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DIETRO LE QUINTE DELLE CLASSIFICHE FIMI/GFK: Vendite, Streaming e Curiosità!

di Redazione
 
Copertina Classifiche FIMI GFK

Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo approfondimento dedicato al mondo delle classifiche musicali! Oggi vogliamo parlare di un tema che spesso viene dato per scontato ma che merita di essere esplorato con maggiore attenzione: come vengono create le classifiche musicali. Spesso si pensa che le classifiche riflettano esclusivamente il successo commerciale di un artista, ma c’è molto di più dietro quei numeri. In particolare, vi spiegheremo come viene creata la classifica FIMI, grazie alla collaborazione con GfK, e vi mostreremo i dettagli tecnici che portano alla definizione dei dischi e degli album più venduti.

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Come funziona la classifica FIMI?

La FIMI, o Federazione dell’Industria Musicale Italiana, è l’ente responsabile delle classifiche ufficiali dei dischi e album più venduti in Italia. Per farlo, FIMI si avvale della collaborazione di GfK, una società che si occupa del monitoraggio delle vendite e degli streaming musicali a livello settimanale.

Una particolarità interessante riguarda la settimana di riferimento per le classifiche: a differenza di quanto si possa pensare, la settimana della classifica FIMI non va dal lunedì alla domenica, ma si sviluppa dal venerdì al giovedì. Questo perché le nuove uscite musicali avvengono prevalentemente il venerdì, e questo calendario permette di includere tutti i dati relativi alle nuove release fino alla settimana successiva. In pratica, i dati vengono raccolti dal venerdì (giorno di uscita dei nuovi brani) fino al giovedì successivo, per avere un quadro completo della settimana.

Vendite fisiche e streaming: tutti i canali monitorati

Ma quali sono i canali da cui vengono rilevate le vendite che fanno classifica? Ce ne sono diversi, e ciascuno contribuisce in modo diverso alla definizione dei dischi e degli album più venduti.

  1. Vendite fisiche: Le vendite fisiche includono quelle effettuate presso le grandi catene di distribuzione, i negozi indipendenti e gli e-commerce. Anche noi di Discoteca Laziale facciamo parte di questi canali di vendita, grazie alla nostra storia e alla profondità del nostro catalogo. I dati che provengono dalle vendite dei negozi certificati, come il nostro, vengono considerati validi per la classifica FIMI. In pratica, se compri un disco presso un rivenditore non certificato da GfK, quell’acquisto non influirà sulla classifica; viceversa, se acquisti da un negozio certificato, come noi, quell’acquisto sarà conteggiato.
  2. Streaming musicale: Oggi, lo streaming musicale è un elemento cruciale per la definizione delle classifiche. Le piattaforme di streaming, come Spotify e Apple Music, forniscono dati che vengono convertiti in vendite equivalenti per determinare il successo di un album o di un singolo. Vediamo meglio come avviene questa conversione nel prossimo paragrafo.

La conversione dello streaming in vendite: il Nordic Model

Uno degli aspetti più affascinanti del mondo delle classifiche musicali di oggi riguarda la conversione degli ascolti in streaming in vendite fisiche. Questo processo avviene tramite il cosiddetto Nordic Model, che prevede due tipi di conversione basati sulla tipologia di ascolto:

  • Conversion Rate Premium: Riguarda gli ascolti effettuati tramite servizi di streaming a pagamento, come Spotify Premium. In questo caso, il totale degli ascolti viene diviso per 1800 per essere convertito in una vendita fisica equivalente. Questo modello si basa sul fatto che chi paga per un servizio di streaming sta di fatto acquistando la musica, anche se in formato digitale.
  • Conversion Rate Ad-Supported: Questo modello si applica agli ascolti effettuati tramite servizi di streaming gratuiti, supportati dalla pubblicità (come Spotify Free). Qui, il totale degli ascolti viene diviso per 12.600, un numero molto più alto rispetto alla conversione premium. Questo avviene perché, in questo caso, l’utente non sta pagando direttamente per ascoltare la musica, ma lo fa indirettamente attraverso la visualizzazione di annunci pubblicitari.

Il divario tra questi due numeri evidenzia l’importanza delle piattaforme a pagamento nel determinare il successo di un album. Gli streaming musicali premium valgono molto di più nelle classifiche rispetto a quelli gratuiti.

Le curiosità dietro le classifiche musicali

Oltre alle conversioni dello streaming, ci sono alcune curiosità legate al modo in cui vengono conteggiati i dati per le classifiche FIMI.

  1. Tracce presenti in più album: Se una traccia è presente in più album, gli ascolti vengono assegnati all’album con l’uscita più recente. Questo significa che gli album più venduti vengono spesso favoriti da nuove edizioni o ristampe che includono vecchie tracce già di successo.
  2. Tracce accreditate a più artisti: Quando una traccia è accreditata a più artisti (ad esempio nei featuring), gli stream di quella traccia vengono conteggiati solo per l’artista principale, cioè quello che appare per primo nei crediti della canzone.
  3. Numero di tracce per considerare un album: Non tutti i lavori musicali possono essere considerati album ai fini della classifica. Solo le raccolte che includono più di sei tracce possono entrare nella classifica degli album più venduti. Le raccolte con meno tracce non vengono considerate come album e quindi non entrano nelle classifiche.

L’evoluzione delle classifiche: dalle vendite fisiche allo streaming

Le classifiche musicali hanno subito un’enorme evoluzione nel corso del tempo. Un tempo, la classifica FIMI si basava esclusivamente sulle vendite fisiche di CD e vinili, ma con l’avvento dello streaming e del download digitale, si è dovuto trovare un nuovo sistema per conteggiare questi nuovi formati.

Oggi, le classifiche tengono conto non solo delle vendite fisiche ma anche degli ascolti in streaming e dei download digitali, per avere un quadro più completo e attuale del successo di un artista. Il passaggio dallo streaming musicale ai download digitali ha cambiato il volto delle classifiche, adattandole alla realtà del mercato musicale moderno.

Disco d’oro e di platino: come si ottengono?

Uno dei termini più usati nel mondo della musica è quello di disco d’oro o disco di platino, ma cosa significano realmente questi riconoscimenti? Le certificazioni di disco d’oro e di platino vengono assegnate in base alle vendite complessive di un album o singolo, comprese sia le vendite fisiche che quelle in streaming.

  • Disco d’oro: Viene assegnato quando un album raggiunge le 25.000 vendite totali.
  • Disco di platino: Si ottiene a quota 50.000 vendite.

Queste certificazioni sono una misura di successo per molti artisti, e il fatto che includano sia vendite fisiche che streaming musicale riflette il cambiamento nelle abitudini di consumo della musica.

Le classifiche rispecchiano i gusti musicali?

Abbiamo visto come funziona il sistema di classifiche e come vengono conteggiate le vendite e gli streaming. Ma rimane una domanda aperta: le classifiche riflettono davvero i gusti musicali delle persone? In parte sì, perché si basano sui dati di vendita e di ascolto reale, ma non dimentichiamo che i numeri possono essere influenzati da molte variabili, come il marketing, la promozione o la visibilità di un artista.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo esplorato il complesso mondo delle classifiche musicali, in particolare quelle stilate dalla FIMI in collaborazione con GfK. Le classifiche sono uno strumento utile per comprendere quali siano i dischi e gli album più venduti, ma come abbiamo visto, ci sono molti fattori che entrano in gioco, dalle vendite fisiche agli streaming musicali, fino alla certificazione di dischi d’oro e di platino. Speriamo che questo articolo vi abbia aiutato a comprendere meglio come funzionano le classifiche e vi abbia offerto qualche curiosità interessante.

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