{"id":781,"date":"2022-03-22T10:00:00","date_gmt":"2022-03-22T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=781"},"modified":"2022-06-07T16:37:25","modified_gmt":"2022-06-07T14:37:25","slug":"andrew-lloyd-webber-superstar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/andrew-lloyd-webber-superstar\/","title":{"rendered":"Andrew Lloyd Webber\u2026 Superstar"},"content":{"rendered":"\n<p>Il\u00a0musical\u00a0\u00e8\u00a0uno dei generi pi\u00f9 rappresentati\u00a0nei teatri di tutto il mondo e raccoglie enormi successi di critica e di botteghino. Il re indiscusso in questo campo \u00e8 sicuramente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=andrew+lloyd+webber&amp;_gl=1*q4tss4*_up*MQ..*_ga*NDc5Njk4MTY2LjE2NDcyOTcxOTk.*_ga_XR34816ZGW*MTY0NzI5NzE5Ny4xLjAuMTY0NzI5NzE5Ny4w&amp;Artista=webber%20andrew%20lloyd&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Andrew Lloyd Webber<\/a>, autore di spettacoli che hanno fatto del musical un vero e proprio fenomeno culturale. Alcune delle sue opere sono diventate nel tempo dei classici riproposti anno dopo anno, accolti da un pubblico molto eterogeneo dal punta di vista anagrafico e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del suo compleanno, scopriamo qualcosa in pi\u00f9 sugli&nbsp;esordi&nbsp;di Andrew Lloyd Webber e sui suoi&nbsp;grandi successi, chiudendo con qualche&nbsp;curiosit\u00e0&nbsp;riguardante questo prolifico autore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli esordi<\/h2>\n\n\n\n<p>Londinese,&nbsp;<em>sir<\/em>&nbsp;dal 1996, Andrew Lloyd Webber proviene da una&nbsp;famiglia di musicisti&nbsp;\u2013 il padre, William Southcombe Lloyd Webber, era compositore, la madre violinista e pianista, il fratello Julian suonava il violoncello.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia a comporre sin dall\u2019infanzia: il suo&nbsp;interesse per il teatro&nbsp;\u00e8 legato alla figura della zia, che lo accompagnava agli spettacoli, portandolo spesso anche dietro le quinte. In giovent\u00f9, Andrew Lloyd Webber abbandon\u00f2 gli studi a Oxford per dedicarsi completamente alla sua passione per il teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1965 ci fu la prima collaborazione con Tim Rice, dalla quale nacque&nbsp;<em>The Likes of Us<\/em>, basato sulla storia vera di Thomas John Barnardo, con uno stile che rifletteva quello dei musical di Broadway degli anni Quaranta e Cinquanta. Il musical fu rappresentato per la prima volta solo 40 anni dopo, durante il Sydmonton Festival. Nello stesso periodo, sempre insieme a Rice, scrisse alcune canzoni pop, incise come singoli e raccolte nel 2003 nel cofanetto&nbsp;<em>Andrew Lloyd Webber: Now And Forever<\/em>. I due lavorarono poi a un brano per il saggio di fine anno alla Colet Court School,&nbsp;<em>Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat<\/em>, il quale mescolava al suo interno diversi generi (dal country al rock fino al pop). Inizialmente di durata di soli venti minuti, il pezzo in un secondo momento fu rielaborato e portato in scena in una versione di due ore. Successivamente, Webber&nbsp;vir\u00f2 verso uno stile pi\u00f9 operistico, che divenne poi caratteristico della sua arte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I grandi successi<\/h2>\n\n\n\n<p>Il nome di\u00a0Andrew Lloyd Webber rimarr\u00e0 legato per sempre ad alcuni suoi indimenticabili successi. Il primo fu senz\u2019altro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0600753933312_jesus-christ-superstar-50th-anniversary-edt-remastered-half-speed-o-s-t-jesus-christ-superstar?_gl=1*1v4248u*_up*MQ..*_ga*MjEyMDkwNTI2My4xNjQ3MjgxNzc3*_ga_XR34816ZGW*MTY0NzI4MTc3Ni4xLjEuMTY0NzI4MjAzOS4w&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Jesus Christ Superstar<\/a>, che debutt\u00f2 a Broadway nel 1971. Lo spettacolo, come sappiamo, racconta le vicende degli\u00a0ultimi giorni di vita di Ges\u00f9\u00a0attraverso una vera e propria\u00a0opera rock\u00a0(come era stata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=tommy&amp;_gl=1*4lv0wb*_up*MQ..*_ga*MjEyMDkwNTI2My4xNjQ3MjgxNzc3*_ga_XR34816ZGW*MTY0NzI4MTc3Ni4xLjEuMTY0NzI4MjEzMC4w&amp;Artista=who%20the&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Tommy<\/a>\u00a0degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=the+who&amp;_gl=1*1lvfz15*_up*MQ..*_ga*NjcxODMzMjEuMTY0NzI5NzUwNA..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NzI5NzUwMy4xLjAuMTY0NzI5NzUwMy4w&amp;Artista=who%20the&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Who<\/a>), in cui non mancano riferimenti classici e alla musica d\u2019avanguardia. La rappresentazione incontr\u00f2 un enorme favore di pubblico e di critica, arrivando a vincere il Drama Desk Award e a essere oggetto di un fortunatissimo\u00a0adattamento cinematografico\u00a0nel 1973.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo grande lavoro di&nbsp;Andrew Lloyd Webber fu&nbsp;<em>Evita<\/em>, musical portato in scena nel 1978, liberamente ispirato alla&nbsp;storia di Evita Peron, moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron. Lo spettacolo \u00e8 caratterizzato da uno stile pi\u00f9 classicheggiante e dalla presenza di pezzi corali, interludi musicali, ballate, brani in stile sudamericano, dal ritmo sia lento che vivace.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre anni dopo la prima rappresentazione di Evita, Andrew Lloyd Webber compone&nbsp;<em>Cats<\/em>, tratto da una raccolta di poesie per bambini. Nel musical Webber mescola molti generi, facendo ricorso alla sua capacit\u00e0 di contaminazione e alla propria inventiva: dalla musica classica al jazz, dal pop alla musica elettronica, fino a diversi riferimenti stilistici agli inni sacri. Ancora oggi&nbsp;<em>Cats<\/em>, con i suoi&nbsp;attori travestiti e truccati da gatti&nbsp;e i suoi numeri danzanti, rimane uno degli spettacoli pi\u00f9 rappresentati al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1986 fu presentato un altro dei lavori pi\u00f9 importanti di&nbsp;Andrew Lloyd Webber,&nbsp;<em>The Phantom of the Opera<\/em>, tratto dal romanzo omonimo di&nbsp;Gaston Leroux.&nbsp;Come ci dice gi\u00e0 il titolo, lo stile richiama in maniera pi\u00f9 esplicita la tradizione dell\u2019opera, pur mantenendo la struttura di un musical. Lo spettacolo ha ancora oggi un successo trascinante, tanto da venir rappresentato ininterrottamente da pi\u00f9 di vent\u2019anni sia a Londra che a Broadway (i due templi del musical internazionale).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qualche curiosit\u00e0 su Andrew Lloyd Webber<\/h2>\n\n\n\n<p>Andrew Lloyd Webber non fu solo autore di ben 17 musical. Compose infatti anche un insieme di&nbsp;variazioni, due&nbsp;colonne sonore&nbsp;e una&nbsp;messa da requiem.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie ai suoi successi, ha ricevuto&nbsp;numerosi premi, tra cui&nbsp;3&nbsp;Tony Awards, 3&nbsp;Grammy Awards, un&nbsp;Oscar, un&nbsp;Golden Globe, un&nbsp;Emmy International Award&nbsp;e 6&nbsp;Laurence Olivier Awards&nbsp;(i premi del teatro inglese).<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie ai suoi successi e alla&nbsp;propriet\u00e0 di molti teatri&nbsp;e della&nbsp;<strong>Really Useful Group<\/strong>&nbsp;(la societ\u00e0 di gestione teatrale da lui fondata),&nbsp;Andrew Lloyd Webber&nbsp;\u00e8 stato inserito nel 2006 nella lista dei&nbsp;100 uomini pi\u00f9 ricchi d\u2019Inghilterra, con un patrimonio stimato di ben 700 milioni di sterline.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Webber \u00e8 un sostenitore del partito conservatore inglese, che nel 2005 decise di usare il suo&nbsp;<em>Take That Look Off Your Face<\/em>per la campagna elettorale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0musical\u00a0\u00e8\u00a0uno dei generi pi\u00f9 rappresentati\u00a0nei teatri di tutto il mondo e raccoglie enormi successi di critica e di botteghino. 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