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Il K-pop si prende la scena ai Golden Globe: le premiazioni dell’83ª edizione

di Redazione
K Pop Demon Hunters Cover

Nella notte italiana tra l’11 e il 12 gennaio 2026 si è tenuta l’83ª edizione dei Golden Globe Awards al Beverly Hilton di Beverly Hills, che ha celebrato le migliori produzioni cinematografiche e televisive dell’anno.

L’evento è stato condotto dalla stand-up comedian Nikki Glaser, che con il suo stile tagliente non ha risparmiato nessuno nel monologo di apertura. La conduttrice ha scherzato sulla proverbiale vita amorosa di Leonardo DiCaprio, complimentandosi per i suoi successi ottenuti “prima che la tua fidanzata compisse 30 anni”, e ha preso di mira la durata del musical Wicked, confessando di essere scoppiata in lacrime dopo due ore al pensiero che “mancassero ancora 45 minuti”. Non è mancata l’ironia sulla trasformazione fisica di Timothée Chalamet per il suo ruolo sportivo: “È il primo attore nella storia a dover mettere su muscoli per un film sul ping pong. Ha guadagnato ben un chilo e mezzo!”.

Passando ai premi, trionfa il film Una Battaglia dopo l’altra (The Battle of Baktan Cross) con quattro riconoscimenti complessivi; ottimo risultato anche per Hamnet.

Balza agli occhi anche il premio come Miglior Canzone Originale vinto dal brano Golden per il film K-Pop: Demon Hunters (premiato anche come Miglior Film d’Animazione), sintomo di quanto il genere musicale del K-pop stia continuando a crescere in modo esponenziale in questi anni. Ad aggiudicarsi il premio come Miglior Colonna Sonora Originale è invece Ludwig Göransson per il film I Peccatori (Sinners).

I vincitori del Golden Globe 2026

In una cerimonia ricca di sorprese, assoluto protagonista è stato il film Una Battaglia dopo l’altra (The Battle of Baktan Cross) – guidato dal regista Paul Thomas Anderson e da Leonardo DiCaprio – che ha dominato nelle categorie Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Attrice Non Protagonista e Migliore Sceneggiatura, mentre Hamnet si è aggiudicato il premio come Miglior Film Drammatico e Miglior Attrice in un film drammatico. Adolescence e The Pitt hanno brillato nel panorama televisivo.

Tra i protagonisti più acclamati della serata spicca Timothée Chalamet, che ha finalmente conquistato il suo primo Golden Globe, vincendo come Miglior Attore in un film Musical o Commedia per il ruolo principale in Marty Supreme. Nel film — una commedia sportiva diretta da Josh Safdie e prodotta dallo stesso Chalamet — l’attore interpreta Marty Mauser, un giovane aspirante campione di ping-pong. Insieme a lui sul set figurano star e volti eclettici, tra cui Gwyneth Paltrow e Tyler, the Creator.

Il riconoscimento per il Migliore Attore in un film drammatico va a Wagner Moura per L’agente segreto (The Secret Agent), che viene eletto anche Miglior Film in Lingua Straniera, mentre la Migliore Attrice in un film Commedia o Musical è Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You); Stellan Skarsgård è il Migliore Attore Non Protagonista per Sentimental Value.

Oltre alla Migliore Colonna Sonora, I Peccatori (Sinners) si aggiudica anche il riconoscimento come Miglior Risultato al Cinema e al Box Office.

Accanto a questi momenti di celebrazione di attori e pellicole, nel corso della serata si è messo in evidenza un fenomeno non più emergente ma sempre più di grande impatto globale come il pop coreano – o semplicemente K-pop – in grado di arrivare fino a Hollywood mettendo in contatto cinema, musica popolare e cultura internazionale.

Golden e il fenomeno K-pop alla conquista di Hollywood

Uno dei momenti musicali più importanti della cerimonia è stato senza dubbio il trionfo della canzone Golden, tratta dal film d’animazione K-Pop: Demon Hunters (distribuito su Netflix). Il brano ha vinto il premio come Migliore Canzone Originale, battendo una concorrenza di alto profilo che includeva brani di film come Avatar: Fire and Ash, Wicked: For Good, Train Dreams e Sinners.

Golden, eseguito nel film da Huntrix (con le voci di Ejae, Audrey Nuna e Rei Ami), è diventato un fenomeno globale prima ancora di salire sul palco dei Golden Globe: ha raggiunto la vetta delle classifiche mondiali, dominando il Billboard Global 200 e scalando le classifiche in decine di paesi. Il suo successo non è solo un trionfo cinematografico, ma anche un simbolo della diffusione del K-pop nel mainstream occidentale, portando una cultura un tempo di nicchia nelle case di milioni di spettatori mondiali.

Un successo che ha scomodato anche il noto DJ e produttore internazionale David Guetta, autore del remix ufficiale del brano, intitolato Golden (David Guetta REM/X), grazie al quale si è ulteriormente ampliato il pubblico della canzone, introdotta nei club e nelle playlist elettroniche globali.

K-Pop: Demon Hunters non ha conquistato solo i premi della stampa e della critica, ma ha registrato numeri impressionanti su Netflix, diventando uno dei film più visti nella storia della piattaforma (con centinaia di milioni di ore di visione). Questo enorme successo ha contribuito a consolidare Golden come uno dei brani più ascoltati dell’anno.

Tutto ciò porta il K-pop sotto i riflettori internazionali, rompendo barriere linguistiche e dimostrando l’ampia portata che la musica pop può raggiungere nel mondo.

Golden ha battuto la concorrenza di canzoni come Dream as One da Avatar: Fire and Ash (Miley Cyrus, Andrew Wyatt, Mark Ronson, Simon Franglen), I Lied to You da Sinners (Raphael Saadiq e Ludwig Göransson), No Place Like Home e The Girl in the Bubble da Wicked: For Good (Stephen Schwartz) e Train Dreams dall’omonimo film (Nick Cave e Bryce Dessner).

Ludwig Göransson trionfa per la miglior colonna sonora

Accanto al premio musicale legato a una canzone, un altro riconoscimento importante è stato assegnato a Ludwig Göransson, vincitore del Golden Globe per la Miglior Colonna Sonora Originale per il film I Peccatori (Sinners). Göransson, compositore ormai nell’olimpo di Hollywood e già celebre per le iconiche colonne sonore di Tenet, Oppenheimer e Black Panther, ha creato una partitura che fonde elementi classici e contemporanei per accompagnare il tono intenso e narrativamente complesso di Sinners. Il suo lavoro ha superato quello di altri compositori di grande fama, testimoniando ancora una volta la sua capacità di elevare l’esperienza cinematografica attraverso la musica.

La colonna sonora, ricca di temi emotivi e sonorità avvolgenti, ha contribuito in modo significativo all’atmosfera del film e al coinvolgimento del pubblico, consolidando la reputazione di Göransson come uno dei talenti più importanti nel panorama delle musiche per il cinema contemporaneo.

Le premiazioni dei Golden Globe 2026, tra le altre cose, hanno scattato una fotografia significativa dell’attuale momento della scena musicale. La vittoria di Golden non è solo un premio, ma il simbolo di una nuova ondata culturale che unisce Oriente e Occidente attraverso l’arte. Allo stesso tempo, riconoscimenti come quello a Timothée Chalamet per Marty Supreme e a Ludwig Göransson per Sinners dimostrano la forza di una stagione ricca di creatività e innovazione, in cui le collaborazioni tra musicisti e registi portano sul grande schermo esperienze apprezzate dal pubblico e premiate.