Il 2021 in musica: cos’è successo in questo secondo anno di pandemia?

di Redazione
 
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Sta per finire questo lunghissimo 2021, questo secondo anno di pandemia ma anche di incredibili successi.

Ci troviamo ancora tutti a combattere tra misure restrittive, ansie, speranze e confinamenti con almeno una certezza: che la musica non si è fermata e che non può, non deve fermarsi.

E allora mentre quest’anno volge al termine cerchiamo insieme di mettere un punto, facendo un resoconto degli avvenimenti musicali più significativi per godere un po’ delle emozioni inaspettate che il 2021 ci ha regalato.

Maneskin: dalla vittoria sanremese al tetto del mondo

È impossibile parlare di 2021 in musica senza parlare dei Maneskin: i quattro ragazzi romani che nell’ultimo anno hanno letteralmente conquistato il mondo. Dopo aver portato a casa, nel ’17, la seconda posizione dell’undicesima edizione di X-Factor, nel marzo del 2021 hanno trionfato al Festival di Sanremo con il brano Zitti e Buoni che gli ha permesso di aggiudicarsi anche la 65° edizione dell’Eurovision Song Contest, riportando in Italia un premio che mancava da quasi trent’anni.

La vittoria alla kermesse europea ha permesso ai Maneskin di affermarsi sulla scena internazionale scalando tutte le classifiche musicali del mondo, aprendo concerti di star del rock come i Rolling Stones e intraprendendo una tournée mondiale ancora in corso. L’album Teatro d’ira – Vol. I è riuscito, per la prima volta nella storia di una band del Bel Paese, a raggiungere contemporaneamente la prima posizione nelle music chart di Croazia, Finlandia, Svezia e Lituania e il primo posto nella Official Rock & Metal Chart del Regno Unito. Dicono che il loro successo non sarà effimero e che tra cinquant’anni il mondo continuerà a parlare di loro. Da italiani, volenti o nolenti, speriamo abbiano ragione.

Classifiche italiane: fenomeno trap e giovani «amici» di Maria De Filippi 

A dare un’occhiata veloce all’annuale classifica FIMI ci si rende subito conto di quanto il fenomeno internazionale della trap abbia attecchito in Italia.

L’anno si è infatti aperto con il dominio in classifica – prima posizione per sei settimane consecutive – dell’album Famoso di Sfera Ebbasta. Il trapper milanese mantiene anche la seconda posizione dei brani più ascoltati dell’anno sulle piattaforme digitali (Spotify e Apple Music) con il tormentone estivo Mi fai impazzire, cantato insieme al giovanissimo fenomeno del momento Blanco. Il diciottenne bresciano, in attesa di partecipare come big alla prossima edizione del Festival di Sanremo, ha iniziato la sua carriera col botto: il suo primo album in studio Blu celeste ha mantenuto la prima posizione in classifica per tre settimane consecutive.

Ma ad aggiungersi ci sono anche i giovanissimi usciti dal laboratorio di Maria De Filippi. Sangiovanni, arrivato secondo all’ultima edizione di Amici, ha dominato l’estate. Il suo tormentone Malibu è stato il singolo più ascoltato dell’anno (sicuramente nelle macchine delle giovanissime neopatentate di tutta Italia).

La resistenza dei veterani del rock 

Sembra che il mondo musicale sia in mano alle varie declinazioni dell’hip hop: dalla trap ai rapper vecchio stampo le classifiche sono strapiene dei fenomeni del momento.

Ma i rockettari non demordono.

Scorrendo le prime posizioni delle chart internazionali si incontrano infatti alcuni dei nomi intramontabili del rock. Sono tornati gli Iron Maiden, e sono tornati a modo loro: a settembre è uscito il diciassettesimo album in studio della storica band britannica, che in poco tempo ha scalato le classifiche del mondo (primo in Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Belgio e non solo). In Italia l’album ha spodestato il nuovo disco di Kanye West prima di essere sorpassato dal già citato disco di Blanco.

Il 12 novembre è tornato anche Vasco Rossi. A sette anni dall’uscita dell’ultimo album di inediti il cantautore modenese irrompe sulle scene con Siamo Qui, un disco marcatamente classic rock: in totale controtendenza con le mode del momento, Vasco decide di esprimersi con stilemi musicali tipici degli anni ’60 e ’70, manifestati anche dai formati in cui il disco è disponibile (sia digitale che sotto forma di CD, LP e perfino in musicassetta). 

Dai Maneskin agli Iron Maiden, possiamo quindi dire che il rock ha deciso di resistere. E, stando ai numeri, sembra che lo stia facendo egregiamente. 

Eventi internazionali dell’anno

A marzo di quest’anno sono stati assegnati i premi della sessantatreesima edizione dei Grammy Award, uno dei più prestigiosi riconoscimenti musicali del mondo. La popstar Beyoncé entra di fatto nella storia: con 79 candidature e 28 statuette totali vinte in carriera, diventa l’artista femminile più titolata della storia del premio. Alla cerimonia le donne hanno trionfato: oltre a Beyoncé, vincono H.E.R, Taylor Swift, Billie Eilish e Megan Thee Stallion, portando a casa i riconoscimenti più importanti (rispettivamente Song of the Year, Album of the Year, Record of the Year e Best New Artist). 

Ma troviamo sempre un po’ d’Italia nel mondo. Alla premiazione internazionale degli EMA i Maneskin hanno trionfato nella categoria Best Rock e hanno regalato al pubblico di tutto il mondo un performance live esplosiva con il nuovo singolo Mammamia

Tra i vincitori nelle altre categorie bisogna ricordare Ed Sheeran (il cantautore britannico infatti porta a casa le statuette di Best Artist e Best Song) e ancora di Billie Elish, vincitrice del trofeo Video For Good.

A trionfare nella categoria Best Italian Act il giovanissimo Aka 7even, altra creatura del talent show di Maria De Filippi.