{"id":1505,"date":"2024-05-27T09:00:00","date_gmt":"2024-05-27T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1505"},"modified":"2024-05-10T14:39:12","modified_gmt":"2024-05-10T12:39:12","slug":"aladdin-sane-e-nacque-il-duca-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/aladdin-sane-e-nacque-il-duca-bianco\/","title":{"rendered":"Aladdin Sane: e nacque il Duca Bianco"},"content":{"rendered":"\n<p>La carriera di <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Bowie+David\"><strong>David Bowie<\/strong><\/a>, uno dei pi\u00f9 grandi artisti rock di sempre, ha attraversato diversi periodi, caratterizzati da sperimentazioni, salti in avanti, innovazioni. Uno dei momenti di svolta \u00e8 avvenuto verso la met\u00e0 degli anni Settanta, con il suo quinto album in studio: <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5054197183133_aladdin-sane-50th-anniversary-picture-disc-bowie-david\"><strong>Alladdin Sane<\/strong><\/a>. Uscito nel 1973, il disco rappresent\u00f2 un momento fondamentale per l\u2019evoluzione artistica di Bowie, un momento immortalato in <strong>una delle copertine pi\u00f9 iconiche di tutti i tempi<\/strong>. Ma andiamo con calma.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo di oggi parleremo del disco Aladdin Sane, delle sue implicazioni per il futuro dell\u2019artista britannico e, infine, ci soffermeremo sulla storia della sua copertina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aladdin Sane: un viaggio in America e\u2026dentro s\u00e9 stesso<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019album <strong>Aladdin Sane<\/strong> usc\u00ec nel <strong>1973<\/strong>, prodotto dalla RCA Records. Il disco veniva dopo altri quattro lavori in studio, tra cui <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0190295473792_space-oddity-50th-annyversary-2-x-7-single-box-set-bowie-david\">Space Oddity<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0825646287383_the-man-who-sold-the-world-bowie-david\">The Man Who Sold the World<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5054197561153_ziggy-stardust-and-the-spiders-from-mars-vinyl-gold-bowie-david\">The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars<\/a>, quest\u2019ultimo uscito solo l\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Bowie tornava in studio per dar vita a <strong>qualcosa di nuovo<\/strong>. L\u2019idea era quella di produrre una sorta di <strong>diario di viaggio<\/strong> scritto da un viaggiatore europeo arrivato <strong>negli Stati Uniti<\/strong>, un Paese fortemente amato da Bowie, ma in cui ancora non aveva sfondato a livello artistico. Non \u00e8 un caso che alcuni brani furono scritti proprio durante le tappe americane dello Ziggy Stardust Tour, e che l\u2019album contenga delle composizioni elaborate proprio <strong>durante un viaggio<\/strong> (in treno e in bus) che Bowie effettu\u00f2 durante i mesi invernali <strong>del 1972<\/strong>, e poi messe su carta e in musica successivamente. Andando a scovare le tracce, in molte possiamo trovare riferimenti alle <strong>citt\u00e0 americane<\/strong>, alcune volte esplicite (Panic in Detroit), altre invece nel testo e a livello interpretativo: New York in Watch That Man, Phoenix e Seattle in Drive-In Saturday, Los Angeles in Cracked Actor, New Orleans in Time, e altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Aladdin Sane non \u00e8 solo questo. Il tema di fondo di una buona parte del disco riguarda infatti la <strong>sanit\u00e0 mentale<\/strong> (pensiamo all\u2019inglese \u201cinsane\u201d), e ancora pi\u00f9 nel particolare l\u2019apprendere come far fronte alle difficolt\u00e0 della vita. Insomma, l\u2019album non \u00e8 solo un \u201cdiario americano\u201d, ma un percorso di <strong>introspezione<\/strong>, alla scoperta dei modi per affrontare il proprio stato psicologico.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019uscita, Aladdin Sane vendette pi\u00f9 di quattro milioni e mezzo di copie in tutto il mondo. Un successo commerciale enorme, che lanci\u00f2 Bowie al primo posto della classifica del Regno Unito, e lo fece entrare tra i primi venti negli Stati Uniti<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alla ricerca di un rock pi\u00f9 \u201cvero\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Aladdin Sane rappresent\u00f2 un <strong>momento di passaggio<\/strong> per la carriera di Bowie. Rispetto ai lavori precedenti, sono evidenti alcuni cambiamenti soprattutto a livello delle sonorit\u00e0, che mostrano delle <strong>influenze extra-europee<\/strong>. Molti brani sono infatti influenzati da altri tipi di culture musicali, da quella latina al rhythm and blues, fino alle tendenze avanguardiste di certa musica jazz. Insomma, Bowie abbandon\u00f2 la strada intrapresa fino a quel momento, quella del periodo glam incarnato dal suo alter ego Zyggy, per lanciarsi in una nuova avventura, fatta di nuove sfide e sperimentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, \u00e8 chiaro come Bowie risent\u00ec molto del suo \u201camore\u201d per gli Stati Uniti, o, meglio, della sua idea di Stati Uniti. Tutto l\u2019album \u00e8 pervaso da <strong>un\u2019anima decisamente rock \u2018n\u2019 roll<\/strong>, sulla quale Bowie innesta la sua capacit\u00e0 di descrizione e di narrazione. Racconti futuristici si alternano ad altri pi\u00f9 sognanti, quasi al limite della <strong>malinconia<\/strong> verso gli anni Cinquanta, quelli dell\u2019appena nato rock \u2018n\u2019 roll e dei film di Hollywood. Quello che Bowie crea con Aladdin Sane \u00e8 un <strong>affresco<\/strong>, composto di immagini di vite borderline e violente, di storie di tossicodipendenza, in cui i temi affrontati vanno dalla religione e dalla spiritualit\u00e0 perduta fino alla scienza e alla fantascienza.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, l\u2019album risulta pi\u00f9 \u201cgrezzo\u201d, passateci il termine, rispetto ai precedenti lavori, rispetto al rock \u2018n\u2019 roll quasi raffinato, comunque pi\u00f9 \u201cricercato\u201d di Ziggy. L\u2019idea era di cercare di riprodurre una musica con <strong>sonorit\u00e0 pi\u00f9 ruvide<\/strong>, pi\u00f9 vicine a quelle di un\u2019altra band inglese che aveva prima adorato e poi conquistato l\u2019America, i <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/artisti?primaryArtist=Rolling+Stones+The\">Rolling Stones<\/a>, di cui in qualche modo si sente la presenza nel disco.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La copertina di Aladdin Sane: addio Ziggy, \u00e8 l\u2019ora del Duca Bianco<\/h2>\n\n\n\n<p>Aladdin Sane non \u00e8 probabilmente il miglior disco di Bowie, ma sicuramente \u00e8 quello la cui <strong>copertina<\/strong> \u00e8 rimasta impressa per sempre nella storia della musica. Del resto, per la sua realizzazione non si bad\u00f2 a spese, risultando alla fine la <strong>copertina pi\u00f9 costosa<\/strong> di sempre, fino a quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse non tutti conoscono l\u2019album, ma <strong>l\u2019immagine<\/strong> \u00e8 nota a qualsiasi appassionato di musica: Bowie a torso nudo, ritratto dal petto in su, con i capelli di un color fiamma, che incorniciano il suo volto, diviso in due da una <strong>saetta rossa e blu<\/strong>, creata da Pierre Laroche. La sua espressione quasi depressa \u00e8 accentuata dalla presenza di una <strong>lacrima<\/strong> (aggiunta con l\u2019aerografo dall\u2019artista Philip Castle) che cola dalla clavicola. Della realizzazione della copertina si occup\u00f2 il grande fotografo <strong>Brian Duffy<\/strong>: la sua idea era quella di cogliere lo <strong>scisma<\/strong> che stava vivendo Bowie, dal punto di vista sia <strong>artistico<\/strong> che <strong>personale<\/strong>. Nasce cos\u00ec l\u2019idea della saetta che tagliava in due il volto dell\u2019artista, ma anche la scelta di uno scatto, tra i tanti effettuati, che riuscisse a cogliere anche un <strong>senso di contemplazione<\/strong> e di profonda riflessione, quasi in contrasto con la forza e l\u2019energia rappresentate dal fulmine. Cos\u00ec, invece di foto di profilo, che valorizzavano il fulmine ma non riuscivano a soddisfare il fotografo, si opt\u00f2 per quella frontale, con Bowie che tiene lo sguardo basso. Philip Castle, oltre la lacrima, aggiunse un effetto argentato sulla pelle di Bowie, donando quasi <strong>un tocco futuristico<\/strong> all\u2019immagine e ad Aladdin Sane. La copertina fu riprodotta con un insolito sistema a sette colori, tanto inedito che ci si dovette rivolgere a una tipografia svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>La copertina colp\u00ec subito l\u2019immaginario, e quella saetta rappresent\u00f2 in qualche maniera anche la divisione della carriera di Bowie, che \u201cuccise\u201d Ziggy per dar vita al suo nuovo alter ego: <strong>The Thin White Duke<\/strong>, il Duca Bianco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La carriera di David Bowie, uno dei pi\u00f9 grandi artisti rock di sempre, ha attraversato diversi periodi, caratterizzati da sperimentazioni, salti in avanti, innovazioni. Uno dei momenti di svolta \u00e8 avvenuto verso la met\u00e0 degli anni Settanta, con il suo quinto album in studio: Alladdin Sane. 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