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Super Bowl 2026: Bad Bunny pronto a trasformare lo stadio in una festa

di Redazione
Copertina Bad Bunny al Super Bowl

L’8 febbraio 2026 non sarà una domenica qualunque. Al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, succederà qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava impensabile: un artista che canta quasi esclusivamente in spagnolo prenderà il comando dello show più importante d’America. Benito Antonio Martínez Ocasio, per tutto il mondo Bad Bunny, sarà il primo headliner latino maschile solista dell’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show. E se pensate che sia “solo” sport o spettacolo, vi sbagliate: è una presa di posizione culturale. La musica latina si è presa uno dei palchi più importanti d’America.

Da Kendrick a Benito: due modi diversi di fare la rivoluzione

Se il 2025 di Kendrick Lamar a New Orleans è stato un trionfo della cultura Hip Hop e della black excellence (con quel finale iconico su “Not Like Us” insieme a Serena Williams che ha chiuso definitivamente i conti con Drake), il 2026 si apre in un clima decisamente più teso e polarizzato. Lo show di Bad Bunny, infatti, è diventato un caso politico ancora prima di iniziare.

Nelle scorse settimane, Donald Trump ha attaccato duramente la NFL e gli sponsor per la scelta di un headliner che canta quasi esclusivamente in spagnolo, definendo la decisione “una mancanza di rispetto verso la tradizione americana”. L’ex Presidente ha rincarato la dose criticando l’attivismo politico del cantante: Benito, infatti, è stato in prima linea nelle proteste di piazza a San Juan contro la corruzione del governo locale e ha spesso denunciato la gestione “coloniale” degli Stati Uniti nei confronti dell’isola, diventando una voce decisamente scomoda per l’establishment a stelle e strisce.

In questo clima incandescente, la performance di Bad Bunny smette di essere solo “festa” o “ritmo” per diventare un atto di resistenza culturale. Non si tratta di far ballare lo stadio, ma di occuparlo: cantare in spagnolo, senza traduzioni e senza compromessi, nel cuore dell’evento più patriottico d’America, è forse la dichiarazione politica più potente che si possa fare oggi. Benito non porta solo le hit, porta una bandiera che qualcuno vorrebbe ammainare.

Cosa aspettarsi: una scaletta tra hit mondiali e radici

I rumors stanno impazzendo. Cosa suonerà? Sicuramente ci sarà spazio per le hit di Un Verano Sin Ti (il disco che ha sdoganato il reggaeton ovunque), ma ci aspettiamo molto spazio per i nuovi pezzi di Debí Tirar Más Fotos, brani che raccontano il peso della fama e l’amore per il suo Porto Rico.

E gli ospiti? Qui si gioca la partita vera. Le voci più insistenti parlano di Rosalía (la regina della fusione pop-flamenco) o di J Balvin, per ricreare la coppia d’oro del genere urbano. Ma la vera sorpresa potrebbe essere una celebrazione tutta portoricana, trasformando lo stadio californiano in una gigantesca festa di San Juan. Come ha detto lui stesso: “Questo show è per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia”.

Finalmente in vinile: “Debí Tirar Más Fotos”

Benito arriva a questo appuntamento nel pieno della sua maturità artistica con Debí Tirar Más Fotos, un successo planetario già candidato a 6 Grammy Awards. Ma c’è una novità fondamentale che renderà felici i collezionisti: se fino a ieri questo lavoro era disponibile solo in digitale, l’album arriva finalmente in formato fisico proprio in concomitanza con il Super Bowl.

È l’occasione perfetta per mettere le mani su un’opera che fonde introspezione e irriverenza pop, portando lo stile urbano di Bad Bunny verso nuove sonorità. Il disco è un mosaico sorprendente dove beat elettronici, influenze trap e ritmi caraibici convivono in armonia. Tra tracce dense di malinconia, in cui l’artista riflette sul peso della fama, e brani luminosi che celebrano la creatività spontanea, Benito costruisce un autoritratto moderno in cui vulnerabilità e spettacolo si intrecciano.

Ora questo viaggio sonoro ha finalmente il supporto che merita. Su Discoteca Laziale dal 6 febbraio sarà disponibile il Doppio LP colorato bianco: l’album è già da ora acquistabile in pre-order.

Uno spettacolo da non perdere

La musica latina ha ormai conquistato il mondo e l’8 febbraio celebrerà questo traguardo sul palco più prestigioso d’America. Ma al di là dei significati culturali, ci aspetta soprattutto un grandissimo show visivo, come da tradizione del Super Bowl. Tra coreografie di massa, scenografie imponenti e l’energia travolgente di Benito, il Levi’s Stadium si trasformerà in una gigantesca festa globale. Sarà una notte di puro intrattenimento e noi saremo lì, pronti a goderci lo spettacolo (e ad alzare il volume).