Sid Vicious, 65 anni fa la nascita della controversa icona punk

di Redazione
sid vicious

Il 10 maggio di 65 anni fa nacque a Londra Sid Vicious, una delle icone del punk-rock britannico degli anni Settanta dalla vita tanto breve quanto sregolata.

Cantante e bassista, fu membro dei Sex Pistols grazie all’amicizia con John Lydon; la sua vita fu contrassegnata dai numerosi eccessi soprattutto a causa della droga che lo portò alla morte a soli 22 anni. John Simon Ritchie (fu questo il suo vero nome) rappresentò una figura molto discussa del rock di quegli anni. Un ruolo centrale nella sua vita lo giocò certamente il suo amore con Nancy Spungen, vissuto tra drammatici alti e bassi. 

Chi era Sid Vicious e la sua amicizia con John Lydon

La breve vita di Sid Vicious fu certamente tormentata: da un’infanzia e un’adolescenza difficili ai continui problemi con la droga. Suo padre, John Ritchie – guardia a Buckingham Palace e suonatore semiprofessionista di trombone nella scena jazz di Londra – abbandonò la famiglia quando Vicious era ancora piccolo.

Si trasferì quindi a Ibiza con sua madre, Anne McDonald – che lottava con problemi di tossicodipendenza – prima di fare ritorno a Londra. Qui Vicious iniziò ad avvicinarsi al glam rock ascoltando artisti come David Bowie e Roxy MusicLa sua amicizia con John Lydon, nata nel 1975, ebbe un ruolo fondamentale. Lydon sarebbe diventato poco dopo il cantante dei Sex Pistols, gruppo punk-rock creato da Malcol McLaren, e fu proprio lui a favorire l’entrata dell’amico nella band.

Il nome Sid Vicious gli venne dato scherzosamente proprio da Lydon in quanto quest’ultimo considerava il criceto di John (Sid) “malvagio” (in inglese, vicious). Lydon si spese molto per arruolare Vicious nel gruppo poiché, anche se non aveva mai suonato il basso fino ad allora, era convinto che avrebbe imparato in poco tempo (come in effetti avvenne) e riteneva che il suo aspetto si adattasse molto bene ai mass media. 

Il successo dei Sex Pistols e l’entrata di Sid Vicious nel gruppo

Per capire bene la figura di Sid Vicious bisogna guardare all’ascesa dei Sex Pistols nel panorama musicale britannico nella seconda metà degli anni Settanta. La band divenne ben presto un punto di riferimento per la nascente scena del punk-rock britannico con le sue filosofie anarchiche e anti-ideologiche. La scalata iniziò nel 1976, anno del loro tour epocale culminato nella tappa del 4 giugno alla Lesser Free Trade Hall di Manchester: quella serata diede una svolta decisiva alla nascita di una serie di importanti band (Joy DivisionFallSmiths ecc).

Il 26 novembre di quell’anno uscì il singolo Anarchy in the Uk, tappa fondamentale per l’esplosione del punk inglese ribelle di quel periodo di cui i Pistols si fecero portavoce. Nel ’77 Sid Vicious entrò a far parte del gruppo per rimpiazzare l’uscita di Glen Matlock. Una volta imparato a suonare il basso, però, accadde spesso che in fase di registrazione per l’album Never Mind the Bollocks Vicious si presentò talmente ubriaco da non riuscire a suonare: al termine delle sessioni dell’album, infatti, portò a termine solo i primi due brani Holidays in the Sun e Bodies, venendo rimpiazzato da Matlock (nel frattempo rientrato come turnista) per le restanti tracce.

L’amore tormentato con Nancy Spungen

Non si può parlare di Sid Vicious senza menzionare la sua relazione con Nancy Spungen, giunta a Londra come groupie della band agli inizi del 1977.

Nancy era una nota eroinomane e ciò ha finito per coinvolgere anche Vicious nel tunnel della droga. I due si piacquero da subito nonostante i tentativi degli altri componenti della band di tenerli lontani proprio per evitare pericolose ripercussioni. Nel 1978 i due si trasferirono a New York, dopo la decisione di Vicious di lasciare la band, ma la loro relazione continuò a essere tormentata tra eccessi e droga.

La data che cambiò per sempre la vita dell’ex bassista fu il 12 ottobre dello stesso anno quando trovò Nancy morta in una camera del Chelsea Hotel. Vicious – che dichiarò di non ricordare nulla poiché in quel momento era in stato confusionale per abuso di eroina e altri stupefacenti – venne arrestato in quanto unico indagato per la morte della donna e, successivamente, scagionato su cauzione. 

I numerosi problemi con la droga

La vita di Sid Vicious è stata drammaticamente contrassegnata dai suoi abusi di droga.

Tutto nacque dalla sua relazione con Nancy Spungen e questo portò a frequenti dissidi con il resto della band. Non mancarono i disagi per il gruppo: oltre ai già citati casi negli studi di registrazione, Vicious si esibì nel primo tour americano con i Pistols spesso visibilmente sotto effetto di droga e alcol dando vita a spettacoli masochisti sul paco e arrivando anche ad insultare la folla.

La sua dipendenza da eroina portò Sid a entrare in coma; successivamente ruppe definitivamente con Lydon e il resto della band. Dopo la morte di Nancy la sua vita divenne un calvario ed entrò disperatamente in una spirale fatta di numerose overdose.

Gli ultimi eccessi e la morte

Sid Vicious morì il 2 febbraio 1979 a New York a seguito dell’ennesima overdose di eroina.

Il giorno prima avrebbe sofferto di un’altra overdose da eroina che, secondo alcuni, sarebbe stata fornitagli dalla madre. Il fatto sarebbe avvenuto durante la festa per il suo rilascio dopo che venne arrestato per aver rotto un bicchiere in faccia a Todd Smith (fratello di Patti) in un locale. L’ultimo atto di una vita troppo breve e sregolata.