{"id":730,"date":"2022-01-24T11:00:00","date_gmt":"2022-01-24T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=730"},"modified":"2022-01-24T10:44:11","modified_gmt":"2022-01-24T09:44:11","slug":"the-zealot-gene-il-nuovo-album-dei-jethro-tull","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/the-zealot-gene-il-nuovo-album-dei-jethro-tull\/","title":{"rendered":"The Zealot Gene: il nuovo album dei Jethro Tull"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall\u2019esordio nel 1968, quando usc\u00ec il loro primo album\u00a0<em>This Was<\/em>, i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=%22jethro%20tull%22&amp;Artista=jethro%20tull\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Jethro Tull<\/a>\u00a0continuano a rappresentare una delle migliori forme di avanguardia musicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai successi di\u00a0<em>Aqualung<\/em>\u00a0a quelli di\u00a0<em>Thick as a Brick<\/em>, fino agli ultimi album, la band di Ian Anderson e compagni continua a regalarci grande musica, caratterizzata dal suo inconfondibile stile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il nostro approfondimento su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/benefit-dei-jethro-tull-50-anni-e-non-sentirli\/\"><em>Benefit<\/em><\/a>, in attesa dell\u2019uscita del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0194399271315_the-zealot-gene-jethro-tull\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo album The Zealot Gene<\/a>, soffermiamoci su alcuni aspetti\u00a0dei Jethro Tull: lo stile, l\u2019origine del nome, e qualche curiosit\u00e0 sul loro ultimo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo stile: dal blues al progressive sulle note di un flauto<\/h2>\n\n\n\n<p>La carriera dei Jethro Tull \u00e8 una delle pi\u00f9 longeve della storia del rock. Il gruppo fu fondato infatti da&nbsp;Ian Anderson&nbsp;nel 1967, e conta all\u2019attivo pi\u00f9 di 3000 concerti che hanno toccato ben 40 Paesi di tutto il mondo, con pi\u00f9 di 60 milioni di album venduti. Nonostante nel 2014 lo stesso fondatore avesse dichiarato che i Jethro Tull ormai non esistevano pi\u00f9, e che si sarebbe dedicato esclusivamente alla carriera da solista,&nbsp;nel 2017 la band \u00e8 tornata in attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni, i Jethro Tull hanno assecondato un\u2019evoluzione e una sperimentazione continua che li ha portati dagli esordi all\u2019insegna di\u00a0sonorit\u00e0 pi\u00f9 tendenti al<strong>\u00a0blues<\/strong>, passando per il\u00a0<strong>folk rock\u00a0<\/strong>e il<strong>\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/progressive-italiano-discoteca-laziale-sony-music\/\">progressive<\/a>, fino all\u2019<strong>hard rock<\/strong>, contaminando il tutto con improvvisazioni condite di\u00a0<strong>jazz<\/strong>\u00a0e di qualche tocco di musica\u00a0<strong>classica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercare di inserire i Jethro Tull in una sola categoria musicale \u00e8 molto difficile. In generale, possiamo dire che i Jethro Tull facciano parte del mondo del&nbsp;<strong>progressive rock<\/strong>, anche se lo stesso Ian Anderson, in&nbsp;<em>Living with the Past<\/em>&nbsp;del 2002, smentisce questa affermazione, dichiarando che i gruppi progressive veri e propri sono quelli che fanno concept album.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, per capire quanta fatica facciano gli stessi addetti ai lavori a relegarli in una definizione, si pensi che nel 1989 l\u2019album\u00a0<em>Crest of a Knave<\/em>\u00a0ricevette il Grammy come miglior disco heavy metal dell\u2019anno. E pensare che gli altri candidati erano esponenti di primo piano di questo genere, come i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=metallica&amp;Artista=metallica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Metallica<\/a>\u00a0e gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=1&amp;q=ac&amp;Artista=ac\/dc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AC\/DC<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i cambiamenti di formazione, lo stile dei Jethro Tull rimane sempre inconfondibile, grazie soprattutto all\u2019originalit\u00e0 di Ian Anderson: flautista, compositore di testi e musica, ma soprattutto leader artistico ed emotivo della band.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019origine del nome<\/h2>\n\n\n\n<p>Non ci sono dubbi sul fatto che i Jethro Tull siano una delle band pi\u00f9 conosciute e riconosciute nel panorama della musica internazionale. E sicuramente in molti si riconoscono nella frase che Owen Wilson pronuncia nel film\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/8007038050559_armageddon-spec-edt-willis-thornton\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Armageddon<\/em><\/a>: lo fa infuriare la gente che pensa che Jethro Tull sia il nome di un componente della band.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 il nome ricalca fedelmente quello dell\u2019agronomo inglese<strong>&nbsp;<\/strong>del XVII-XVIII secolo, inventore della prima seminatrice meccanica, considerato pioniere della moderna agricoltura e importante attore nell\u2019avvio della rivoluzione agricola inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 fu scelto questo nome? Per scoprirlo bisogna fare un passo indietro e tornare agli albori di quelli che poi divennero i Jethro Tull.<\/p>\n\n\n\n<p>A inizio carriera, durante gli anni Sessanta, la band suonava nei club londinesi utilizzando uno stratagemma che le consentiva di rimanere nel circuito: cambiare nome molto frequentemente. I nomi venivano inventati quasi sempre dagli agenti. Uno di loro, appassionato di storia, li battezz\u00f2 per una serata con il nome dell\u2019agronomo inglese Jethro Tull. E proprio quella sera il manager del locale conferm\u00f2 la loro presenza anche per altri concerti: una novit\u00e0 per Ian Anderson e soci, che interpretarono il tutto come un segno del destino. Decisero perci\u00f2 di sceglierlo come nome definitivo: quello con cui si sarebbero poi affermati come uno dei gruppi rock pi\u00f9 originali della storia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_.jpg\" alt=\"\" data-id=\"732\" data-full-url=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?attachment_id=732\" class=\"wp-image-732\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_.jpg 1000w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/81s2LL0q1ML._AC_SL1500_-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>The Zealot Gene<\/em>: l\u2019ultimo disco dei Jethro Tull<\/h2>\n\n\n\n<p>I fan possono gioire, dopo un\u2019attesa durata ben 19 anni, nel tornare finalmente ad ascoltare un album in studio della band (l\u2019ultimo fu&nbsp;<em>The Jethro Tull Christmas Album<\/em>&nbsp;del 2003).<\/p>\n\n\n\n<p><em>The Zealot Gene<\/em>&nbsp;\u00e8 stato registrato tra il 2017 e il 2021, e presenta 12 tracce:<\/p>\n\n\n\n<p>1. Mrs. Tibbets (5:54)<br>2. Jacob\u2019s Tales (2:13)<br>3. Mine Is The Mountain (5:40)<br>4. The Zealot Gene (3:54)<br>5. Shoshana Sleeping (3:41)<br>6. Sad City Sisters (3:40)<br>7. Barren Beth, Wild Desert John (3:37)<br>8. The Betrayal Of Joshua Kynde (4:06)<br>9. Where Did Saturday Go? (3:53)<br>10. Three Loves, Three (3:30)<br>11. In Brief Visitation (3:00)<br>12. The Fisherman Of Ephesus (3:41)<\/p>\n\n\n\n<p>In rete sono state pubblicate alcune anticipazioni, tra cui il singolo&nbsp;<em>Shoshana Sleeping<\/em>, pubblicato il 5 novembre scorso insieme a un video musicale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album \u00e8 venduto in varie versioni. Quella proposta da Discoteca Laziale, preordinabile sul sito, \u00e8 la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0194399271315_the-zealot-gene-jethro-tull\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Deluxe White<\/a>, con vinile bianco, composta da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>3 LP<\/li><li>2 Cd (di cui uno con demo e bozze iniziali)<\/li><li>Blu-Ray Artbook<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019esordio nel 1968, quando usc\u00ec il loro primo album\u00a0This Was, i\u00a0Jethro Tull\u00a0continuano a rappresentare una delle migliori forme di avanguardia musicale. Dai successi di\u00a0Aqualung\u00a0a quelli di\u00a0Thick as a Brick, fino agli ultimi album, la band di Ian Anderson e compagni continua a regalarci grande musica, caratterizzata dal suo inconfondibile stile. 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