Anche la 76° edizione del Festival di Sanremo è storia e ad aggiudicarsela è stato il cantante napoletano Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì, al suo primo successo all’Ariston dopo il terzo posto conquistato nel 2009.
L’edizione di quest’anno si porta via diversi verdetti e momenti inediti, come l’annuncio in diretta del prossimo conduttore del Festival – Stefano De Martino – fatto dallo stesso Carlo Conti nel corso della serata finale, prima volta assoluta nella storia di Sanremo.
Le cinque serate dell’Ariston hanno messo alla prova Laura Pausini nella veste di co-conduttrice fissa accanto a Conti, la cui confidenza con il palco è cresciuta nel corso della settimana sanremese. Tuttavia, i giudizi su questa edizione del Festival non sono stati troppo elogiativi, ritenuta da molti troppo compassata e priva di guizzi che lasciano il segno.
Il trionfo di Sal Da Vinci e il podio di Sanremo
Grande emozione per Sal Da Vinci al momento dell’annuncio della sua vittoria: per lui è il suo primo successo nella storia del Festival dopo essere arrivato sul gradino più basso nel podio nel 2009. La canzone Per sempre sì ha avuto la meglio su Tu mi piaci di Sayf – tra le rivelazioni di questo Festival – e Che fastidio! di Ditonellapiaga.
Nato a New York 56 anni fa e cresciuto a Napoli, Sal Da Vinci (pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino) grazie alla vittoria a Sanremo ha raggiunto il coronamento di una carriera lunga e poliedrica, costruita tra musica, teatro e televisione. Figlio d’arte, il cantante di Rossetto e caffè (tormentone con cui è tornato alla ribalta lo scorso anno ottenendo un grandissimo successo di pubblico) ha coniugato la tradizione melodica partenopea con sonorità più contemporanee, conquistando negli anni un pubblico trasversale. Dai primi successi giovanili alle esperienze nel musical e nelle fiction televisive, fino ai tour teatrali sold out, Sal Da Vinci ha cercato di rinnovarsi costantemente pur restando fedele alla propria identità artistica.
Per lui ora si prospetta un’inedita partecipazione all’Eurovision Song Contest che si terrà dal 12 al 16 maggio a Vienna.
Ditonellapiaga e TonyPitony trionfano nella serata delle cover
Una delle tappe più attese del Festival è sempre la serata delle cover, una notte in cui gli artisti reinterpretano brani celebri della storia musicale, spesso accompagnati da ospiti speciali.
Tra i momenti più applauditi, la performance di Ditonellapiaga e TonyPitony, che si sono aggiudicati il premio per la migliore esibizione della serata con una reinterpretazione swing di The Lady Is a Tramp. La loro versione ha conquistato stampa, giurie e pubblico, risultando una delle sorprese artistiche più commentate dai media.
Oltre a loro, numerosi artisti hanno regalato momenti memorabili e di grande spettacolo: il podio è stato completato da Sayf che ha cantato insieme a Mario Biondi e Alex Britti reinterpretando Hit the road Jack di Ray Charles e da Arisa con una toccante Quello che le donne non dicono insieme al coro del Teatro Regio di Parma.
I vincitori degli altri premi
Oltre al vincitore assoluto della 76° edizione anche quest’anno sono stati assegnati gli altri riconoscimenti per gli artisti in gara, dal premio della Critica a quello della Sala Stampa. Vediamoli tutti:
- Premio della Critica “Mia Martini” a Fulminacci per il brano Stupida Fortuna.
- Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” a Serena Brancale con Qui con me, che ha anche conquistato il Premio TIM, segnalando il gradimento del pubblico attraverso le piattaforme social e app.
- Premio “Sergio Bardotti” al miglior testo, assegnato a Fedez & Masini con Male necessario.
- Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale a Ditonellapiaga con Che fastidio!
- Premio alle Nuove Proposte assegnato al giovane Nicolò Filippucci con il brano Laguna, che ha conquistato pubblico e giurie nella sezione dedicata ai talenti emergenti.
Ospiti e riflessioni sociali: non solo musica all’Ariston
Questa edizione, e in particolare la serata finale, è stata segnata inevitabilmente anche dai fatti di cronaca estera che stanno imperversando sui media. La finale si è aperta con un appello pronunciato dai conduttori contro le guerre in riferimento soprattutto a quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. Un momento toccante della serata finale è stato anche quello dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne con il commosso intervento di Gino Cecchettin sul palco in memoria di sua figlia Giulia e di tutte le vittime di femminicidi.
Tra gli ospiti, si sono presi la scena Tiziano Ferro con un medley nella serata di apertura; Alicia Keys e Eros Ramazzotti hanno conquistato il pubblico dell’Ariston con il duetto sul brano L’aurora nella serata di mercoledì mentre l’ospite della finale è stato Andrea Bocelli che ha portato sul palco i suoi cavalli di battaglia sanremesi Il mare calmo della sera e Con te partirò.
L’annuncio del prossimo conduttore: una novità storica
Oltre ai premi musicali, uno dei momenti più commentati dei media è stato l’annuncio del prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. Durante la finale, Carlo Conti ha ufficialmente passato il testimone a Stefano De Martino, segnando una delle novità più significative in vista della prossima edizione.
La decisione di designare De Martino, volto noto della televisione italiana, come nuovo direttore artistico rappresenta una svolta rispetto alle scelte artistiche del passato e ha già acceso discussioni e aspettative sui social e nei principali giornali.
Carlo Conti, dunque, lascia la conduzione del Festival di Sanremo con cinque edizioni finora che portano la sua firma: le prime tre dal 2015 al 2017 e le ultime due del 2025 e 2026.

