazione in luoghi umidi

Che abbiate in casa un semplice termosifone, un caminetto o una stufa di design la regola non cambia: è caldamente sconsigliato tenere la propria raccolta di vinili a contatto con qualsiasi fonte di calore. E no, questo non vuol dire dover sparare aria fredda sui vostri LP, perché anche il freddo gli è ostile.

Allora vi chiederete: qual è l’ambiente ideale per la conservazione dei dischi? Tranquilli, non servirà andare in giro per casa armati di chissà quale attrezzo di precisione che misuri la condizione termica dell’aria, perché, banalmente, la temperatura adatta a garantire lunga vita ai vostri cimeli è la temperatura ambiente: per intenderci, tra i 15 e i 25 °C.

Occhio però all’umidità. E non serve il grado di istruzione di un ingegnere della Silicon Valley per comprendere che l’umidità è nemica del vinile e pertanto l’ambiente ideale alla salvaguardia dei vostri LP è quello secco.

Applicando lo stesso principio, è quasi scontato dire che nella scelta del luogo di conservazione spazi come cantine o mansarde sono tabù. A molti sarà capitato di scovare quello che all’apparenza poteva sembrare il Sacro Graal dei vinili, un tesoretto ben nascosto nella soffitta di qualche parente, e sperare di riuscire a riprodurne qualcuno: purtroppo i fortunati che sono riusciti a beneficiare dell’ascolto di tali cimeli così conservati si contano sulle dita di una mano.

Occhio all’esposizione alla luce

I vinili sono suscettibili all’esposizione alla luce diretta e sottoporre il disco alla luce ultravioletta potrebbe danneggiarlo in maniera permanente. È bene quindi archiviare i nostri dischi lontano da finestre e luoghi particolarmente luminosi. Lo sappiamo: spesso più una cosa è preziosa e più tende a essere irritabile!

Tenere il vinile lontano da ogni forma di sporco

Mai come negli ultimi due anni ci siamo sentiti ripetere quanto sia importante la pulizia e il corretto lavaggio delle mani: dagli autorevoli DPCM ai tutorial trasmessi in TV e sulle principali piattaforme social, non ci siamo fatti mancare niente.

Ebbene, le norme relative all’igiene sono valide anche per il corretto mantenimento dei nostri vinili. Al di là degli accorgimenti sulla protezione del disco, di cui parleremo in seguito, è importante fare attenzione allo sporco che si deposita sopra il vinile e pulire il disco prima e dopo la riproduzione, evitando quanto possibile i danni causati dalla polvere.

La pulizia ciclica del vinile è uno dei passaggi essenziali per mantenere in buone condizioni il prodotto e per garantire una riproduzione ottimale del suono.

In commercio possiamo trovare apposite spazzole e panni antistatici idonei a catturare la polvere ed evitare di graffiare e danneggiare i dischi, oltre che dei comodi kit contenenti tutto il necessario per la pulizia del disco. Nella scelta dei panni è bene fare attenzione alla composizione del tessuto, che deve essere il più delicato e leggero possibile: il velluto resta tra i più indicati.

Altro strumento utile a un collezionista di vinili è la pistola antistatica: una vera e propria arma capace di generare ioni positivi e negativi che, a contatto con la superficie del disco, ne neutralizzano la carica statica evitando di produrre fastidiose interferenze durante l’ascolto.

È inoltre utile procedere periodicamente al lavaggio del vinile: questo passaggio può essere effettuato sia in maniera autonoma, a mano e con l’ausilio di detergenti liquidi specifici, sia con apposite macchine.

In ogni caso, il mantra di come conservare vinili è sempre lo stesso: maneggiare con cura e delicatezza.

La regola della pulizia vale, ça va sans dire, anche per i giradischi, con un occhio particolare ai tappetini e una certa costanza nella sostituzione degli aghi.

Usare sempre la protezione

Soffermiamoci adesso su quelli che possiamo considerare come gli aspetti più tecnici su come conservare vinili.

Per prolungare la vita del vostro LP è consigliabile preservare non solo il disco ma anche la copertina, procedendo perciò a stratificare la protezione, creando una specie di “effetto matrioska”. 

La cover del disco è la prima componente a usurarsi ed è buona norma proteggerla con un rivestimento in plastica, materiale poco ecologico ma sicuramente più resistente rispetto al cartoncino.

La plastica è adatta anche alla conservazione del disco. Esistono delle apposite buste dove riporre i vinili con delle caratteristiche studiate ad hoc per non rovinarli: si tratta di custodie trasparenti in PVC o polietilene, antistatiche, antigraffio, lisce, che non assorbono l’inchiostro e vendute preferibilmente in confezione singola.

Sembrano tante nozioni da ricordare, ma una volta imparata la procedura si va avanti in maniera automatica.

Inoltre, i rivenditori di dischi sono ampiamente formati per aiutarci nel duro compito di proteggere i nostri amati compagni di vita.

Dove e come riporre i vinili

Altra regola da seguire per una corretta archiviazione della nostra collezione è quella riguardante il luogo e la posizione in cui riporre i nostri LP.

Il primo suggerimento è quello di evitare di sovrapporre i vinili, impilandoli uno sull’altro. Questa pratica, infatti, anche se utile e alle volte necessaria al fine di risparmiare spazio, comporterà nel lungo periodo una deformazione dei dischi. E il conseguente recupero – quando possibile – di un LP deformato non garantisce il ripristino delle caratteristiche originali. Nei casi più gravi, infatti, è probabile che si verifichino delle distorsioni tali da rendere impossibile la riproduzione del disco. È perciò altamente sconsigliato riporre i dischi in orizzontale.

È bene prediligere quindi una disposizione in verticale, aiutandosi con l’ausilio di appositi divisori che coprano l’intera faccia del disco ogni 10-12 cm. Come detto sopra, lo schiacciamento è nemico della buona conservazione dei nostri tesori.

Riguardo la scelta del mobilio, nessuno vi vieta di appendere i vostri cimeli o disporli nello scaffale della libreria, ma è disponibile un’ampia selezione di mobili e contenitori ideali a tutelare al meglio la vostra amata collezione.

Il materiale migliore in questo caso è il legno, ed è ormai facile trovare sia contenitori minimal sia custodie più ricercate, che strizzano l’occhio al design e fanno egregiamente il loro dovere di tutori.

Tenere il vinile lontano dalle vibrazioni

Ultima nota, di certo non per importanza, che ogni amante dei vinili dovrebbe prendere in esame è la questione delle vibrazioni: è buona abitudine tenere fuori dalla portata del vinile qualunque oggetto (o essere vivente) che produca forti vibrazioni, perché alla lunga potrebbe causare danni permanenti al disco.

Seguendo con accortezza i consigli qui proposti su come conservare vinili, garantirete una lunga e dignitosa vita alla vostra collezione di vinili.