5 Curiosità su Amy Winehouse

di Redazione
 
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Ormai 10 anni fa se ne andava Amy Winehouse, la grandissima artista che, in collaborazione con VinilicaMente, vogliamo ricordare raccontandovi 5 cose che (forse) non sapevate su di lei.

Il sogno di una Amy Winehouse bambina

Per quanto possa sembrare strano, da bambina Amy Winehouse non immaginava né desiderava diventare una cantante di successo (sebbene si fosse approcciata alla musica già dall’infanzia: la prima chitarra le fu regalata a 13 anni). Il suo sogno nel cassetto era un altro: diventare una cameriera sui pattini a rotelle, come quella vista nel film American Graffiti.

Fortunatamente per gli amanti della musica, la sua vita prese un’altra direzione. Riuscendo a realizzare il sogno di tanti cantanti: duettare con Tony Bennet.

Tatuaggi, che passione

Amy Winehouse era un’appassionata di tatuaggi: alla fine della sua vita ne aveva collezionati ben 14, sparsi su tutto il corpo, ognuno con un significato particolare: dal primo, fatto a soli 15 anni, raffigurante Betty Boop, a quelli dedicati alle persone care (il nome del marito Blake sul braccio sinistro e quello della nonna, Cynthia, sul destro), dalle immagini di pin-up al simbolo dell’Ankh, sacro agli egizi e rappresentante la vita eterna, fino a un uccello contornato da note musicali e dalla scritta «Don’t clip my wings», divenuto poi il logo del sito web The Amy Winehouse Foundation.

Una filantropa nello show business

Un’altra curiosità riguarda proprio l’attività di beneficienza portata avanti da Amy, soprattutto grazie alle iniziative della Amy Winehouse Foundation, attraverso le quali si cerca ancora oggi di aiutare e sostenere giovani cresciuti in ambienti difficili, o dipendenti da alcool e droga.

Durante la sua carriera la cantante partecipò a numerose operazioni benefiche, soprattutto a favore di bambini, e fece anche del volontariato in una clinica.

La dedica di Bryan Adams

Nel 2008 Bryan Adams le aveva dedicato una canzone, Flower Grown Wild: il brano era più che altro un invito rivolto ad Amy a fare ordine e chiarezza nella sua vita, a eliminare gli eccessi e la sregolatezza, legati in particolare all’abuso di stupefacenti e alcool, che le avevano causato in passato numerosi problemi, sia fisici che psicologici.

Un anno prima dell’uscita della canzone, nel 2007, la cantante era stata ricoverata proprio per un’overdose causata dal mix di varie droghe.

Il suo idolo: Frank Sinatra

Da una grande voce a un’altra.

Una delle principali fonti di ispirazione di Amy Winehouse fu proprio «The Voice»: la passione per Frank Sinatra è dichiarata già nel titolo del suo primo album, Frank, con il quale la cantante voleva alludere anche anche alla “franchezza” dei suoi testi, scritti in maniera schietta e sincera.

Nonostante ancora oggi sia soprendente per la sua originalità, Amy dichiarò all’Observer di non amare totalmente quel suo primo disco, tanto da non averlo nemmeno in casa.