Sarà perché si è appena concluso il Tour de France 2025, sarà perché si sono esibiti solo una settimana fa a Taormina (il 25 luglio), ma questi due eventi ci hanno fatto pensare inequivocabilmente a uno degli album più affascinanti e particolari della discografia Kraftwerk: Tour De France Soundtracks. Riscopriamo oggi in questo articolo un gioiello del 2003.
Un Amore Lungo Vent’anni
La storia di questo album inizia molto prima del 2003. Tutto parte nel 1983, quando i Kraftwerk pubblicano il singolo “Tour de France”, un brano che rappresentava una vera e propria dichiarazione d’amore per il ciclismo. Per i Kraftwerk, “Tour de France” rappresentava una partenza dal tono tecnologico dei due album precedenti, The Man-Machine e Computer World. Invece, la canzone è una celebrazione della joie de vivre del ciclismo, segnando il crescente interesse del gruppo per questo sport.
Non è un caso che Ralf Hütter e Florian Schneider siano da sempre appassionati ciclisti. Negli anni ’70 e ’80 arrivavano a percorrere fino a 200 km al giorno in sella alle loro biciclette, e questa passione autentica per il ciclismo si è manifestata in modi davvero incredibili nel corso degli anni.
Un esempio straordinario di questa dedizione? Nel 2017, durante il Tour de France, il campione tedesco Tony Martin ha gareggiato con una bicicletta molto speciale: la “Ultimate CF SLX Kraftwerk” di casa Canyon. Il telaio è stato disegnato prendendo ispirazione direttamente dagli show dei Kraftwerk, ma la cosa più affascinante è che Ralf Hütter in persona ha contribuito allo sviluppo della grafica di questa due ruote da sogno.
E pensate alla poetica coincidenza: Martin ha usato questa bici proprio nella tappa inaugurale di Düsseldorf, la città natale della band! I ventuno esemplari prodotti sono stati venduti all’asta per 8.999 sterline ciascuno – cifre da capogiro che dimostrano quanto sia forte il legame tra i Kraftwerk e il mondo del ciclismo. Questa passione autentica per il ciclismo traspare in ogni nota dell’album.
Un Album Che Arriva Al Momento Giusto
Tour de France Soundtracks è il decimo album in studio dei Kraftwerk, pubblicato nell’agosto 2003, a tema con l’annuale corsa ciclistica francese Tour de France e il ciclismo in generale. L’album fu registrato per il centenario del primo Tour de France, anche se mancò la data di uscita prevista per il tour effettivo.
La particolarità di questo lavoro sta nel fatto che per la prima volta nella storia del gruppo, non è stata registrata una versione dell’album destinata al mercato tedesco con i testi cantati nella lingua locale e una destinata al mercato internazionale con i testi cantati in inglese. L’unica versione dell’album, valida per tutti i mercati, è stata registrata infatti con i testi cantati in lingua francese. Una scelta coraggiosa e poetica che rende omaggio alla patria della grande corsa.
Il Suono Del Pedalare
Quello che rende speciale “Tour de France” – e di conseguenza tutto l’album – è l’approccio sonoro innovativo. È notevole per l’uso di voci campionate e suoni meccanici associati al ciclismo che sono stati utilizzati per integrare un semplice pattern elettro-percussivo – un approccio che i Kraftwerk hanno utilizzato in tracce precedenti come “Metal on Metal” e “Numbers”.
Ascoltando l’album, si ha davvero la sensazione di essere immersi nell’atmosfera della grande corsa: il sibilo del vento, il ritmo ipnotico delle ruote sull’asfalto, il respiro affannoso degli atleti. I Kraftwerk sono riusciti a trasformare in musica elettronica l’essenza stessa del ciclismo su strada.
La Tracklist: Un Viaggio Sonoro
L’album si sviluppa come un vero e proprio viaggio ciclistico attraverso diversi paesaggi sonori. Ogni traccia rappresenta una tappa di questo tour virtuale, dalle montagne alle pianure, dalle volate finali ai momenti di pura contemplazione del paesaggio che scorre.
LP1 SIDE A
- Prologue (2009 Remaster)
- Tour de France (Etape 1) [2009 Remaster]
- Tour de France (Etape 2) [2009 Remaster]
- Tour de France (Etape 3) [2009 Remaster]
- Chrono (2009 Remaster)
SIDE B
- Vitamin (2009 Remaster)
LP2 SIDE A
- Aéro Dynamik (2009 Remaster)
- Titanium (2009 Remaster)
- Elektro Kardiogramm (2009 Remaster)
SIDE B
- La Forme (2009 Remaster)
- Regeneration (2009 Remaster)
- Tour De France (2009 Remaster)
Come potete vedere, il viaggio inizia con un “Prologue” che ci introduce nell’atmosfera della corsa, per poi seguire le tre tappe principali del Tour de France. “Chrono” ci porta nel mondo delle cronometro, mentre “Vitamin” rappresenta l’energia necessaria per affrontare la fatica. La seconda parte del viaggio ci immerge nell'”Aéro Dynamik” delle volate, nella resistenza del “Titanium”, nel battito cardiaco dell'”Elektro Kardiogramm”. Si conclude con “La Forme” (la condizione fisica), “Regeneration” (il recupero) e infine il brano originale che ha dato vita a tutto: “Tour De France”.
Il disco si chiude proprio con questa versione rimasterizzata del singolo originale del 1983, il pezzo più vivace qui presente e idealmente posizionato come epilogo, collegando i Kraftwerk del XXI secolo ai loro sé precedenti. È come tornare a casa dopo un lungo viaggio, con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di speciale.
Un Capolavoro da Collezionare
Ora, parliamo della chicca che abbiamo nel nostro store: la versione doppio LP 180 gr. Vinyl Red & Blue Remaster. Questa edizione è davvero qualcosa di speciale per noi collezionisti. Il vinile da 180 grammi garantisce una qualità audio superiore, mentre i colori rosso e blu richiamano direttamente l’estetica del Tour de France e l’iconografia dei Kraftwerk.
La scelta dei colori non è casuale: il rosso e il blu sono i colori che dominano l’immaginario ciclistico francese, dai vessilli alle maglie dei corridori. Avere questo album in questa versione significa possedere un pezzo di storia della musica elettronica in una veste grafica che è già di per sé un’opera d’arte.
L’Attualità Di Un Classico: Taormina 2025
Il fascino di questo album non si è mai spento. Dopo più di vent’anni dalla sua uscita, “Tour De France Soundtracks” continua a suonare fresco e attuale. Ne abbiamo avuto la prova proprio lo scorso 25 luglio, quando i Kraftwerk hanno chiuso la loro tappa italiana al Teatro Antico di Taormina con uno spettacolo memorabile.
Quattromilcinquecento spettatori – molti dei quali arrivati dall’estero – hanno assistito a quella che è stata definita dalla stampa una vera e propria “opera d’arte totale”. Per due ore e mezza, dalle 21:30 a mezzanotte, i pionieri tedeschi hanno trasformato l’antico teatro siciliano in una navicella spaziale, mescolando i loro brani più iconici come “Autobahn” e naturalmente “Tour de France Soundtracks” con visual mozzafiato e performance art.
Ma la sorpresa più bella per noi italiani? L’esecuzione di “Pocket Calculator” nella sua versione italiana – “Taschenrechner” – un omaggio al nostro pubblico che ha dimostrato ancora una volta quanto i Kraftwerk sappiano toccare il cuore delle persone, in qualsiasi lingua.
Le recensioni sono state unanimi: non un semplice concerto, ma un’esperienza immersiva che ha celebrato l’importanza dei Kraftwerk nella storia della musica moderna. Forse perché il ciclismo stesso ha qualcosa di eterno, di primordiale: l’uomo, la macchina (la bicicletta), la strada e la destinazione.
I Kraftwerk sono riusciti a catturare questa essenza e a trasformarla in suoni che parlano tanto agli appassionati di cycling quanto agli amanti della musica elettronica. Non è un caso che ancora oggi, nei loro concerti live – come quello appena tenuto a Taormina – questo materiale suoni incredibilmente contemporaneo.
Pedalare Nel Futuro
“Tour De France Soundtracks” rappresenta forse il momento in cui i Kraftwerk hanno dimostrato che la musica elettronica può raccontare storie universali, può celebrare lo sport, la fatica, la bellezza del movimento umano. È un album che va oltre la semplice sperimentazione sonora per diventare una dichiarazione d’amore per la vita stessa.
Se non l’avete ancora nella vostra collezione, vi consigliamo caldamente di recuperare la nostra versione in doppio LP colorato. Non è solo un disco, è un viaggio che ogni volta vi porterà su strade diverse, pedalando verso l’infinito al ritmo ipnotico della musica del futuro.

