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Dingo
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Classic Jazz
€ 19,70
COD. 0603497804467
Spedito in 24 H
Disponibilità: Immediata
Data di uscita: 10-07-2026
Descrizione del prodotto
Dingo è la colonna sonora dell'omonimo film australiano del 1991 e l'ultima registrazione che Miles Davis portò a termine prima di morire il 28 settembre di quell'anno. Registrata a marzo 1990 ai Crystal Studios di Los Angeles, è anche l'unico progetto cinematografico in cui Davis compare come attore — interpreta il trombettista jazz Billy Cross, il personaggio attorno a cui ruota l'intera vicenda. Tutte le composizioni sono di Michel Legrand, che dirige e arrangia; Davis suona la tromba su larga parte delle 16 tracce, mentre Chuck Findley ne copre alcune. Il risultato richiama direttamente Ascenseur pour l'Échafaud del 1958 — altra colonna sonora nata dall'incontro di Davis con il cinema francese — ma con trent'anni di evoluzione in più.
Il film Dingo è una co-produzione franco-australiana diretta da Rolf de Heer. La storia segue John Anderson, musicista dilettante dell'outback australiano, che da bambino assiste all'atterraggio di emergenza di un aereo su cui viaggia il trombettista jazz Billy Cross — interpretato da Davis in persona. Quel momento diventa l'ossessione di una vita: il film è fondamentalmente un racconto sul potere trasformativo della musica jazz su chi la incontra da fuori.
La musica di Legrand si muove su registri molto diversi nello stesso album: ci sono brani orchestrali quasi impressionisti ("The Dream", "Going Home"), momenti di jazz-funk con la ritmica di Alphonse Mouzon e Foley al basso ("Concert on the Runway", "The Jam Session"), e brevi interludi quasi ambient che costruiscono l'atmosfera australiana. Davis suona con la sordina Harmon — la sua firma degli anni Cinquanta — più di quanto facesse in qualunque album degli anni Ottanta, e questo gli restituisce una qualità sonora più vicina ai lavori con Gil Evans che a Tutu o Amandla.
Non è un album per tutti: è una colonna sonora nel senso pieno del termine, costruita per immagini che la maggior parte degli ascoltatori non ha mai visto. Ma per chi conosce la produzione tarda di Davis è uno degli ascolti più inaspettati di quel periodo.
La musica di Legrand si muove su registri molto diversi nello stesso album: ci sono brani orchestrali quasi impressionisti ("The Dream", "Going Home"), momenti di jazz-funk con la ritmica di Alphonse Mouzon e Foley al basso ("Concert on the Runway", "The Jam Session"), e brevi interludi quasi ambient che costruiscono l'atmosfera australiana. Davis suona con la sordina Harmon — la sua firma degli anni Cinquanta — più di quanto facesse in qualunque album degli anni Ottanta, e questo gli restituisce una qualità sonora più vicina ai lavori con Gil Evans che a Tutu o Amandla.
Non è un album per tutti: è una colonna sonora nel senso pieno del termine, costruita per immagini che la maggior parte degli ascoltatori non ha mai visto. Ma per chi conosce la produzione tarda di Davis è uno degli ascolti più inaspettati di quel periodo.
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