{"id":1840,"date":"2025-03-31T16:04:43","date_gmt":"2025-03-31T14:04:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1840"},"modified":"2025-03-31T16:04:43","modified_gmt":"2025-03-31T14:04:43","slug":"jimi-hendrix-brucia-la-chitarra-a-monterey-non-era-la-prima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/jimi-hendrix-brucia-la-chitarra-a-monterey-non-era-la-prima-volta\/","title":{"rendered":"Jimi Hendrix brucia la chitarra a Monterey: non era la prima volta"},"content":{"rendered":"\n<p>Un palco, un folto pubblico, un artista inginocchiato davanti a una <strong>chitarra in fiamme<\/strong>. L\u2019immagine \u00e8 ormai diventata iconica. Per chi non l\u2019avesse ancora capito, stiamo parlando di <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Hendrix+Jimi\"><strong>Jimi Hendrix<\/strong><\/a> e della sua esibizione al <strong>Festival di Monterey nel 1967<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa si nasconde dietro quel gesto entrato di prepotenza nella storia della musica? Ed era la prima volta?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scoprirete nelle prossime righe, dopo aver visto insieme cosa \u00e8 stato il Festival di Monterey, e chi ha suonato, oltre a Jimi Hendrix.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Festival di Monterey: un antipasto di Woodstock.<\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziato il <strong>16 giugno 1967<\/strong>, il <strong>Monterey Pop Festival<\/strong> rappresent\u00f2 un evento musicale destinato a lasciare un segno indelebile nella storia. Per tre giorni consecutivi, la cittadina californiana di Monterey si trasform\u00f2 nel palcoscenico di un raduno che attir\u00f2 circa <strong>200.000 appassionati<\/strong>. Il biglietto, venduto al prezzo simbolico di un dollaro, prevedeva la devoluzione di tutti i proventi in <strong>beneficenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti lo considerano il <strong>precursore diretto di Woodstock<\/strong>, non solo per l\u2019eccellenza delle esibizioni e la presenza di artisti di spicco, ma anche per l\u2019atmosfera permeata dagli ideali dell\u2019amore libero, emblema della rivoluzione hippie degli anni &#8217;60.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo evento divenne uno dei momenti cardine della <strong>\u201cSummer of Love\u201d<\/strong>, termine che sintetizzava quell\u2019estate in cui la California si era imposta come punto d\u2019incontro per migliaia di giovani attratti dalla controcultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il festival nacque come una <strong>versione pop<\/strong> del tradizionale Monterey Jazz Festival, evento che in seguito evolse nel Monterey Folk Festival. Tra i promotori dell\u2019iniziativa si distingue anche Paul Simon, met\u00e0 del celebre duo <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Simon+%26+Garfunkel\">Simon &amp; Garfunkel<\/a>, che fece un\u2019importante apparizione durante la prima giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Festival vide la partecipazione di <strong>grandi nomi della musica del tempo<\/strong>, alcuni pi\u00f9 affermati, altri pi\u00f9 nuovi. La serata di apertura vide tra gli altri gli <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0724352708420_the-best-of-animals\"><strong>Animals<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Rivers+Johnny\"><strong>Johnny Rivers<\/strong><\/a>, mentre in quella di sabato si annoverano nomi come i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Byrds%2C+The\"><strong>The Byrds<\/strong><\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Joplin+Janis+Big+Brother+%26+Holding+Company\"><strong>Big Brother &amp; the Holding Company<\/strong><\/a>, con l\u2019ancora semisconosciuta <strong>Janis Joplin<\/strong>, i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Jefferson+Airplane\"><strong>Jefferson Airplane<\/strong><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Redding+Otis\"><strong>Otis Redding<\/strong><\/a>. Nella serata conclusiva si esibirono i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Grateful+Dead\"><strong>Grateful Dead<\/strong><\/a>, i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Buffalo+Springfield\"><strong>Buffalo Springfield<\/strong><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Mamas+%26+Papas\"><strong>The Mamas &amp; the Papas<\/strong><\/a>, i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Who+The\"><strong>The Who<\/strong><\/a> e il ventiquattrenne talento della chitarra, <strong>Jimi Hendrix<\/strong>, con il suo gruppo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Monterey 1967: le \u201cfiamme\u201d della musica incendiano il Festival.<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante la presenza di tutti questi grandi artisti, il Festival di Monterey del 1967 \u00e8 entrato negli annali per un altro motivo. <strong>Il terzo giorno<\/strong>, davanti al pubblico si presenta un chitarrista americano che si era affacciato da poco alla finestra del mondo della musica che conta: <strong>Jimi Hendrix<\/strong>. Seppur giovanissimo, Hendrix ha gi\u00e0 dato mostra di s\u00e9 in vari concerti, e si \u00e8 fatto conoscere soprattutto grazie all\u2019uscita dell\u2019album <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0888751345010_are-you-experienced-hendrix-jimi\"><strong>Are You Experienced<\/strong><\/a>, della <strong>Jimi Hendrix Experience<\/strong>, trio formato dal chitarrista di Seattle, dal bassista Noel Redding e dal batterista Mitch Mitchell. Di l\u00ec a poco, la sua consacrazione sar\u00e0 totale, <strong>entrando nel regno delle leggende<\/strong>. Hendrix \u00e8 deciso a dare vita a <strong>performance sempre pi\u00f9 eclatanti<\/strong>, in grado di stupire il pubblico ed esaltarlo. Durante l\u2019esecuzione di uno dei suoi brani, Hendrix si ferma, poggia la chitarra per terra, le si inginocchia davanti, la bacia piegandosi. Poi, lancia un fiammifero acceso sulla parte della cassa. <strong>Le fiamme iniziano a divampare<\/strong>, e Hendrix le chiama a s\u00e9 con le dita. Come spesso accade, l\u2019intuizione e la rapidit\u00e0 di riflessi di un <strong>fotografo<\/strong>, questa volta <strong>Jim Marshall<\/strong>, a consegnarci l\u2019immagine, anche se in realt\u00e0 abbiamo anche le registrazioni video, e del concerto \u00e8 uscito anche un dvd. Lo strumento prende fuoco, e anche la carriera di Hendrix si infiamma, anche se sar\u00e0 per pochissimo tempo (muore infatti solo tre anni dopo). In realt\u00e0, molto probabilmente la chitarra bruciata da Hendrix non \u00e8 quella con cui ha suonato tutto il concerto, ma \u00e8 stata cambiata poco prima di darle fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco importa, comunque. Ci\u00f2 che interessa \u00e8 il gesto in s\u00e9. Hendrix si lascia andare quindi a una <strong>sorta di rituale<\/strong>, in cui le lingue di fuoco sembrano delle <strong>emanazioni spirituali della sua musica<\/strong>, vissuta in maniera profondamente passionale. La chitarra finisce poi sfasciata sul palco, in un gesto che si era gi\u00e0 visto fare molte volte dal chitarrista dei The Who, <strong>Pete Townshend<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, la vicenda aveva un precedente, e c\u2019entra proprio Pete Townshend.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Londra, Townsend, e una rivalit\u00e0 che\u2026 scotta<\/h2>\n\n\n\n<p>Qualche mese prima di Monterey, il 31 marzo 1967, <strong>all&#8217;Astoria di Londra<\/strong>, Jimi Hendrix aveva <strong>gi\u00e0 dato fuoco alla chitarra sul palco<\/strong>. Un gesto nato proprio con l\u2019idea di stupire e allo stesso tempo \u201csuperare\u201d Pete Townshend, che nei suoi concerti aveva gi\u00e0 spaccato la chitarra, come simbolo della ribellione giovanile di quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di compiere un gesto davvero inedito, capace di attirare l\u2019attenzione dei media nasce durante una <strong>conversazione informale<\/strong> con il giornalista <strong>Keith Altham<\/strong>, che dice a Hendrix che per finire sulle prime pagine non ci si poteva pi\u00f9 limitare a rompere le chitarre, ma bisognava osare di pi\u00f9, finanche bruciarle. A questo punto, bisognava solo fare prassi della teoria. Procurato del liquido per accendini, e imbevutane la chitarra anche fin troppo, Hendrix prova pi\u00f9 volte a darle fuoco, mentre basso e batteria continuano a suonare. Dopo vari tentativi, <strong>le fiamme prendono vita<\/strong>, raggiungendo <strong>il metro di altezza<\/strong> e <strong>bruciando anche le mani<\/strong> dello stesso Hendrix. La vicenda in realt\u00e0 non raggiunse le prime pagine dei giornali, anzi, per come la vediamo e la interpretiamo noi oggi, fu accolta anche molto freddamente. Tuttavia, la <strong>rivalit\u00e0<\/strong> <strong>con Townshend<\/strong> era arrivata all\u2019apice. Al momento di stabilire il turno delle esibizioni, i The Who e Jimi Hendrix non sono intenzionati a fare un passo indietro: entrambi vogliono scendere sul palco <strong>prima dell\u2019\u201cavversario\u201d<\/strong>. Alla fine, visto che nessuno dei due contendenti, tantomeno gli organizzatori, sembrano in grado di sciogliere la matassa, si sceglie di far decidere alla sorte. Lanciata in aria una monetina, i The Who usciranno prima. Ma Hendrix sembra impassibile: di l\u00ec a poco dar\u00e0 vita a una delle esibizioni pi\u00f9 incredibili e leggendarie della storia della musica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un palco, un folto pubblico, un artista inginocchiato davanti a una chitarra in fiamme. L\u2019immagine \u00e8 ormai diventata iconica. Per chi non l\u2019avesse ancora capito, stiamo parlando di Jimi Hendrix e della sua esibizione al Festival di Monterey nel 1967. Ma cosa si nasconde dietro quel gesto entrato di prepotenza nella storia della musica? 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