Cosa è successo al Concerto del 1° maggio 2022

di Redazione
primo maggio 2022

Come ogni anno, il 1° maggio fa rima con lavoro, ma anche con musica.

È infatti imprescindibile il consueto concertone, l’appuntamento fisso che ormai da più di trent’anni porta la migliore musica italiana e internazionale sul palco di piazza San Giovanni a Roma, per una festa all’insegna del divertimento, ma anche della riflessione sui principali temi legati al lavoro e all’attualità.

Condotto anche quest’anno da Ambra Angiolini, con la presenza di ospiti illustri provenienti dal campo dello spettacolo (Claudio Santamaria, Marco Paolini, Valerio Lundini), dell’informazione (Riccardo Iacona, Giovanna Botteri e Francesca Barra) e della letteratura (lo scrittore Stefano Massini), il concertone non ha deluso le aspettative delle 150.000 persone provenienti da tutta Italia che, come abitudine, affollavano la piazza già dalle prime ore del mattino.

Scopriamo allora cos’è successo nel Concerto del Primo Maggio 2022.

Un messaggio di pace per l’Ucraina

Anche il Concerto del Primo Maggio 2022 non poteva che iniziare con un messaggio di pace per la guerra in Ucraina. L’evento si è aperto infatti con Imagine di John Lennon, prima letta in diverse lingue, e poi intonata da varie voci tra cui Kateryna Pavlenko, voce del gruppo ucraino Go-A, che ha chiuso il brano. Già qualche settimana fa la cantante aveva intonato il mitico brano di Lennon prima della gara Juventus – Inter, insieme a una sua collega di nazionalità russa. Un messaggio per dichiarare come la musica possa unire al di là delle divisioni politiche e nazionalistiche. Due momenti di forte emozione per chiedere la fine delle ostilità nell’Est Europa.

Anche altri artisti saliti sul palco hanno voluto manifestare il proprio desiderio di un mondo senza guerre, interpretando brani con un chiaro messaggio pacifista e antibellico. Venerus ha interpretato con delicatezza e grazia il grande classico di Bob Marley Redemption Song, mentre Marco Mengoni ha cantato Blowin’ in the wind di Bob Dylan, diventato negli anni un vero e proprio inno contro ogni tipo di guerra, utilizzato di generazione in generazione. 

Anche Valerio Lundini, con la sua solita ironia, si lancia con i Vazzanikki ne La guerra è brutta, sbeffeggiante canzone contro i conflitti bellici: e, sorpresa, a metà canzone telefona Putin, che annuncia che il brano lo ha convinto a fermare la guerra!

I nuovi volti della musica italiana

Come sempre, il concerto del Primo Maggio è un momento non solo di festa, ma anche di riflessione su temi importanti e di attualità, soprattutto quelli legati al lavoro.

Ma a fare da padrone, alla fine, è sempre la musica, che dopo due anni di assenza si è riappropriata della storica piazza San Giovanni. Sul palco si sono alternati nuovi volti della musica italiana, a testimoniare il fatto che il nostro movimento sta attraversando un momento di forte rinnovamento artistico, che tocca tutti i generi, con contaminazioni e innovazioni originali. Il concerto del Primo Maggio 2022 è stata l’occasione per vedere all’opera alcuni dei più interessanti rappresentanti giovanili: da Rkomi a Mara Sattei, da Coez a Gazelle, fino a La Rappresentante di Lista, ancora sull’onda dei successi sanremesi, da Tommaso Paradiso, ormai autore e cantante affermato, fino a Big Mama, simbolo della lotta contro ogni forma di discriminazione.

Il finale è affidato a un set conclusivo con MaceGemitaizVenerusJoan Thiele e Colapesce, che hanno concluso il concerto del Primo Maggio con forza ed energia trasportanti.

Le vecchie glorie sul palco del Concerto del Primo Maggio 2022

I giovani rampolli della scena musicale italiana hanno trascinato il pubblico per tutte le ore dell’evento con trasporto, grandi interpretazioni, momenti di riflessione ma anche voglia di evadere da due anni di sofferenza, non solo dal punto di vista musicale, e da una realtà che, purtroppo, ci rende consapevoli di un mondo che gira spesso in direzione sbagliata. 

Ma sul palco del Primo Maggio non sono saliti solo le voci promettenti dei più giovani, ma anche quelle delle vecchie glorie della musica italiana, che sicuramente hanno allietato anche chi, tra il pubblico a casa e quello in piazza, ha qualche anno in più sulle spalle.

Un’emozione trasmessa grazie alla grande interpretazione di Carmen Consoli, una veterana del concertone, accompagnata alla batteria da Marina Rei, e alla voce melodiosa, inconfondibile, di Ornella Vanoni, che ha cantato Construçao di Chico Buarque de Hollanda, attraverso la quale ha voluto ricordare i morti sul lavoro, un tema purtroppo sempre di attualità, e che durante il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, assume una rilevanza ancora maggiore.

A rappresentare i vecchi leoni della musica italiana sono stati Luca Barbarossa e gli Extraliscio e il rock delle VibrazioniMax Pezzali, che ci ha fatto fare un salto nel passato tra gli Ottanta e i Novanta, così come Enrico Ruggeri, sempre potente nelle sue performance. 

Sul palco del Concerto del Primo Maggio 2022, giovani promettenti e artisti affermati ci hanno ricordato che, insomma, la nostra musica non se la passa poi così male come spesso si pensa e si racconta.