{"id":232,"date":"2021-05-19T11:00:00","date_gmt":"2021-05-19T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=232"},"modified":"2021-05-19T16:05:31","modified_gmt":"2021-05-19T14:05:31","slug":"franco-battiato-il-musicista-in-cerca-del-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/franco-battiato-il-musicista-in-cerca-del-silenzio\/","title":{"rendered":"Franco Battiato, il musicista in cerca del silenzio"},"content":{"rendered":"\n<p>Se n\u2019\u00e8 andato a 76 anni uno dei maestri della musica italiana. Artista complesso e poliedrico, ci lascia un\u2019opera difficile da classificare: spazia dal progressive al pop, dalla lirica all\u2019elettronica. Attraverso la poesia dei suoi testi ci ha insegnato che il vero viaggio \u00e8 spirituale, lungo un sentiero ideale che va dalla sua Sicilia all\u2019Oriente che amava.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il primo album tra sperimentazioni e scandali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una frase di Jonathan Swift che sembra scritta apposta per&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/focus\/battiato\" class=\"rank-math-link\">Franco Battiato<\/a>: \u00abQuando un genio viene al mondo lo si riconosce subito, tutti gli idioti si coalizzano contro di lui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 1972 quando esce il suo primo disco,&nbsp;<em>Fetus<\/em>: un concept album ispirato a&nbsp;<em>Il mondo nuovo<\/em>, il romanzo di Huxley su una societ\u00e0 dispotica in cui gli individui sono progettati in laboratorio. Sulla cover del disco campeggia l\u2019immagine di un feto umano. Le reazioni non si fanno attendere:&nbsp;<em>Fetus&nbsp;<\/em>viene sequestrato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il vero e proprio terremoto \u00e8 nella musica. Si tratta infatti di uno dei primi album italiani\u00a0<em>elettronici<\/em>: l\u2019uso del sintetizzatore, della batteria elettronica e dell\u2019organo VCS3 contribuisce a creare melodie nel segno di una sperimentazione libera e anarchica, ma gi\u00e0 consapevole dei propri mezzi. L\u2019apparizione di Battiato sulla scena italiana avviene cos\u00ec, come per l\u2019effetto di un abile gioco di prestigio. L\u2019illusionista per\u00f2 non ricorre a trucchi: il suo \u00e8 un gesto naturale, la sua voce \u00e8 diretta e sincera. Per dirla con un brano di\u00a0<em>Fetus<\/em>: \u00abNon ero ancora nato che gi\u00e0 sentivo il cuore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dalla new wave agli anni del grande successo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se l\u2019album successivo,&nbsp;<em>Pollution<\/em>, prosegue nel solco tracciato da&nbsp;<em>Fetus<\/em>, \u00e8 con la pubblicazione di&nbsp;<em>Clic<\/em>&nbsp;nel \u201974 che Battiato si allontana dalle sonorit\u00e0 sperimentali per sondare l\u2019avanguardia contemporanea. Gi\u00e0 il \u201978 segna l\u2019arrivo del primo effettivo successo del musicista, grazie a&nbsp;<em>L\u2019era del cinghiale bianco<\/em>, disco new wave che unisce riff di chitarra e violino a giochi linguistici e testi scanzonati.<\/p>\n\n\n\n<p>I riconoscimenti non tardano ad arrivare. \u00abHo passato gli anni \u201970 a fare vocalizzi ed esperimenti\u00bb dir\u00e0 Battiato anni dopo in un\u2019intervista, spiegando il suo progressivo avvicinamento a uno stile pi\u00f9 pop. \u00abPoi ho deciso di avere successo. Mi sono chiuso un mese in un garage a Milano, e ne sono uscito con&nbsp;<em>La voce del padrone<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E sar\u00e0 indubbiamente il suo album pi\u00f9 fortunato.&nbsp;<em>La voce del padrone<\/em>&nbsp;riesce a mettere d\u2019accordo pubblico e critica, grazie ad atmosfere al tempo stesso raffinate e orecchiabili: canzoni leggendarie come&nbsp;<em>Cuccurucuc\u00f9&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Bandiera bianca<\/em>, o l\u2019indimenticabile&nbsp;<em>Centro di gravit\u00e0 permanente<\/em>, basata sulle teorie del filosofo Gurdjieff. \u00c8 il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute. Rolling Stone lo mette al secondo posto nella classifica dei 100 album italiani pi\u00f9 belli di sempre.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-la-voce-del-padrone.jpg\" alt=\"\" data-id=\"235\" data-full-url=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-la-voce-del-padrone.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?attachment_id=235\" class=\"wp-image-235\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-la-voce-del-padrone.jpg 512w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-la-voce-del-padrone-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-la-voce-del-padrone-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-l-imboscata.jpg\" alt=\"\" data-id=\"234\" data-full-url=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-l-imboscata.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?attachment_id=234\" class=\"wp-image-234\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-l-imboscata.jpg 512w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-l-imboscata-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/battiato-l-imboscata-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00abUn proletario dello spirito\u00bb<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Battiato \u00e8 un\u2019asceta, un iniziato, un mago che crea un\u2019alchimia unica di parole e musica. Pur avendo scalato le classifiche del pop italiano, non pu\u00f2 accontentarsi. Nei suoi occhi c\u2019\u00e8 la quiete mistica del monte Athos, che visita per capire cos\u2019\u00e8 la preghiera, o quel silenzio sacro che si cela nelle liturgie cantate dai monaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quando il suo sguardo si rivolge all\u2019Italia degli anni \u201990, intrisa di corruzione e malaffare, la reazione \u00e8 di protesta, di nobile furore: il risultato \u00e8 un brano come&nbsp;<em>Povera patria<\/em>, un testo di denuncia civile, un gesto di accusa nei confronti dei governanti, definiti \u00abperfetti e inutili buffoni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Battiato canta per riscattare la vita che vede dappertutto offesa. Sfugge dichiaratamente alle semplificazioni della politica. Cos\u00ec risponde a chi gli chiede dove si colloca: \u00abIo sono un proletario dello spirito. Non mi piace comandare, e non mi piace essere comandato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una preghiera cantata<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La spiritualit\u00e0 che percepiamo nelle sue canzoni non \u00e8 che il riflesso di un\u2019esistenza condotta seguendo l\u2019insegnamento dei mistici orientali. Battiato faceva meditazione due volte al giorno: grazie ad essa riusciva a emanciparsi \u00abdall\u2019incubo delle passioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 1995 e il 2012, la produzione dell\u2019artista si avvale della collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, autore dei testi delle canzoni. Nell\u2019album&nbsp;<em>L\u2019imboscata<\/em>, una delle opere pi\u00f9 intense del duo, troviamo&nbsp;<em>La Cura<\/em>: un\u2019ode all\u2019amore in cui il musicista esorta la persona amata a guarire attraverso musica e poesia. In tempi difficili come i nostri, \u00e8 un messaggio pi\u00f9 attuale che mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se n\u2019\u00e8 andato a 76 anni uno dei maestri della musica italiana. Artista complesso e poliedrico, ci lascia un\u2019opera difficile da classificare: spazia dal progressive al pop, dalla lirica all\u2019elettronica. 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