Più passa il tempo e più sembra aumentare in tutti noi la nostalgia per quel periodo così ricco di linguaggi e di influenze musicali che sono stati gli anni Novanta. Un decennio in cui generi come pop, rock, R&B e musica elettronica hanno trovato nuove sonorità, nuove estetiche e soprattutto nuove star entrate in modo indelebile nella storia.
È stato soprattutto il periodo delle band, da quelle rock a quelle mirate per un pubblico prettamente adolescenziale: alcune di queste raggiunsero un successo planetario, ma con l’arrivo dei nuovi tempi e dei cambiamenti culturali furono destinate allo scioglimento. Ancora oggi, però, riecheggia il ricordo di quei gruppi e spesso si rincorrono voci di possibili ritorni. In alcuni casi il miracolo è accaduto – basti pensare all’eco del ritorno degli Oasis – ma ci sono ancora tante formazioni che mancano all’appello.
Le icone che vorremmo rivedere (anche se è impossibile)
Vediamo allora dieci band iconiche degli anni Novanta che, per motivi diversi, sogniamo ancora di rivedere sulle scene.
The Cranberries
Per parlare dei The Cranberries non si può non partire dal tremendo lutto che ha colpito il gruppo nel 2018 con la scomparsa della cantante Dolores O’Riordan: la sua voce unica e ipnotica ha definito il sound della rock band irlandese, mescolando malinconia, rabbia, dolcezza e protesta sociale. Senza Dolores è impossibile immaginare una reunion reale, ma il desiderio collettivo non svanisce: si tratta di un bisogno emotivo di riascoltare dal vivo capolavori come Zombie, un sogno che purtroppo resterà tale.
Nirvana
Il discorso è dolorosamente simile: i Nirvana sono stati segnati in modo irreversibile dalla morte di Kurt Cobain nel 1994. Forse la band più iconica degli anni Novanta, il trio ha incarnato la rivoluzione grunge con un’intensità irripetibile. Brani come Smells Like Teen Spirit o Come As You Are hanno trasmesso un’energia generazionale. Dei Nirvana manca soprattutto quell’autenticità così rara nella musica contemporanea, e anche se i membri superstiti suonano occasionalmente insieme, il vuoto lasciato da Cobain è incolmabile.
Destiny’s Child
Tra le band femminili più influenti di sempre, le Destiny’s Child hanno cambiato il panorama R&B con hit perfette e una potenza scenica straordinaria. Il trio formato da Beyoncé Knowles, Kelly Rowland e Michelle Williams, dopo anni di successi, si è diviso per intraprendere carriere soliste (con Beyoncé diventata icona planetaria). In un’epoca in cui le girl band scarseggiano, un grande ritorno delle Destiny’s Child riunite sarebbe l’evento pop del decennio.
Spice Girls
A proposito di girl band ed empowerment femminile, le Spice Girls sono le prime a cui pensiamo se parliamo di anni Novanta: Geri, Victoria, Emma, Mel B e Mel C diedero vita a un fenomeno culturale planetario. Alcune reunion parziali ci sono già state, ma una vera, completa, con tutte e cinque le Spice sul palco (Victoria Beckham inclusa), è ciò che milioni di fan ancora attendono con speranza.
All Saints
Rimanendo in tema, non si possono non citare le All Saints, quartetto britannico che raggiunse il successo sul finire del decennio: pop, R&B ma anche sperimentazioni sonore e hit eleganti, tra le quali spicca sicuramente Pure Shores (colonna sonora del film The Beach). Agli inizi del Duemila i contrasti interni portarono allo scioglimento; nonostante alcuni ritorni successivi, il pubblico sente la mancanza della loro alchimia originale.
R.E.M.
I R.E.M. sono stati i poeti del rock alternativo, capaci di unire introspezione, impegno sociale e raffinatezza artistica. Brani come Losing My Religion o Everybody Hurts hanno segnato profondamente gli anni ’90. Il gruppo si è sciolto nel 2011 dopo una carriera lunga e coerente e Michael Stipe è sempre stato categorico sul “non ritorno”, ma il pubblico continua a desiderare quella musica caratterizzata da un’autenticità senza artifici.
Daft Punk
Il duo elettronico francese ha rivoluzionato la musica dance con un’estetica futuristica e un sound inconfondibile. Il loro scioglimento nel 2021 ha lasciato un vuoto enorme. I Daft Punk hanno creato una sintesi perfetta tra anonimato, mito e innovazione. Nessuno, prima o dopo di loro, ha saputo reinventare l’elettronica con tanta originalità, e l’idea di non vedere mai più i loro caschi brillare sul palco lascia una nostalgia che i fan faticano ad accettare.
TLC
Alzi la mano chi non ha mai ascoltato No Scrubs, la hit più famosa delle TLC. La band statunitense non si è mai ufficialmente sciolta e continua a esibirsi come duo, ma è evidente che la tragica scomparsa di Lisa “Left Eye” Lopes nel 2002 abbia stravolto l’esistenza stessa del gruppo. Le TLC hanno definito il mix tra pop e R&B degli anni Novanta: rivedere la formazione originale è impossibile, ma il tributo alla loro legacy rimane un desiderio costante dei fan.
The Verve
Autori dell’intramontabile Bitter Sweet Symphony, i The Verve hanno rappresentato l’anima più poetica e tormentata del britpop. Le tensioni interne hanno impedito al gruppo di trovare stabilità, portando a scioglimenti e brevi reunion. Proprio questa fragilità li rende affascinanti: una nuova reunion sarebbe desiderata non solo per nostalgia, ma perché il gruppo incarnava un rock emotivo che oggi sembra sempre più raro.
New Radicals
Un solo album – Maybe You’ve Been Brainwashed Too – ma soprattutto il tormentone You Get What You Give sono bastati ai New Radicals per entrare nella memoria collettiva. Il gruppo si sciolse poco dopo il successo, stanco delle dinamiche dello show business. Non ci sono mai stati segnali concreti di un ritorno (salvo un’esibizione isolata nel 2021), ma una reunion farebbe felici tutti coloro che associano quel brano alla spensieratezza della propria giovinezza.
La forza della nostalgia
Anche se molti di questi gruppi non potremo mai ritrovarli nella loro formazione originale, la speranza (o il sogno) di rivederli non cessa. È la forza della nostalgia per gli anni Novanta, un decennio che ha dato tanto alla scena musicale e a una generazione di ascoltatori. Perché in fondo tutti noi abbiamo bisogno di guardare con occhi carichi di romanticismo a un’epoca musicale irripetibile.

