{"id":1607,"date":"2024-09-19T09:00:00","date_gmt":"2024-09-19T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1607"},"modified":"2024-09-18T16:22:26","modified_gmt":"2024-09-18T14:22:26","slug":"musica-e-intelligenza-artificiale-rivoluzione-creativa-o-minaccia-per-gli-artisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/musica-e-intelligenza-artificiale-rivoluzione-creativa-o-minaccia-per-gli-artisti\/","title":{"rendered":"Musica e Intelligenza Artificiale: Rivoluzione Creativa o Minaccia per gli Artisti?"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 2016, Sony pubblic\u00f2 <strong>Daddy\u2019s Car<\/strong>, brano creato tramite l\u2019<strong>Intelligenza Artificiale (IA)<\/strong> (con il programma Flow Machines), il quale ha ad oggi quasi tre milioni di visualizzazioni. La canzone aveva caratteristiche simili a quelle dei Beatles, come era stato richiesto dai suoi autori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo sette anni, l\u2019IA \u00e8 entrata a gamba tesa in molti settori (medico, finanziario, didattico, ecc.), stimolando un <strong>vivace dibattito sul tema<\/strong>, un discorso che vale anche per quello della musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in che modo l\u2019IA sta <strong>influenzando l\u2019industria musicale<\/strong>? <strong>Come si crea una canzone tramite IA<\/strong>? E, non meno importante, quali sono i risvolti in ambito di <strong>diritti d\u2019autore<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo di oggi cercheremo di fare un po\u2019 di ordine e dare una risposta a queste domande.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si crea una canzone con l\u2019IA?<\/h2>\n\n\n\n<p>Creare una canzone con l\u2019IA <strong>non \u00e8 molto complicato<\/strong>. Il procedimento \u00e8 simile a quello che avviene con ChatGPT per testi o anche codici. Infatti, anche per la musica i generatori di intelligenza artificiale possono essere \u201caddestrati\u201d. In che modo?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale si basa su <strong>incredibili quantit\u00e0 di dati<\/strong>, in questo caso riguardanti l\u2019industria musicale, che vengono lavorati poi da <strong>algoritmi addestrati<\/strong> a seconda del risultato che si vuole raggiungere. Nel campo musicale, ogni canzone viene studiata dal generatore, nel tentativo di riconoscerne i <strong>tratti di<\/strong> <strong>originalit\u00e0<\/strong> nelle sue diverse componenti. Quando il modello \u00e8 pronto, a quel punto chi vuole pu\u00f2 <strong>chiedere al generatore&nbsp; di creare la propria canzone<\/strong>, andando a specificare tutti i suoi <em>desiderata<\/em>: dal genere di appartenenza al ritmo fino allo stile. Si potr\u00e0 per esempio chiedere di imitare un certo artista, oppure di inserire richiami a musicalit\u00e0 proprie di un certo periodo storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ogni canzone, oltre che dalla parte musicale, \u00e8 composta anche da quella <strong>testuale<\/strong>. Anche in questo caso, gli strumenti di intelligenza artificiale scansioneranno i testi dei brani inseriti nel database, andando a scovare quali sono, per esempio, i termini pi\u00f9 usati da un artista, o in un determinato genere, la loro tipologia (formali, moderni, ricercati, colloquiali, ecc.), la struttura dei ritornelli e la loro frequenza, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo, questi software sono in grado di \u201cfarsi un\u2019idea\u201d di quali siano le <strong>caratteristiche principali <\/strong>di un cantante o gruppo, di un genere (jazz, blues, rock\u2026), di un periodo storico, e dare vita a contenuti (pi\u00f9 o meno) originali. Attualmente i <strong>principali generatori di IA<\/strong> per la musica sono Flow Machines, Soundraw, <strong>AIVA<\/strong> (Artificial Intelligence Virtual Artist), MusicLM, Mubert AI, AmperMusic, Song Lyrics Generator, OpenAI&#8217;s MuseNet e Jukebox.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in che modo l\u2019Intelligenza Artificiale sta influenzando il mondo della musica?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come l\u2019IA influenza il mondo della musica: presente e scenari futuri<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei principali dubbi rispetto all\u2019utilizzo dell\u2019IA nella creazione di musica \u00e8: se finora un brano (e, per esteso, un album) si giudicava sulla base della capacit\u00e0 dell\u2019artista di mettere in campo la sua creativit\u00e0, il suo talento, dando vita a qualcosa di originale, quali saranno ora <strong>i parametri per stabilire la validit\u00e0 di una canzone<\/strong>? Questa, che pu\u00f2 sembrare una domanda da \u201caddetti ai lavori\u201d, \u00e8 invece interessante, proprio perch\u00e9, al momento attuale, i generatori di IA non sono (ancora) in grado di esprimere una creativit\u00e0 paragonabile a quella umana. Quel che vogliamo dire \u00e8 che l\u2019IA, in campo musicale, si limita a <strong>\u201criorganizzare\u201d i pattern<\/strong> incontrati durante l\u2019addestramento. In tal senso, alcuni artisti hanno espresso tutta la loro perplessit\u00e0 davanti all\u2019uso di questi software nel mondo della musica, legata alla validit\u00e0 della musica e del testo prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se voci di dissenso si sono alzate da alcuni artisti, ci sono piattaforme di streaming, come per esempio <strong>Spotify<\/strong>, che si sono invece messe al lavoro proprio per dar vita a dei <strong>laboratori<\/strong> con l\u2019obiettivo di creare strumenti di intelligenza artificiale. Lo scopo di questa attivit\u00e0 delle piattaforme \u00e8 quello di coadiuvare gli artisti nel loro processo creativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quindi, guardando avanti, <strong>quale potrebbe essere il futuro<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente siamo di fronte a una rivoluzione, anche se non ne conosciamo ancora tempistiche, modalit\u00e0 e pervasivit\u00e0. Tra qualche anno potremmo assistere a un <strong>cambiamento del mercato musicale<\/strong>: per esempio, le piattaforme di streaming potrebbero ospitare solo, o quasi esclusivamente, i loro artisti IA. Se questa sembra un\u2019ipotesi un po\u2019 troppo ardita, \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che le piattaforme di streaming si doteranno di algoritmi che, intuendo i gusti dell\u2019utente, andranno a consigliargli canzoni originate proprio con l\u2019intelligenza artificiale, rendendo cos\u00ec l\u2019<strong>esperienza sempre pi\u00f9 unica e personalizzata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre gettando avanti lo sguardo, sorgono alcuni interrogativi: come si comporteranno cantanti, producer, etichette e fan davanti a questi cambiamenti? E quali implicazioni ha, e avr\u00e0, l\u2019uso dell\u2019IA nel mondo della musica parlando di diritti d\u2019autore?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IA e musica: quali implicazioni per il diritto d\u2019autore?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il discorso sul <strong>diritto d\u2019autore legato al rapporto tra IA e musica<\/strong> \u00e8 interessante: se l\u2019autore della musica, o del testo, \u00e8 un algoritmo, a chi spettano i diritti?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019algoritmo infatti lavora su brani protetti da copyright, creando canzoni che potrebbero risultare <strong>molto simili a quelle originali<\/strong>, portando a cause per violazione del diritto d\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cercare di intervenire in maniera tempestiva e lungimirante, l\u2019Unione europea si \u00e8 mossa gi\u00e0 nella direzione di cercare di garantire gli artisti. Lo scorso marzo, \u00e8 stata approvata al Parlamento europeo una <strong>legge relativa alla regolamentazione dell\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong>. La normativa, passata con pi\u00f9 di 500 voti favorevoli, riguarda anche la musica. La legge, infatti, si pone come obiettivo la <strong>protezione dei diritti degli artisti<\/strong>, introduce il <strong>divieto di utilizzare l\u2019IA senza autorizzazione<\/strong>, imponendo infine <strong>obblighi di trasparenza<\/strong> sui sistemi di IA che vengono sfruttati per creare musica, chiedendo che siano effettuate valutazioni dei rischi e che ci sia comunque la sorveglianza umana sui processi. L\u2019Ue, inoltre, <strong>vieta<\/strong> che sia utilizzata l\u2019IA per generare opere musicali <strong>senza consenso<\/strong>, cos\u00ec come non sar\u00e0 possibile <strong>estrarre campioni<\/strong> di audio senza autorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quel che riguarda gli artisti, questi potranno presentare reclami per richiedere spiegazioni sull\u2019uso dell\u2019IA. L\u2019entrata in vigore della legge \u00e8 prevista entro tre anni. Vedremo solo allora se la normativa sar\u00e0 stata sufficiente per garantire agli artisti un utilizzo consapevole e onesto delle loro creazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, negli USA si sono fatti altri passi in avanti, in questo caso per la <strong>protezione della voce<\/strong> degli artisti: sar\u00e0 infatti proibito usarla per creare opere false (come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto), con sanzioni che entrano anche nel penale per chi viola la legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, la questione del rapporto tra IA e musica \u00e8 tutta aperta, e la storia tutta da scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>P.S. L&#8217;immagine di copertina di questo articolo \u00e8 stata creata con l&#8217;intelligenza artificiale \ud83d\ude1c<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2016, Sony pubblic\u00f2 Daddy\u2019s Car, brano creato tramite l\u2019Intelligenza Artificiale (IA) (con il programma Flow Machines), il quale ha ad oggi quasi tre milioni di visualizzazioni. 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