Una reunion tutt’altro che banale ha segnato quest’anno il panorama del rock italiano: a circa venticinque anni dal loro ultimo concerto, infatti, sono tornati ufficialmente insieme i C.S.I. – Consorzio Suonatori Indipendenti, band che ha occupato un posto importante nella musica italiana degli anni Novanta. L’annuncio è arrivato lo scorso gennaio con una conferenza stampa a Marzabotto, teatro di una delle pagine più dolorose della storia della Resistenza italiana. Il gruppo composto da Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali ha lanciato il progetto In Viaggio 1994/1998 – raccolta di brani pubblicata lo scorso 28 agosto che ripercorre un periodo artistico fondamentale per i C.S.I. – e l’omonimo tour che attraversa l’Italia.
Dal 1994 al 1998: quattro anni decisivi
La raccolta è forse il punto di partenza ideale per comprendere il senso di questo ritorno. Non si tratta di un nuovo album di brani inediti, ma di un’antologia che attraversa uno dei periodi più importanti della storia dei C.S.I., raccogliendo canzoni tratte da Ko de mondo, Linea Gotica, Tabula Rasa Elettrificata e La Terra, La Guerra, Una Questione Privata. Album che diedero vita a brani come In Viaggio, Del Mondo, A Tratti, Cupe Vampe, Linea Gotica, Forma e Sostanza, Gobi e Guardali negli Occhi.
Il titolo, del resto, è particolarmente appropriato. “In viaggio” è una condizione che sembra appartenere ai C.S.I. da sempre: viaggio geografico, culturale, politico, esistenziale. Un movimento continuo attraverso confini, memorie, guerre, identità e trasformazioni.
Il ruolo dei C.S.I. nel panorama del rock italiano degli anni Novanta è difficilmente separabile dalla loro capacità di mettere insieme ricerca musicale e scrittura. Le loro canzoni non cercavano necessariamente il ritornello immediato né una facile identificazione. Al contrario, spesso chiedevano all’ascoltatore attenzione. Canzoni come Cupe Vampe, ispirata alla distruzione della Biblioteca nazionale di Sarajevo, dimostrano come la cronaca potesse trasformarsi in qualcosa di più ampio: una riflessione sulla guerra, sulla memoria e sulla fragilità della civiltà. Lo stesso Ferretti ha ricordato proprio Cupe Vampe parlando del rapporto tra la musica dei C.S.I. e il presente.
Il loro impegno civile non si traduceva dunque necessariamente in slogan. Era piuttosto incorporato nella scelta degli argomenti, nei luoghi, nella memoria storica e nel modo stesso di guardare la realtà.
Dalle ceneri dei CCCP alla nascita dei C.S.I.
Per capire la portata di questa reunion bisogna tornare all’inizio degli anni Novanta. Con la conclusione dell’esperienza dei CCCP – Fedeli alla Linea, Ferretti e Zamboni intraprendono un nuovo percorso insieme a musicisti provenienti da quella stessa esperienza e da altre importanti realtà della scena indipendente italiana.
Nel 1992 nasce il Consorzio Suonatori Indipendenti. Il nome stesso contiene una dichiarazione d’intenti: non semplicemente una band, ma un consorzio di musicisti indipendenti, aperto alla contaminazione e alla ricerca. La formazione che diventerà storica riunisce Ferretti, Zamboni, Maroccolo, Magnelli, Canali e Di Marco.
Nel 1994 arriva Ko de mondo, album fondamentale per comprendere la nuova direzione intrapresa. Due anni dopo è la volta di Linea Gotica, un disco ancora più legato alla memoria storica e alla contemporaneità. Nel 1997 Tabula Rasa Elettrificata porta ulteriormente il gruppo verso territori sonori nuovi, anche grazie al viaggio in Mongolia che ne influenza profondamente l’immaginario.
È una musica difficile da classificare dentro un’unica categoria. Rock, elettronica, sperimentazione, poesia, musica d’autore e suggestioni provenienti da culture differenti convivono senza mai sembrare semplicemente giustapposte.
Il tour 2026: un viaggio attraverso l’Italia
Il ritorno non è rimasto confinato all’annuncio. Il tour In Viaggio ha preso il via il 28 agosto da Monte Sole, a Marzabotto, e ha toccato alcuni luoghi scelti anche per il loro valore simbolico e culturale. La prima data è stata rapidamente seguita da una replica a Marzabotto il 29 agosto, mentre tra le altre tappe figurano Villafranca, Fasano, Spello, Alba e Catania.
Il 4 settembre, a Spello, il concerto è andato sold out e ha proposto quasi due ore di musica, ripercorrendo alcune delle pagine più significative della storia del gruppo.
Il calendario ha quindi attraversato l’Italia da nord a sud, fino all’appuntamento del 12 settembre a Catania, trasformando la reunion in qualcosa di più articolato di una semplice serie di concerti celebrativi.
E il viaggio potrebbe non fermarsi qui. Il progetto comprende anche un film in lavorazione e un futuro capitolo legato alla Mongolia, terra che aveva già avuto un ruolo centrale nell’immaginario di Tabula Rasa Elettrificata, con una data di fine tour ad Ulan Bator per il 2027.
Perché i C.S.I. parlano ancora al presente
Ascoltare oggi A Tratti, Cupe Vampe, Linea Gotica o In Viaggio significa tornare a una stagione musicale irripetibile, ma anche confrontarsi con temi che non hanno perso la loro urgenza: la guerra, la memoria, il viaggio, l’identità, la perdita e il bisogno di comprendere un mondo in trasformazione.
La forza dei C.S.I. è stata proprio questa: aver dimostrato che il rock d’autore italiano poteva essere contemporaneamente radicale e poetico, politico ma non necessariamente partitico, sperimentale senza rinunciare all’emozione.
In Viaggio 1994/1998 riapre dunque un capitolo ma non semplicemente come un reperto degli anni Novanta, bensì come una raccolta di canzoni che continuano a porre domande. E forse è proprio questa la forma più interessante di eredità per una band: non essere ricordata soltanto per ciò che ha rappresentato, ma continuare, a distanza di decenni, a far venire voglia di ascoltare.

