{"id":970,"date":"2022-09-19T10:00:00","date_gmt":"2022-09-19T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=970"},"modified":"2022-09-07T11:06:29","modified_gmt":"2022-09-07T09:06:29","slug":"andy-wharol-velvet-underground-e-una-banana-passata-alla-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/andy-wharol-velvet-underground-e-una-banana-passata-alla-storia\/","title":{"rendered":"Andy Wharol, Velvet Underground, e una banana passata alla storia"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando grandi artisti mettono insieme le loro capacit\u00e0 e condividono le loro idee, il risultato non pu\u00f2 che essere qualcosa di portentoso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo il caso dell\u2019incontro, pi\u00f9 che fortunato, tra il visionario\u00a0<strong>Andy Wharol<\/strong>, probabilmente il maggior esponente della <em>pop art<\/em>, e gli eclettici\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=velvet+underground&amp;_gl=1*1ser31f*_up*MQ..*_ga*MTY5NTQ0NjA1OC4xNjYwNjU4OTIy*_ga_XR34816ZGW*MTY2MDY1ODkxOS4xLjEuMTY2MDY1ODkzNy4w&amp;Artista=velvet%20underground%20the&amp;utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Velvet Underground<\/strong><\/a>, la band di Lou Reed. La loro collaborazione in occasione dell\u2019uscita dell\u2019album\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602537171088_the-velvet-underground-nico-45th-anniv-edt-velvet-underground-the\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>The Velvet Underground &amp; Nico<\/strong><\/a>\u00a0ha dato vita alla riuscitissima copertina con la famosa banana, divenuta ormai iconica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo di oggi ripercorriamo la storia della&nbsp;<strong>nascita della copertina<\/strong>, facendo prima un breve excursus sui&nbsp;<strong>Velvet Underground<\/strong>&nbsp;e sulla&nbsp;<strong>collaborazione con Andy Wharol<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Velvet Underground, uno stile unico che ha fatto la storia<\/h2>\n\n\n\n<p>Formati nel 1964, nonostante siano rimasti sulla scena solo nove anni, i Velvet Underground hanno rappresentato una vera e propria svolta nella storia della musica internazionale. Con il loro&nbsp;<strong>stile inconfondibile<\/strong>, hanno aperto la strada a numerosi filoni e generi, a partire dal punk alla new wave, fino al rock alternativo che si afferm\u00f2 negli anni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p>I Velvet Underground nacquero dall\u2019incontro tra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=lou+reed&amp;_gl=1*1j7rwcb*_up*MQ..*_ga*MTY5NTQ0NjA1OC4xNjYwNjU4OTIy*_ga_XR34816ZGW*MTY2MDY1ODkxOS4xLjEuMTY2MDY1ODk1Ny4w&amp;Artista=reed%20lou&amp;utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Lou Reed<\/strong><\/a>\u00a0e\u00a0<strong>John Cale<\/strong>\u00a0a New York, citt\u00e0 che negli anni Sessanta viveva un momento di forte fermento culturale sotto diversi aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esordi del gruppo li vedono esibirsi sotto diversi nomi, come Falling Spikes e The Warlocks. Il nome definitivo fu scelto dopo la lettura dell\u2019<strong>omonimo romanzo di Michael Leigh<\/strong>, arrivato nelle librerie nel 1963.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro descriveva il sottobosco sessuale della Grande Mela di inizio anni Sessanta, e questo fu uno dei motivi della scelta, cos\u00ec come il fatto che fosse pi\u00f9 che adeguato, calzante alla perfezione, con la loro poetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo album in studio, The Velvet Underground &amp; Nico, usc\u00ec nel 1967, seguito da altri quattro dischi in studio:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/8013252900044_white-light-white-heat-velvet-underground-the\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">White Light\/White Heat<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602547038661_velvet-underground-45th-anniv-remastered-velvet-underground-the\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The Velvet Underground<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0081227961350_loaded-velvet-underground-the\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Loaded<\/a>, Squeeze.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il lavoro dei Velvet Underground (sia quello con Lou Reed come leader, sia quello successivo), \u00e8 un\u00a0<strong>mix tra sonorit\u00e0 serene e angosciate<\/strong>, a volte pi\u00f9 vicine al rock psichedelico, altre pi\u00f9 alle sperimentazioni musicale, altre ancora al rock pi\u00f9 \u201cclassico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre all\u2019aspetto musicale, un\u2019altra importante innovazione portata dai Velvet Underground \u00e8 stata sicuramente a\u00a0<strong>livello testuale<\/strong>. Con loro infatti si iniziarono ad affrontare temi quali la vita metropolitana (in particolare, ovviamente, quella di New York), la droga e la tossicodipendenza, le varie inclinazioni (e perversioni) sessuali, valicando i confini di ci\u00f2 di cui si poteva parlare facendo musica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019incontro con Andy Wharol<\/h2>\n\n\n\n<p>Il giovane gruppo fu notato da Andy Wharol (in realt\u00e0 <em>in primis<\/em> dal suo manager\u00a0Paul Morrisey), l\u2019eclettico pittore (ma anche scultore, produttore, regista, e molto altro), figura rilevante della scena artistica newyorkese degli anni Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo incontro le sorti dei Velvet Underground cambiarono rapidamente, iniziando a frequentare\u00a0<strong>l\u2019ambiente della Factory<\/strong>\u00a0di Wharol, il suo studio\/laboratorio sulla 47th Street, animato da numerosi artisti e da un clima di fervente impulso creativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Wharol divenne una sorta di mentore per la band, divenendone il manager. In questa veste, consigli\u00f2 ai Velvet Underground di ingaggiare la cantante, attrice e modella di origine tedesca Christa Paffgen, pi\u00f9 nota con il nome d\u2019arte di\u00a0<strong>Nico<\/strong>, che prese parte alla registrazione del primo album, vedendo il suo nome inserito nel titolo accanto a quello della band. La pubblicazione di The Velvet Underground &amp; Nico nel 1967 fu preceduta da\u00a0<strong>una serie di spettacoli<\/strong>, prima a New York, poi in giro negli Stati Uniti, per finire in Canada, all\u2019insegna di musica, danza, proiezioni di corti di Wharol. Le performance della band non erano di quelle che passavano inosservate: vestiti con fruste, stivali in pelle, ma anche croci di legno, siringhe, ballerini accompagnavano lo show del gruppo, creando uno spettacolo in cui l\u2019aspetto visivo si mescolava alla perfezione con quello sonoro, fatto di melodie semplici alternate a ritmi quasi ossessivi, su cui si stagliava la voce di Lou Reed, che con il suo stile tra il cantato e il parlato proponeva al pubblico testi sicuramente atipici per il periodo. Il ciclo di esibizioni si concluse con l\u2019entrata negli studi di registrazione della\u00a0<strong>Verve Records<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Velvet Underground &amp; Nico: una copertina diventata leggenda<\/h2>\n\n\n\n<p>Ora che si stava registrando il disco, bisognava pensare alla\u00a0<strong>copertina<\/strong>: e allora chi se non Andy Wharol poteva avere un\u2019idea che risult\u00f2 subito geniale? Sulla cover del disco di The Velvet Underground &amp; Nico venne stampata la ormai\u00a0<strong>celebre banana<\/strong>\u00a0disegnata da Wharol, tanto che l\u2019album \u00e8 conosciuto anche come \u201cbanana album\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per realizzare la copertina, Wharol trasfer\u00ec su un foglio d\u2019acetato la foto di una banana, eliminando colori e segni che non voleva riprodurre, dopodich\u00e9 la fotograf\u00f2 e stamp\u00f2 su carta l\u2019iconico scatto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La copertina aveva altre&nbsp;<strong>due particolarit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima era che nelle prime stampe\u00a0<strong>non compariva il nome della band<\/strong>, n\u00e9 quello della casa discografica, ma solo la firma ben visibile dell\u2019artista che aveva provveduto a ideare la cover. Questo perch\u00e9 si pensava che il nome di Wharol, sicuramente pi\u00f9 in vista di quello della giovane band, avrebbe trainato le vendite. Nelle stampe successive poi venne sostituito con quello del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda riguarda un\u2019intuizione che si rivel\u00f2 tanto brillante quanto di difficile applicazione.\u00a0<strong>La banana infatti si poteva \u201csbucciare\u201d<\/strong>: la buccia era infatti adesiva, e alzandola con delicatezza veniva mostrata una banana sottostante di colore rosa. La scritta\u00a0\u201cPeel slowly and see\u201d (\u201csbucciare lentamente e vedere\u201d) chiariva ancora di pi\u00f9 l\u2019evidente allusione sessuale. Tuttavia, la realizzazione di una copertina di questo tipo allungava troppo i tempi di distribuzione, e cos\u00ec si elimin\u00f2 la parte adesiva, lasciando solo la banana gialla divenuta ormai leggendaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante&nbsp;The Velvet Underground &amp; Nico non fu un grande successo di vendite (solo 30.000 copie in cinque anni), l\u2019album riveste un\u2019importanza fondamentale per la nascita ed evoluzione di generi e tendenze successive. Inoltre, ci ha regalato&nbsp;<strong>una delle copertine pi\u00f9 famose di sempre<\/strong>, uno dei maggiori esempi di contaminazione tra arte e musica.<strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando grandi artisti mettono insieme le loro capacit\u00e0 e condividono le loro idee, il risultato non pu\u00f2 che essere qualcosa di portentoso. \u00c8 questo il caso dell\u2019incontro, pi\u00f9 che fortunato, tra il visionario\u00a0Andy Wharol, probabilmente il maggior esponente della pop art, e gli eclettici\u00a0Velvet Underground, la band di Lou Reed. La loro collaborazione in occasione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":971,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=970"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":972,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/970\/revisions\/972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}