10 Curiosità sui Metallica

di Redazione
 
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A pochi giorni dall’uscita del Black Album Remastered, eccovi 10 curiosità sui Metallica, la band heavy metal più famosa al mondo.

1. Origini rapidissime

I Metallica nacquero nel 1981 da un’idea del batterista Lars Ulrich e del cantante e chitarrista James Hetfield.

Alla band si aggiunsero poi il bassista Ron McGovney e altri membri di passaggio.

Prima di raggiungere la fama, i ragazzi provavano nel garage di Ulrich. Ma per poco, perché le fasi che hanno portato i Metallica al successo sono state piuttosto rapide: a meno di un anno dalla formazione, infatti, il gruppo ha conosciuto la fama mondiale.

Attraverso le loro sonorità innovative, i Metallica hanno fatto scuola e posto le basi per la riaffermazione del genere metal.

2. Il Black Album, il leggendario disco omonimo del gruppo

Inserito dalla rivista Rolling Stone nella lista dei 500 più grandi album della storia della musica, il disco Metallica, conosciuto anche con il nome di The Black Album – per via del colore della copertina, completamente nera – è il quinto lavoro della band di San Francisco.

Al suo interno sono presenti successi come The UnforgivenEnter Sandman e Nothing Else Matters; quest’ultimo brano ha creato non poche difficoltà al chitarrista Kirk Hammett, che ha dichiarato di aver avuto qualche problema a imparare l’intro della canzone.

Il Black Album, pubblicato il 12 agosto 1991, ha debuttato in vetta alle classifiche di Billboard negli USA e in altri nove Paesi, ottenendo numerosissimi riconoscimenti.

Per celebrare i 30 anni dall’uscita di questo capolavoro, lo scorso 10 settembre è uscita una ristampa in edizione limitata, dal titolo The Black Album Remastered, tornata nuovamente nella top ten dei dischi più venduti negli Stati Uniti.

3. I dubbi di Hetfield sulla hit Nothing Else Matters

Nothing Else Matters, uno tra i pezzi più intimi e di maggior successo dei Metallica, racconta del sentimento che si prova pensando a una persona che non si ha la possibilità di rivedere, della mancanza di qualcuno rimasto a casa.

Il testo del brano è stato scritto dal frontman James Hetfield, che ha più volte raccontato la sua paura di portare sul palco un pezzo così personale.

Durante il primo live di presentazione del brano, terzo singolo estratto dal disco Metallica, Hetfield, che in questa canzone interpreta anche l’assolo di chitarra, ha dichiarato di essersi sentito molto spaventato dalla reazione del pubblico, che invece adorò la canzone.

4. I bassisti della band

La storia della band heavy metal ha visto diversi musicisti succedersi nel ricoprire il ruolo di bassista.

Ad aprire le danze fu, nel 1982, Ron McGovney, compagno di scuola di Hetfield e primo bassista ufficiale dei Metallica. Girano molte voci sui i motivi che lo portarono alla rottura con il gruppo, ma la più credibile sembra essere quella legata ai cattivi rapporti con Mustaine: le gocce che fecero traboccare il vaso furono quelle di una bottiglia di birra che Mustaine rovesciò sul pick-up del basso di McGovney che, quando andò per suonare, prese la scossa. 

A sostituirlo fu Cliff Burton, compianto bassista della band dal 1982 al 1986, anno della sua prematura scomparsa a causa di un incidente a bordo del bus ufficiale del gruppo. Il tragico evento accadde durante il tour europeo e scioccò i componenti della band, che valutarono anche l’ipotesi di un ritiro dalle scene.

Il compito di riempire il vuoto lasciato da Burton fu affidato a Jason Newsted, che con i Metallica ha inciso quattro album, tra cui il Black Album. Newsted lasciò il gruppo nel 2001 attribuendo ufficialmente il suo addio a motivi personali, eppure c’è chi dice che ci sia stato lo zampino di Hetfield.

L’attuale bassista della band è Roberto Agustín Santiago Samuel Trujillo Veracruz, semplicemente noto come Robert Trujillo. Precedentemente membro dei Suicidal Tendencies e poi del gruppo di Ozzy Osbourne, Trujillo ha iniziato a suonare con i Metallica dal 2003 ma registra con loro a partire dall’album Death Magnetic (2008). Attualmente, è considerato uno dei più talentuosi bassisti rock del mondo.

5. Il documentario Metallica: Some Kind of Monster

Diretto da Joe Berlinger e Bruce Sinofsky, il documentario sulla band approda su Netfilx nel 2004 e racconta uno dei momenti più difficili della storia del gruppo statunitense.

Prima dell’inizio delle riprese, i rapporti tra i membri della band erano ai minimi storici: l’abbandono del bassista Jason Curtis Newsted e le tensioni accumulate negli anni li portarono a un punto di rottura tale da rendere necessario l’intervento di uno psicoterapeuta.

E il percorso svolto è ampiamente trattato nei 141 minuti del documentario.

6. Una terapia da 40.000 dollari al mese

Da molti definito come «colui che ha salvato i Metallica», il terapista Phil Towle ha seguito la band dal 2001 al 2003, anno della pubblicazione di St. Anger.

Ingaggiato dall’allora manager e cofondatore della Q Prime Peter Mensch, alla modica cifra di 40.000 dollari al mese, Towle ha dovuto fare i conti con le corde emotive dei membri dello storico gruppo.

L’importanza di tale percorso di recupero è stata più volte sottolineata dagli storici membri della band, che hanno parlato della psicoterapia come dello strumento chiave per il ritorno alla gloria.

7. Santa rabbia… dei fan

Uscito ben sei anni dopo ReLoad (1997), St. Anger (2003) è l’ottava fatica dei Metallica e probabilmente il disco che più ha diviso – e fatto arrabbiare – i fan del gruppo.

Malgrado le critiche di alcuni addetti ai lavori, l’album ha debuttato al primo posto in classifica in ben 30 Paesi nel mondo.

Tra le principali polemiche spiccano quelle relative alla scarsa qualità della registrazione e all’eccessiva lunghezza dei pezzi. Il video del singolo che dà il titolo all’album è stato girato nel carcere californiano di San Quentin.

8. La battaglia legale contro Napster

Passata alla storia come una delle controversie legali più famose del mondo della musica, la diatriba tra Napster – il servizio più popolare di file sharing degli anni 2000 – e i Metallica ha portato a galla il problema della pirateria musicale.

La denuncia della band arrivò in seguito alla pubblicazione non autorizzata della demo del brano I Disappear, subito scaricato da milioni di utenti.

Le innumerevoli accuse mosse ai danni di Napster, tra cui spicca quella di violazione di copyright, portarono alla richiesta, da parte dei re dell’heavy metal, di un risarcimento di ben 10 milioni di euro.

9. Il legame con Ennio Morricone 

Non tutti sanno che l’autore di The Ecstasy of Gold, il pezzo con cui i Metallica aprono tutti i loro concerti fin dal 1983, è il grande Ennio Morricone.

Il leggendario brano fa parte della colonna sonora del capolavoro di Sergio Leone Il buono, il brutto e il cattivo.

I Metallica non hanno mai fatto mistero della grande stima nutrita verso il compositore italiano, tanto che il brano The Unforgiven è un omaggio ispirato ai lavori del maestro.

In seguito alla notizia della scomparsa di Morricone, il leader della band James Hetfield ha pubblicato sull’account Instagram del gruppo una lunga e toccante lettera dedicata all’artista.

10. Il ritorno live in Italia: l’appuntamento al Firenze Rocks 2022

La band heavy metal capitanata da James Hetfield ha raccolto l’invito italiano e tornerà a esibirsi dal vivo nel nostro Paese in occasione del Firenze Rocks 2022, uno dei principali festival rock del panorama europeo che, dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia, ritornerà a scaldare il pubblico del capoluogo toscano.

Dopo i Green Day e i Muse, che suoneranno rispettivamente il 16 e il 17 giungo, sarà il turno dei Metallica: appuntamento alla Visarno Arena il 19 giugno 2022.