{"id":766,"date":"2022-03-16T10:00:00","date_gmt":"2022-03-16T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=766"},"modified":"2022-06-07T16:38:46","modified_gmt":"2022-06-07T14:38:46","slug":"la-loudness-war","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/la-loudness-war\/","title":{"rendered":"La loudness war"},"content":{"rendered":"\n<p>Dalla fine degli anni \u201980 ai primi 10 anni del nuovo millennio, molti album nell\u2019industria discografica hanno risentito di una tendenza che prende il nome di&nbsp;<strong>loudness war<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, per dirla in termini molto semplici, di&nbsp;<strong>aumentare i livelli del volume<\/strong>&nbsp;<strong>medio<\/strong>&nbsp;delle registrazioni riducendo sempre di pi\u00f9 la gamma dinamica. Per <em>gamma dinamica<\/em> si intende la differenza tra il picco pi\u00f9 alto e quello pi\u00f9 basso di volume in un brano.<\/p>\n\n\n\n<p>Registrazioni di musica classica, ad esempio, hanno solitamente una gamma dinamica molto elevata, per mettere in risalto le variazioni di intensit\u00e0 di esecuzione dell\u2019orchestra, mentre brani di musica rock, metal o dance, hanno una gamma dinamica molto ridotta e lo scopo \u00e8 che il pezzo suoni sempre <em>forte<\/em> dall\u2019inizio alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea alla base della loudness war \u00e8 quella di&nbsp;<strong>superare i propri competitor<\/strong>&nbsp;a livello di volume percepito. Non tutti i musicisti e ascoltatori sono particolarmente favorevoli, e hanno espresso forti critiche nei confronti della loudness war.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo di oggi vedremo insieme in cosa consiste la loudness war, quali sono i suoi&nbsp;<strong>effetti<\/strong>, e anche le&nbsp;<strong>rimostranze<\/strong>&nbsp;di molti personaggi di spicco della scena musicale internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa si intende con loudness war<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 cominciato dalle radio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esigenza di avere un brano che&nbsp;<strong>suonasse pi\u00f9 forte<\/strong>&nbsp;rispetto a un altro nasce dal fatto che l\u2019<em>ascoltatore<\/em>, passando in rassegna le frequenze radiofoniche, <em>tende a fermarsi sulla stazione in cui il volume \u00e8 pi\u00f9 alto<\/em>. Relativamente a questo, non \u00e8 un caso che le pubblicit\u00e0 abbiano sempre un volume medio pi\u00f9 alto rispetto alle canzoni. In <strong>psicoacustica<\/strong>, infatti, <em>il nostro cervello viene influenzato anche dal volume percepito di ci\u00f2 che stiamo ascoltando<\/em>. Se sto ascoltando un normale programma musicale, infatti, quando partir\u00e0 la pubblicit\u00e0, il volume pi\u00f9 alto attirer\u00e0 il mio cervello sul messaggio che vuole comunicarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il desiderio di creare un prodotto con un volume pi\u00f9 alto degli altri \u00e8 esistito quasi dalla nascita della registrazione musicale, ma fin quando l\u2019unico supporto per la musica era il vinile, c\u2019erano dei limiti tecnici a questa guerra del volume. Con il sopravvento del&nbsp;<strong>CD-ROM<\/strong>&nbsp;e l\u2019introduzione di tecnologie digitali in fase di registrazione e di mastering, la&nbsp;<strong>loudness war<\/strong>&nbsp;cominci\u00f2 definitivamente la sua escalation.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciarono cos\u00ec verso le fine degli anni \u201980 a essere prodotti CD in cui il&nbsp;<strong>volume superava il limite digitale<\/strong>, producendo&nbsp;<strong>distorsioni<\/strong>&nbsp;(clipping).<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni dei primi dischi pubblicati seguendo questa nuova tendenza furono il\u00a0<strong>Black Album<\/strong>\u00a0dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=metallica&amp;_gl=1*8g2roj*_up*MQ..*_ga*MTE5MjA3ODczMi4xNjQ2NDE1NjY1*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTY2NC4xLjEuMTY0NjQxNTY4Ni4w&amp;Artista=metallica&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Metallica<\/a>\u00a0del 1991 (uscito recentemente in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602577471063_the-black-album-30th-anniversary-remastered-metallica?_gl=1*1a1msbs*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjAuMTY0NjQxNTczNi4w&amp;utm_disco=BrigataBlog\">versione rimasterizzata in vinile<\/a>)\u00a0\u00a0e\u00a0<strong>Dirt<\/strong>\u00a0degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=%22alice%20in%20chains%22&amp;_gl=1*7yn4le*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTgxNC4w&amp;Artista=alice%20in%20chains&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Alice in Chains<\/a>\u00a0dell\u2019anno successivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1111\" height=\"924\" data-id=\"769\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Loudness_war_Vasco_bollicine_1983_VS_2003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-769\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Loudness_war_Vasco_bollicine_1983_VS_2003.jpg 1111w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Loudness_war_Vasco_bollicine_1983_VS_2003-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Loudness_war_Vasco_bollicine_1983_VS_2003-1024x852.jpg 1024w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Loudness_war_Vasco_bollicine_1983_VS_2003-768x639.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1111px) 100vw, 1111px\" \/><figcaption><em>Bollicine<\/em> di Vasco Rossi: le due versioni a confronto<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Da met\u00e0 anni Novanta, la loudness war divenne sempre pi\u00f9 attraente per l\u2019industria discografica, convinta che i fan preferissero ascoltare la musica a un volume sempre pi\u00f9 alto. A volte i supporti furono spinti al limite delle loro capacit\u00e0, come nel caso degli album\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0888430485617_definitely-maybe-oasis\/?utm_disco=BrigataBlog\"><em>Definitely Maybe<\/em><\/a>\u00a0e il successivo <em>(What\u2019s the story) Morning Glory<\/em> degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=%22oasis%22&amp;_gl=1*74nxp6*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTg1OC4w&amp;Artista=oasis&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Oasis<\/a>; ma anche nella rimasterizzazione del suo <em>Raw Power<\/em> da parte di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=iggy+pop&amp;_gl=1*1mo6fo9*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTg2Ni4w&amp;Artista=pop%20iggy&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Iggy Pop<\/a>, quest\u2019ultimo definito da molti \u201cl\u2019album pi\u00f9 rumoroso della storia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A fine anni \u201990, <em>Californication<\/em> dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=%22red%20hot%20chili%20peppers%22&amp;_gl=1*1rmg05s*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTkxNC4w&amp;Artista=red%20hot%20chili%20peppers&amp;utm_disco=BrigataBlog\"><strong>Red Hot Chili Peppers<\/strong><\/a>\u00a0(in uscita prossimamente con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0093624873471_unlimited-love-esclusiva-discoteca-laziale-clear-vinyl-limited-edition-red-hot-chili-peppers?_gl=1*1nl0zcu*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTkyMS4w&amp;utm_disco=BrigataBlog\">loro nuovo album<\/a>) fu un\u2019altra illustre vittima della loudness war, presentando talmente tanti clipping digitali da ricevere critiche anche dagli ascoltatori meno esperti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2008 si raggiunse l\u2019apice della loudness war con l\u2019album dei Metallica\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602517840201_death-magnetic-metallica\/?utm_disco=BrigataBlog\">Death Magnetic<\/a>, la cui versione in CD presentava un livello sonoro medio talmente elevato da causare molti clip digitali (distorsione) in fase di riproduzione. Un aneddoto piuttosto divertente in merito a questo disco riguarda la sua versione per il videogame\u00a0<strong>Guitar Hero III<\/strong>, nel quale erano presenti le tracce dell\u2019album prima della compressione avvenuta in fase di mastering. Gli appassionati fecero notare che nel gioco le canzoni sembravano avere una qualit\u00e0 sonora migliore rispetto a quelle presenti nel CD.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a livello di registrazione e di ascolto quali sono gli effetti della loudness war?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli effetti della loudness war<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo col dire che un CD non pu\u00f2 oltrepassare un certo&nbsp;<strong>limite di livello sonoro<\/strong>. L\u2019aumento del volume complessivo si pu\u00f2 ottenere, come abbiamo detto, solo&nbsp;<strong>riducendo la gamma dinamica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo effetto \u00e8 quindi quello di creare brani che suonano s\u00ec \u201cforte\u201d per tutta la loro durata, ma con la conseguenza di risultare&nbsp;<strong>appiattiti<\/strong>&nbsp;sul tetto massimo di volume, riducendo le differenze tra il picco massimo e il volume medio. La riduzione della gamma dinamica, tuttavia, pu\u00f2 comportare una difficolt\u00e0 nell\u2019ascolto, che pu\u00f2 risultare \u201cpesante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo effetto \u00e8 legato al&nbsp;<strong>clipping<\/strong>. Nella codifica digitale, quando il valore del segnale supera la soglia massima (0 dbFS), i valori superiori vengono ricondotti al valore massimo possibile, tagliando l\u2019onda di netto e generando quindi onde \u201cquadrate\u201d. Questo fenomeno da luogo al famoso&nbsp;<strong>\u201cclip\u201d<\/strong>, una parola onomatopeica che indica la distorsione (non armonica) in ambito digitale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 contenuto, e si riscontra solo in rari e brevissimi momenti del brano, il clip digitale potrebbe passare inosservato a un orecchio non esperto, ma nei casi pi\u00f9 evidenti (come negli album sopra citati) \u00e8 piuttosto palese e fastidioso anche per un neofita dell\u2019audio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"800\" data-id=\"768\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Californication_unmastered_vs_mastered.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-768\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Californication_unmastered_vs_mastered.png 1280w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Californication_unmastered_vs_mastered-300x188.png 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Californication_unmastered_vs_mastered-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Californication_unmastered_vs_mastered-768x480.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><figcaption><em>Californication<\/em> dei Red Hot Chili Peppers: le due versioni a confronto<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le critiche e la fine della loudness war<\/h2>\n\n\n\n<p>La loudness war \u00e8 stata attaccata da molti personaggi di rilievo del panorama musicale internazionale. Tra questi spiccano grandi nomi di esperti del settore, come quello di\u00a0<strong>Geoff Emerick<\/strong>, tecnico del suono che ha collaborato tra gli altri con i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=beatles&amp;Artista=beatles%20the&amp;pagenum=1&amp;_gl=1*1miosq4*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTk4NC4w&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Beatles<\/a>\u00a0in molti dei loro album pi\u00f9 noti, da <em>Revolver<\/em> a,\u00a0<em>Sg.\u00a0Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band<\/em>,\u00a0da <em>The Beatles<\/em>\u00a0ad\u00a0<em>Abbey Road<\/em>, o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=alan+parson&amp;_gl=1*5mn408*_up*MQ..*_ga*ODE1MzU4NC4xNjQ2NjUxOTk3*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjY1MTk5Ni4xLjEuMTY0NjY1MjA3Ny4w&amp;Artista=parsons%20alan%20project&amp;utm_disco=BrigataBlog\">Alan Parson<\/a>, vincitore del Grammy Award nel 2019 nella categoria \u201cSurround Sound &#8211; Best Immersive Audio Album\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A denunciare l\u2019uso di questa pratica, diventata una vera e propria abitudine, \u00e8 stato anche il menestrello di Duluth,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=bob+dylan&amp;_gl=1*wv5h89*_up*MQ..*_ga*MTM2MTc5MjIuMTY0NjQxNTczNw..*_ga_XR34816ZGW*MTY0NjQxNTczNi4xLjEuMTY0NjQxNTk4OS4w&amp;Artista=dylan%20bob&amp;utm_disco=BrigataBlog\"><strong>Bob Dylan<\/strong><\/a>, che ha criticato il troppo \u201crumore\u201d e la scarsa definizione delle registrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Feroci critiche arrivano dagli appassionati dell\u2019Hi-fi, abituati ad un ascolto musicale di elevata qualit\u00e0. Infatti, investire migliaia di euro per un impianto in grado di esaltare la qualit\u00e0 sonora e poi doverci far suonare una registrazione tecnicamente \u201crovinata\u201d in fase di mastering, non \u00e8 proprio una bella cosa. A volte, infatti, questi dischi suonano meglio su impianti di bassa qualit\u00e0, o tramite gli auricolari, che non su un Hi-fi di alto livello, in grado di mettere in risalto s\u00ec i pregi ma anche tutti i difetti di una registrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2007 Suhas Sreedhar in un articolo sulla loudness war fece notare che la&nbsp;<strong>notevole gamma dinamica del CD<\/strong> (superiore al quella del vinile) era stata sacrificata a favore della massimizzazione del volume grazie alla tecnologia digitale, e questa eccessiva compressione non permetteva alla musica di respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dal punto di vista medico molti esperti hanno negli anni fatto notare come l\u2019ascolto di musica a livelli troppo elevati possa danneggiare l\u2019udito, in particolare nei bambini e negli adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti si sono attivati per chiedere dei cambiamenti direttamente all\u2019industria musicale, sia semplici&nbsp;<strong>ascoltatori<\/strong>, che&nbsp;<strong>imprenditori<\/strong>&nbsp;del settore, sia infine alcune&nbsp;<strong>band<\/strong>. Qualche gruppo sta infatti chiedendo di pubblicare nuovamente i loro album su CD diminuendo il livello di distorsione. Sono molte, infatti, le band e gli artisti che hanno dovuto subire decisioni prese al tempo dai discografici, e che ora vogliono fare un passo indietro, riproponendo i loro lavori con un suono pi\u00f9 \u201cpieno\u201d e meno compresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Bob Katz, ingegnere del suono tra i pi\u00f9 importanti esperti di mastering audio, \u00e8 una delle figure che pi\u00f9 hanno cercato di contrastare la loudness war. Secondo Katz l\u2019ultima battaglia alla loudness war \u00e8 stata vinta, nel momento in cui Apple ha fissato un limite al livello di loudness dei brani in riproduzione sulla sua piattaforma e negli ultimi 5 anni tutti gli altri principali servizi di streaming (Spotify, YouTube, ecc.) hanno cominciato a normalizzare in automatico il volume di tutte le canzoni.&nbsp;La speranza \u00e8 che questi limiti rendano vana la ricerca ossessiva del volume pi\u00f9 alto di un brano rispetto a quello dei competitor, e che gli ingegneri del suono tornino a dar respiro alle registrazioni, rispettando la gamma dinamica degli esecutori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla fine degli anni \u201980 ai primi 10 anni del nuovo millennio, molti album nell\u2019industria discografica hanno risentito di una tendenza che prende il nome di&nbsp;loudness war. 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