{"id":475,"date":"2021-09-09T11:00:00","date_gmt":"2021-09-09T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=475"},"modified":"2021-09-09T12:19:37","modified_gmt":"2021-09-09T10:19:37","slug":"arbeit-macht-frei-il-primo-album-degli-area","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/arbeit-macht-frei-il-primo-album-degli-area\/","title":{"rendered":"Arbeit Macht Frei, il primo album degli Area"},"content":{"rendered":"\n<p>Terza puntata di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/focus\/progressive-esclusiva-discoteca-laziale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Italian Progressive Archive<\/a>, la collezione di Sony Music Italia distribuita in esclusiva da Discoteca Laziale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 1973 quando gli&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=area&amp;Artista=area\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Area<\/a>, nati solamente un anno prima, pubblicano il loro primo album,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0194398870311_arbeit-macht-frei-vinile-blu-numerato-limitato-esclusiva-discoteca-laziale-area\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Arbeit Macht Frei<\/em><\/a>: titolo che riprendeva la frase che si stagliava sull\u2019ingresso di molti lager nazisti, come Auschwitz e Dachau.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopriamo insieme storia e caratteristiche di questo album divenuto presto un classico della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/progressive-italiano-discoteca-laziale-sony-music\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">musica progressive italiana<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il contesto storico e l\u2019uscita di&nbsp;<em>Arbeit Macht Frei<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Inaugurato con il \u201968, negli anni \u201870 si entra in un periodo di lotte studentesche e operaie, di&nbsp;critiche feroci al sistema capitalistico e borghese, sia dal punto di vista economico che valoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il decennio \u00e8 caratterizzato da una diffusa violenza politica, viene anche attraversato da&nbsp;forti spinte creative, da avanguardie che cercavano di rinnovare il linguaggio artistico, non solo nel campo musicale, spesso attraverso atti provocatori. Gli&nbsp;<strong>Area<\/strong>&nbsp;rientrano a pieno titolo in questa categoria.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uscita di&nbsp;<em>Arbeit Macht Frei<\/em>&nbsp;fu accompagnata da subito da&nbsp;polemiche&nbsp;e scalpore, ancora prima della sua commercializzazione, e non solo per il titolo. La&nbsp;<strong>copertina<\/strong>, opera di Edoardo Savelli, aveva infatti una forte impronta evocativa e allusiva, con statuine incatenate che tenevano in mano una chiave. Un\u2019immagine con una chiara connotazione simbolico-politica. Inoltre, gli Area decisero di inserire all\u2019interno del disco una&nbsp;pistola di cartone&nbsp;\u2013 un\u2019ulteriore scelta di forte impatto sul pubblico e sulla critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Superando l\u2019effetto che poteva produrre l\u2019aspetto grafico, la grandezza dell\u2019album risiede sicuramente nella trasmissione di un messaggio politico, a cui vanno aggiunti un riuscito mix di sonorit\u00e0 internazionali, mediterranee e italiane, e la forza trascinante della voce di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0888837941723_concerto-all-elfo-live-stratos-demetrio\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Demetrio Stratos<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover.jpg\" alt=\"\" data-id=\"477\" data-full-url=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?attachment_id=477\" class=\"wp-image-477\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover.jpg 1000w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-cover-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche dell\u2019album<\/h2>\n\n\n\n<p>Registrato in una cascina della pianura padana,&nbsp;<em>Arbeit Macht Frei<\/em>&nbsp;presenta una&nbsp;<strong>fusione di diversi generi<\/strong> (non a caso il nome <em>Area<\/em> \u00e8 sempre accompagnato dalla dicitura <em>International POPular Group<\/em>), frutto delle diverse esperienze dei membri, che permisero alla band di muoversi con dimestichezza tra rock, free-jazz, musica d\u2019avanguardia, ma anche pop ed elettronica. Un tipo di esperienza gi\u00e0 presente in alcuni gruppi inglesi, come i&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=soft+machine&amp;Artista=soft%20machine\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Soft Machine<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo genere di musica, spesso di difficile comprensione per un pubblico non \u201cconsapevole\u201d e meno propenso a rompere con la tradizione, colloc\u00f2 gli Area tra i&nbsp;maggiori gruppi d\u2019avanguardia del momento.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Arbeit Macht Frei<\/em>&nbsp;si distingue per\u00f2 dalle produzioni <strong>prog<\/strong> del periodo proprio per la compresenza di diversi stili musicali, e per il tentativo di allontanarsi sempre di pi\u00f9 dai canoni della tradizione, portando il suono verso nuovi orizzonti e cercando di ottenere un sound che fosse unico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la componente musicale fosse centrale, nelle canzoni degli Area era presente anche una&nbsp;chiara e netta matrice politica e sociale nei testi, che si legava alla tendenza di sviluppare una rivoluzione di stampo principalmente culturale, sognando un mondo nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come facevano i tanti ragazzi che dal \u201968 continuavano a scendere in piazza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live-1024x576.jpg\" alt=\"\" data-id=\"478\" data-full-url=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?attachment_id=478\" class=\"wp-image-478\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/arbeit-macht-frei-area-live.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Uno sguardo alle tracce<\/h3>\n\n\n\n<p><em>Arbeit Macht Frei<\/em>&nbsp;\u00e8 composto da&nbsp;<strong>sei brani<\/strong>, per un totale di poco pi\u00f9 di&nbsp;<strong>36 minuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pezzo di apertura \u00e8&nbsp;<em>Luglio, agosto, settembre (nero)<\/em>. Il brano si apre con un incipit di una voce araba, quasi una preghiera (registrata in un museo del Cairo). Le melodie arabeggianti e gitane, i repentini cambi di tempo e le progressioni armoniche accompagnano il duro e pesante testo, con chiaro riferimento ai drammatici eventi del popolo palestinese:&nbsp;<em>Settembre Nero<\/em>&nbsp;\u00e8 infatti il termine con il quale si indica la repressione dei palestinesi da parte del re di Giordania dopo i falliti attentati alla sua persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo brano,&nbsp;<em>Arbeit Macht Frei<\/em>,&nbsp;che d\u00e0 il titolo all\u2019album, inizia con una lunga introduzione di giochi di percussioni da parte di&nbsp;<strong>Giulio Capiozzo<\/strong>, seguita dal sopraggiungere di sonorit\u00e0 sempre pi\u00f9 jazzistiche, che invogliano al movimento e alla leggerezza di spirito. E dopo un riff ammaliante di basso e chitarra, ecco spuntare la sontuosa&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/demetrio-stratos-5-curiosita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">voce di Stratos<\/a>, che si articola in eccezionali gorgheggi sopra continui assoli di chitarra e sax.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Consapevolezza<\/em>&nbsp;parte con un\u2019impronta tra il progressive e il jazz-rock, per poi continuare su sonorit\u00e0 pi\u00f9 orientaleggianti, concludendo con l\u2019alternarsi di sequenze tra jazz, progressive e rock, con un sapiente uso di chitarre e organetto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le Labbra Del Tempo<\/em>&nbsp;\u00e8 la traccia numero quattro. La prima parte della canzone \u00e8 affidata alla voce di Stratos, accompagnata dal sax, sviluppandosi gradualmente in una lunga improvvisazione jazzistica, che continua in una climax di sperimentazione strumentale, fino al ritorno della voce del cantante, esplosiva e irrefrenabile, che conclude il pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>250 Chilometri da Smirne<\/em>, quinto brano del disco, \u00e8 l\u2019unico interamente strumentale, incentrato su canoni free-jazz, con un\u2019alternanza di assoli dei vari strumenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo lavoro degli Area si chiude con&nbsp;<em>L\u2019abbattimento dello Zeppelin<\/em>, probabilmente il pi\u00f9 avanguardistico di tutti i brani \u2013 il che lo rende probabilmente anche il pi\u00f9 affascinante. Il pezzo si caratterizza per l\u2019uso di sintetizzatori ed effetti elettronici propri del prog, mescolati ad assoli di chitarra e fughe strumentali pi\u00f9 jazzistiche, sui quali si articola sia il canto che una vera e propria recitazione di Stratos.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come detto,&nbsp;<em>Arbeit Macht Frei<\/em>&nbsp;\u00e8 una pietra miliare nella storia delle avanguardie musicali e della controcultura, non solo italiane, e non solo per la ricerca strumentale e sonora. Tutto l\u2019album si caratterizza infatti per una forte critica al capitalismo e al suo sistema valoriale, incitando a una ribellione che porti l\u2019individuo a superare i muri della morale e dell\u2019ipocrisia borghese, per osservare il mondo da altre prospettive. Per dirla con le parole di&nbsp;<em>Consapevolezza<\/em>:&nbsp;\u00abSchiaccia sul muro senza piet\u00e0 \/ La tua morale che ti vuole ancora \/ Imprigionato tra mediocrit\u00e0 \/ Lascia partire il tuo ascensore \/ Lascialo andare e prendi il potere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza puntata di&nbsp;Italian Progressive Archive, la collezione di Sony Music Italia distribuita in esclusiva da Discoteca Laziale. \u00c8 il 1973 quando gli&nbsp;Area, nati solamente un anno prima, pubblicano il loro primo album,&nbsp;Arbeit Macht Frei: titolo che riprendeva la frase che si stagliava sull\u2019ingresso di molti lager nazisti, come Auschwitz e Dachau. 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