{"id":788,"date":"2022-04-04T11:00:00","date_gmt":"2022-04-04T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=788"},"modified":"2022-06-07T16:35:37","modified_gmt":"2022-06-07T14:35:37","slug":"duke-ellington-e-john-coltrane-leta-delloro-del-jazz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/duke-ellington-e-john-coltrane-leta-delloro-del-jazz\/","title":{"rendered":"Duke Ellington e John Coltrane: l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del jazz"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=duke+ellington&amp;_gl=1*1wko9re*_up*MQ..*_ga*MTIyMzc5NDQ5NS4xNjQ4NzQ0NDMy*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDQyOS4xLjAuMTY0ODc0NDQyOS4w&amp;Artista=ellington%20duke&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Duke Ellington<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=coltrane+john&amp;_gl=1*m0ehft*_up*MQ..*_ga*MTIyMzc5NDQ5NS4xNjQ4NzQ0NDMy*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDQyOS4xLjEuMTY0ODc0NDQzOC4w&amp;Artista=coltrane%20john&amp;utm_disco=BrigataBlog\">John Coltrane<\/a>\u00a0sono stati tra i massimi esponenti della musica jazz, in particolare tra gli anni \u201840 e \u201850. Inevitabile, quindi, che l\u2019incontro tra i due abbia rappresentato uno dei momenti pi\u00f9 importanti e memorabili nella storia del genere.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I due artisti collaborarono nel 1962 dando vita all\u2019omonima raccolta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602438089062_d-ellington-amp-j-coltrane-180-gr-coltrane-john-ellington-duke\/?utm_disco=BrigataBlog\"><em>Duke Ellington &amp; John Coltrane<\/em><\/a>, che divenne un successo epocale. A 60 anni di distanza Acoustic Sounds, societ\u00e0 specializzata nella ristampa di album per audiofili, ha selezionato il capolavoro dei due jazzisti americani tra le pubblicazioni da rilanciare sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo avuto da Duke Ellington e John Coltrane nella storia del jazz<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Da una parte, Duke Ellington, direttore d\u2019orchestra e considerato tra i massimi compositori del \u2018900. Dall\u2019altra, John Coltrane, sassofonista e tra gli artisti cardine della corrente denominata hard bop sviluppatasi negli anni Cinquanta. Entrambi hanno segnato profondamente la storia del jazz.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti hanno tratto influenza dalla musica di Duke\u00a0Ellington: artisti come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=herman+woody&amp;_gl=1*ad4f69*_up*MQ..*_ga*MjAwMzYyNjYyLjE2NDg3NDQ1Mjc.*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDUyMy4xLjAuMTY0ODc0NDUyMy4w&amp;Artista=herman%20woody&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Woody Herman<\/a>, Charlie Barnet,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=monk+thelonius&amp;_gl=1*5tzvih*_up*MQ..*_ga*MjAwMzYyNjYyLjE2NDg3NDQ1Mjc.*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDUyMy4xLjEuMTY0ODc0NDcwNC4w&amp;Artista=monk%20thelonious&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Thelonious Monk<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=%22charles%20mingus%22&amp;_gl=1*1fbek58*_up*MQ..*_ga*MjAwMzYyNjYyLjE2NDg3NDQ1Mjc.*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDUyMy4xLjEuMTY0ODc0NDc1NS4w&amp;Artista=mingus%20charles&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Charles Mingus<\/a>\u00a0ma anche Dollar Brand, Muhal Richard Abrams e Anthony Davis. \u00c8 sempre stato difficile etichettare il lavoro di Ellington, per il quale fu utilizzato pi\u00f9 volte il termine di\u00a0<strong>musica espressionista del \u2018900<\/strong>: le sue opere furono dei veri e propri \u201cquadri musicali\u201d (e l\u2019artista stesso afferm\u00f2 di \u00abdipingere con i suoni\u00bb). Tra gli aspetti da rimarcare nella sua carriera c\u2019\u00e8 poi il fatto che riusc\u00ec a tenere unita la sua orchestra,\u00a0<strong>The\u00a0Washingtonians<\/strong>, per oltre 30 anni: per l\u2019epoca non era certo cos\u00ec scontato. Agli inizi degli anni \u201960, Ellington inizi\u00f2 una serie di collaborazioni artistiche con musicisti che in passato erano stati amici o rivali e con esponenti pi\u00f9 giovani che stavano emergendo in quel periodo. Tra queste collaborazioni, come abbiamo detto, trov\u00f2 spazio quella con John Coltrane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S<\/strong>assofonista statunitense, Coltrane stava diventando proprio in quel periodo uno dei pi\u00f9 noti jazzisti in circolazione. Negli anni \u201850 il genere stava attraversando profondi cambiamenti stilistici: il cosiddetto\u00a0<strong>bebop<\/strong>, nato nel decennio precedente, si era evoluto nella corrente\u00a0<strong>hard bop<\/strong>, della quale proprio Coltrane fu tra i principali testimoni. Tra la fine degli anni \u201850 e la met\u00e0 dei \u201860 l\u2019hard bop si divise tra i sostenitori del\u00a0<strong>soul jazz<\/strong>\u00a0e quelli del cosiddetto\u00a0<strong>jazz modale<\/strong>, uno stile meditativo e intellettuale che vide la sua fondazione nella storica incisione di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=davis+miles&amp;_gl=1*cnao6j*_up*MQ..*_ga*MjAwMzYyNjYyLjE2NDg3NDQ1Mjc.*_ga_XR34816ZGW*MTY0ODc0NDUyMy4xLjEuMTY0ODc0NDgyNy4w&amp;Artista=davis%20miles&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Miles Davis<\/a>, nel 1959, di\u00a0<em>Kind of Blue<\/em>: a quest\u2019ultimo ramo apparteneva Coltrane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019incontro tra i due artisti e il successo dell\u2019album<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>E arriviamo cos\u00ec al fatidico 1962: l\u2019anno in cui i due danno vita alla loro storica collaborazione. Coltrane era allora un astro nascente delle nuove correnti jazzistiche, Ellington dominava da oltre 30 anni la scena grazie ai lavori con la sua orchestra: la miscela tra queste due personalit\u00e0 si rivel\u00f2 pi\u00f9 che vincente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"350\" data-id=\"789\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0602438089062.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-789\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0602438089062.jpg 350w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0602438089062-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0602438089062-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Il giovane Coltrane \u2013 che aveva iniziato da professionista suonando il sax contralto nell\u2019orchestra diretta da Johnny Hodges, a sua volta principale solista dell\u2019orchestra di Ellington fino ai suoi ultimi giorni di vita \u2013 mantenne un atteggiamento sempre rispettoso e quasi reverenziale nei confronti del Duca. Il sassofonista non nascose l\u2019entusiasmo provato nel collaborare con uno dei padri fondatori del jazz: \u00abSono stato davvero onorato di aver avuto l\u2019opportunit\u00e0 di lavorare con Duke. \u00c8 stata un&#8217;esperienza meravigliosa. Lui ha stabilito degli standard di qualit\u00e0 assoluta che io non ho ancora raggiunto. Mi sarebbe piaciuto aver potuto lavorare di pi\u00f9 sui brani incisi insieme, ma credo che le prestazioni non avrebbero avuto la stessa spontaneit\u00e0. E non avrebbero potuto essere migliori!\u00bb. Dal canto suo,<em>&nbsp;<\/em>Ellington venne incontro allo stile modale di Coltrane semplificando la gabbia accordale del suo classico&nbsp;<em>In a Sentimental Mood<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album venne registrato il 26 settembre in un\u2019unica sessione e fu pubblicato dalla casa discografica&nbsp;<strong>Impulse! Records<\/strong>&nbsp;il 19 febbraio del 1963. A intensificare la qualit\u00e0 del binomio ci pensarono anche i musicisti voluti da entrambi per la realizzazione del disco:&nbsp;Aaron Bell&nbsp;al contrabbasso e&nbsp;Sam Woodyard&nbsp;alla batteria sotto l\u2019egida di Ellington, mentre Coltrane schier\u00f2 i fidati&nbsp;<strong>Jimmy Garrison<\/strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>Elvis Jones<\/strong>. I contrabbassisti e batteristi di ciascun gruppo si alternarono nella costituzione del quartetto per le diverse tracce dell\u2019album. Oltre allo standard&nbsp;<em>In a Sentimental<\/em><em>&nbsp;Mood<\/em>&nbsp;composto da Ellington, la raccolta contiene nuove composizioni del Duca e un nuovo brano di Coltrane intitolato&nbsp;<em>Big Nick<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa la tracklist completa:<\/p>\n\n\n\n<p>1&nbsp;<em>In A Sentimental Mood<\/em><br>2&nbsp;<em>Take The Coltrane<\/em><br>3&nbsp;<em>Big Nick<\/em><br>4&nbsp;<em>Stevie<\/em><br>5&nbsp;<em>My Little Brown Book<\/em><br>6&nbsp;<em>Angelica<\/em><br>7&nbsp;<em>The Feeling of Jazz<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1316\" data-id=\"791\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-791\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03.jpg 2000w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03-1024x674.jpg 1024w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03-768x505.jpg 768w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/jim-marshall-jazz-book-ss03-1536x1011.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il lavoro dell\u2019Acoustic Sounds<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Acoustic Sounds, la societ\u00e0 pi\u00f9 affermata nel campo delle pubblicazioni per audiofili, ha deciso di selezionare le opere dal vasto catalogo Verve\/Ume e, per iniziare, la serie si concentra su alcuni degli album di maggiore successo degli anni \u201950-\u201860. E ovviamente tra questi non poteva mancare&nbsp;<em>Duke Ellington &amp; John Coltrane<\/em>.Sotto la supervisione del Ceo di Acoustic Sounds, Chad Kassem, la nuova serie \u00e8 masterizzata a partire dai nastri originali, stampata su vinile da 180 grammi e confezionata in copertine gatefold (a libro) ad alta qualit\u00e0, curate dalla Stoughton Printing Co. Per questi lavori ci si \u00e8 avvalsi dei migliori tecnici del suono e della qualit\u00e0 di produzione affidata alla Quality Record Pressings. Insomma, il meglio del meglio per un album che ha segnato la storia del jazz.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Duke Ellington\u00a0e\u00a0John Coltrane\u00a0sono stati tra i massimi esponenti della musica jazz, in particolare tra gli anni \u201840 e \u201850. 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