{"id":977,"date":"2022-09-26T10:00:00","date_gmt":"2022-09-26T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=977"},"modified":"2022-09-26T12:46:05","modified_gmt":"2022-09-26T10:46:05","slug":"interference-patterns-nuovo-box-set-dei-van-der-graaf-generator","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/interference-patterns-nuovo-box-set-dei-van-der-graaf-generator\/","title":{"rendered":"Interference Patterns, nuovo box-set dei Van der Graaf Generator"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 30 settembre \u00e8 in uscita <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5013929481091_interference-patterns-van-der-graaf-genera\/?utm_disco=BrigataBlog\"><strong>Interference Patterns<\/strong><\/a>, box-set dei <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=van+der+graff+generator&amp;_gl=1*18bmr1f*_up*MQ..*_ga*OTg4MTY5Mzc3LjE2NjM3NzI4Mzk.*_ga_XR34816ZGW*MTY2Mzc3MjgzNi4xLjAuMTY2Mzc3MjgzNi4wLjAuMA..&amp;Artista=van%2520der%2520graaf%2520generator&amp;utm_disco=BrigataBlog\"><strong>Van der Graaf Generator<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova raccolta che mette insieme tutti gli album in studio pubblicati dal gruppo dopo la reunion del 2005. Una grande possibilit\u00e0 per i fan di poter avere nella propria collezione ben <strong>14 dischi<\/strong>, pi\u00f9 dei supplementi, a un prezzo tutto sommato modico. Prima di scoprire <strong>cosa contiene<\/strong> il nuovo cofanetto, ripercorriamo insieme <strong>la carriera<\/strong> dei Van der Graaf Generator e i loro <strong>maggiori successi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Van der Graaf Generator, uno stile unico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Inglesi come molti artisti della loro generazione, i Van der Graaf Generator nascono a <strong>fine anni Sessanta<\/strong> dall\u2019incontro tra Judge Smith, Nick Pearne e Peter Hammill. La formazione subisce gi\u00e0 nei primi anni molte modifiche, ma quella considerata probabilmente la pi\u00f9 nota \u00e8 quella con Hammill alla voce, chitarra e pianoforte, e autore principale dei brani, Hugh Banton alle tastiere, basso elettrico e chitarra, il batterista Guy Evans, con l\u2019aggiunta di David Jackson ai fiati.<\/p>\n\n\n\n<p>I Van der Graaf Generator vengono etichettati come un gruppo <strong>progressive rock<\/strong>, anche se questa definizione pu\u00f2 essere a volte riduttiva (ricordate il caso dei <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/the-zealot-gene-il-nuovo-album-dei-jethro-tull\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Jethro Tull<\/a> di cui abbiamo parlato?).<\/p>\n\n\n\n<p>Se i Van der Graaf Generator vanno inseriti nella categoria del progressive, bisogna infatti anche sottolineare come <strong>vadano distinti da altri gruppi<\/strong> del periodo e del gemere. Rispetto ad alcune band progressive dell\u2019epoca, infatti, i testi dei Van der Graaf Generator non sono mai del tutto favolistici, ma evidenziano un\u2019attenzione maggiore verso <strong>aspetti pi\u00f9 filosofici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dal punto di vista musicale, la band di Hammill non eccede in virtuosismi propri del genere, ma si caratterizza per <strong>atmosfere pi\u00f9 fosche<\/strong> e arrangiamenti pi\u00f9 tendenti all\u2019essenzialit\u00e0 (ma non per questo meno complessi), <strong>eliminando eccessi strumentali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente, il gruppo inglese ha lasciato una <strong>traccia inconfondibile<\/strong> in questo genere musicale, contribuendo a farlo evolvere e a farlo conoscere. Bisogna anche dire che per\u00f2, durante la loro carriera, i Van der Graaf Generator cambiarono stile. Se infatti il primo album The Aerosol Grey Machine si articola intorno a toni psichedelici, il secondo, <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0724347488924_the-least-we-can-do-is-wave-to-each-van-der-graaf-generator\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>The Least We Can Do Is Wave to Each Other<\/strong><\/a>, vira verso una maggiore strutturazione delle sonorit\u00e0, che assumono aspetti pi\u00f9 cupi, e in cui sono ben visibili influenze sia classiche che pi\u00f9 attinenti al jazz.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal successo alla reunion<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Questi primi due lavori sono considerati ancora delle \u201cbozze\u201d di quello che avverr\u00e0 in seguito. \u00c8 infatti <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602508960789_h-to-he-who-am-the-only-one-180-gr-van-der-graaf-generator\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>H to He, Who Am the Only One<\/strong><\/a>, terzo album in studio, a definire in maniera pi\u00f9 chiara lo stile dei Van der Graaf Generator (all\u2019incisione contribu\u00ec anche Robert Flipp, che suona la chitarra in The Emperor in His War-Room). Nel disco, la band <strong>raffina il suo sound<\/strong>, ne modella la forma, rendendo le <strong>melodie pi\u00f9 intricate<\/strong>, grazie soprattutto a decisi <strong>cambi di ritmo<\/strong>, e aggiungendo <strong>drammaticit\u00e0 e aggressivit\u00e0<\/strong> a livello musicale. Da questo punto di vista, una curiosit\u00e0 riguarda l\u2019assenza del basso, \u201crimpiazzato\u201d dall\u2019hammond suonato da Hugh Banton.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se oggi H to He, Who Am the Only One viene considerato un momento fondamentale nel percorso di maturazione della band, il successo, soprattutto in Europa, arriva con <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602508960918_pawn-hearts-180-gr-van-der-graaf-generator\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Pawn Hearts<\/strong><\/a>, del 1971, che molti critici affermano essere <strong>il miglior lavoro<\/strong> della carriera dei Van der Graaf Generator, e <strong>pietra miliare<\/strong> nella storia del progressive. Il disco ottiene un notevole riscontro di pubblico, in particolare nel nostro Paese, dove la band aveva trovato da subito molti fan. Il successivo tour, molto lungo (quasi due anni di concerti), finisce con l\u2019abbandono della band da parte di Hammill, che inizia la sua carriera da solista.<\/p>\n\n\n\n<p>La band continua a suonare e a incidere album con un\u2019altra formazione, cambiando anche per un periodo il nome in The Long Hello. Dal \u201975 rientrer\u00e0 nella band anche Hammill, che rimane fino allo <strong>scioglimento definitivo del gruppo nel 1978<\/strong>. Una carriera tutto sommato breve ma, come in altri casi (i Beatles su tutti), prolifica e soprattutto con un forte impatto nel mondo musicale. <strong>La band si riunisce poi nel 2005<\/strong>, pubblicando Present e girando nuovamente l\u2019Europa in tour, continuando negli anni a produrre dischi e fare concerti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il box-set Interference Patterns<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il nuovo cofanetto <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5013929481091_interference-patterns-van-der-graaf-genera\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Interference Patterns<\/a> vuole celebrare questa \u201cseconda vita\u201d dei Van der Graaf Generator, presentandoci in una <strong>collezione unica<\/strong> tutti gli album pubblicati dal gruppo dopo la reunion dei primi anni Duemila. Una raccolta quindi che va <strong>dal 2005 al 2016<\/strong>. Ma non solo album in studio: il box-set contiene infatti anche il doppio album live e il DVD del concerto <strong>Live at Paradiso<\/strong>, a cui si aggiunge il rarissimo Cd live, che era stato pubblicato in precedenza per il mercato giapponese di Real Time.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, ricapitolando, Interference Patterns include:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>12 dischi in edizione limitata<\/strong> delle registrazioni tra il 2005 e il 2016 (tra cui Live at Paradiso e il cd live della precedente versione giapponese)&nbsp;<\/li><li><strong>1 DVD del concerto Live at Paradiso<\/strong><\/li><li><strong>1 libro illustrato di 96 pagine<\/strong>, con un nuovo saggio e le interviste alla band di Sid Smith.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Insomma, una raccolta di tutto rispetto. Un modo per i fan pi\u00f9 fedeli della band di recuperare gli ultimi lavori, arricchiti da alcune rarit\u00e0 e dal libro, con foto, interviste e aneddoti di una band che ha fatto la storia. Come sempre, vi offriamo la possibilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5013929481091_interference-patterns-van-der-graaf-genera\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prenotarlo online<\/a> sul nostro sito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 settembre \u00e8 in uscita Interference Patterns, box-set dei Van der Graaf Generator. Una nuova raccolta che mette insieme tutti gli album in studio pubblicati dal gruppo dopo la reunion del 2005. 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