{"id":1459,"date":"2024-03-25T11:24:23","date_gmt":"2024-03-25T10:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1459"},"modified":"2024-03-25T11:24:24","modified_gmt":"2024-03-25T10:24:24","slug":"canzonissima-il-programma-musicale-che-ha-segnato-la-storia-della-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/canzonissima-il-programma-musicale-che-ha-segnato-la-storia-della-tv\/","title":{"rendered":"Canzonissima: il programma musicale che ha segnato la storia della tv"},"content":{"rendered":"\n<p>Musica e televisione \u00e8 sempre stato un binomio indissolubile nella storia della Rai con diversi programmi che hanno fatto la storia dell\u2019azienda di Viale Mazzini. Un ruolo fondamentale in questo senso lo ha giocato sicuramente <strong><em>Canzonissima<\/em><\/strong>, trasmissione cult tra la met\u00e0 degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Settanta. Il programma \u00e8 andato in onda sulla <strong>Rai<\/strong> <strong>dal 1958 al 1963<\/strong> e poi <strong>dal 1968 al 1975<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa speciale gara canora ha rappresentato per diverso tempo un appuntamento immancabile per i telespettatori italiani che guardarono e parteciparono (attraverso il voto delle canzoni) in massa in occasione della messa in onda del sabato sera.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Canzonissima<\/em>, nata come trasmissione radiofonica ma subito riproposta sul piccolo schermo per il grande successo riscontrato, ha regalato momenti di spettacolo entrati nella memoria collettiva non solo per le canzoni in gara premiate ma anche per fenomeni di costume che, come vedremo, hanno segnato l\u2019opinione pubblica non senza qualche discussione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 1970 e il 1975 il vincitore della gara ha partecipato di diritto all\u2019<em>Eurovision Song Contest<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dalla nascita in radio al successo in televisione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il format di Canzonissima nasce nel <strong>1956<\/strong>, in quel periodo la Rai aveva solo pochi anni di vita e, complice il clima del Dopoguerra, tra gli italiani c\u2019era una gran voglia di leggerezza e divertimento. Cos\u00ec si fanno largo nella tv pubblica diversi programmi di intrattenimento capaci di catalizzare l\u2019attenzione del pubblico a casa, e tra questi c\u2019\u00e8 soprattutto <em>Canzonissima<\/em>. Inizialmente la trasmissione presenta un nome diverso \u2013 <strong><em>Le Canzoni della Fortuna<\/em><\/strong> \u2013 e non va in onda in tv bens\u00ec in radio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma prevede una <strong>gara<\/strong> canora tra cantanti dilettanti che presentano i propri brani. Il successo riscontrato \u00e8 talmente alto che gi\u00e0 l\u2019anno successivo viene deciso di trasferire la sfida sulle frequenze televisive con il titolo <strong><em>Voci e Volti della Fortuna<\/em><\/strong>. Un anno dopo la trasmissione assume il nome di <em>Canzonissima<\/em> e da qui nascer\u00e0 l\u2019epopea di questo programma che terr\u00e0 incollati milioni di spettatori davanti alla tv.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato come torneo di canzoni, e successivamente diventato una gara tra cantanti dilettanti, il format si evolve rapidamente negli anni a seguire diventando una sfida tra artisti in rampa di lancio e proiettati al successo come <strong>Gianni Morandi<\/strong>, <strong>Mina<\/strong>, <strong>Ornella Vanoni<\/strong> e <strong>Massimo Ranieri<\/strong>. Il sistema di voto funziona attraverso l\u2019indicazione dei pezzi preferiti da parte dei telespettatori su apposite cartoline.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni, ad eccezione della prima edizione del 1958, la trasmissione si conclude tradizionalmente la sera del 6 gennaio ed \u00e8 associata con i premi della <strong>Lotteria Italia<\/strong>. Anche per questo <em>Canzonissima<\/em> rappresenta un evento di grande richiamo per gli italiani.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le canzoni pi\u00f9 famose e la ripartenza nel 1968<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso di <em>Canzonissima<\/em> si divide in due fasi. Il programma va in onda fino al 1963 per poi fermarsi dando spazio a degli spin-off <strong>dal 1963 al 1967<\/strong>: trasmissioni sempre riconducibili a <em>Canzonissima<\/em> ma con <strong>nuovi format e titoli diversi<\/strong>. \u00c8 in questo periodo che vanno in onda <em>Gran Premio<\/em> (1963), <em>Napoli contro tutti<\/em> (1964), <em>La prova del nove<\/em> (1965), <em>Scala Reale<\/em> (1966) e <em>Partitissima<\/em> (1967). Dal 1968 <em>Canzonissima<\/em> torna sotto il nome e format originale ininterrottamente fino al 1975 mantenendo sempre una grande presa sul pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ad aver segnato la storia della tv pubblica con ascolti record fino a superare i 25 milioni di telespettatori a puntata (impensabili oggi data la sempre pi\u00f9 vasta e frammentata offerta nel panorama televisivo) <strong><em>Canzonissima<\/em> ha regalato al pubblico brani diventati iconici<\/strong> che ancora oggi sono conosciuti e vengono cantati da milioni di italiani. \u00c8 il caso di <em>Tintarella di Luna<\/em> di Mina che spopola nell\u2019edizione 1959-60 pur classificandosi seconda alle spalle di <em>Piove<\/em> di Joe Sentieri; ma come non pensare anche a <em>Scende la pioggia<\/em> di Gianni Morandi (1968-69) o <em>Quando quando quando<\/em> di Tony Renis (1962-63).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima edizione trasmessa in prima serata \u00e8 datata <strong>1972-73<\/strong>: siamo nel periodo in cui il programma mostra i primi segni di stanchezza tra il pubblico come testimoniato anche dai dati di ascolto. Per cercare di ravvivare il format si decide allora di <strong>spostare l\u2019edizione al pomeriggio<\/strong> nelle successive due stagioni: la prima sotto la conduzione di Pippo Baudo e Mita Medici e l\u2019anno seguente con Raffaella Carr\u00e0 insieme a Cochi e Renato ma il destino sembra ormai scritto e <strong>il 1975 diventa l\u2019anno conclusivo<\/strong> di questo pezzo di storia della Rai.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Musica e non solo<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Canzonissima<\/em> non ha rappresentato solo un\u2019importante pagina musicale nella storia della televisione. La trasmissione \u00e8 stata anche al centro di fatti che hanno segnato l\u2019opinione pubblica, il costume e addirittura il dibattito politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie a <em>Canzonissima<\/em> si sono fatti conoscere al grande pubblico personalit\u00e0 come Raffaella Carr\u00e0 e Loretta Goggi, sono diventati celebri il personaggio di Topo Gigio ma anche Bastiano, il barista impersonificato dal grande Nino Manfredi (\u201cfusse che fusse la vorta bona\u201d la sua celebre frase).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong>1970<\/strong> ottiene un grande successo la sigla <em>Ma che musica maestro<\/em> di <strong>Raffaella Carr\u00e0<\/strong>. Sempre in quell\u2019anno la Carr\u00e0 si esibisce con un outfit destinato a ribaltare i costumi femminili, ossia lasciando scoperto l\u2019ombelico che fino a quel momento veniva considerata una parte del corpo da mostrare solo in spiaggia. Ma Raffaella Carr\u00e0 fa discutere, e non poco, anche per l\u2019arcinoto <strong>ballo del<\/strong> <strong><em>Tuca Tuca<\/em><\/strong> insieme ad Alberto Sordi nell\u2019edizione dell\u2019anno successivo: un balletto giudicato molto intimo, anche troppo per quell\u2019epoca, che attira le feroci critiche persino della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando indietro di qualche anno, anche l\u2019edizione del <strong>1962<\/strong> passer\u00e0 alla storia come una delle pi\u00f9 tumultuose. Indimenticabile l\u2019episodio che coinvolge i conduttori <strong>Dario Fo e Franca Rame<\/strong> in occasione dell\u2019ottava puntata, in onda il 29 novembre: mezz\u2019ora prima dell\u2019inizio della trasmissione i due disertano in polemica con la Rai per le ripetute censure sugli sketch di Fo (riguardanti i diritti dei lavoratori). I cantanti in gara saranno presentati dall\u2019annunciatrice Maria Grazia Picchetti mentre le restanti quattro puntate saranno condotte da Sandra Mondaini e Tino Buazzelli e la finale vedr\u00e0 al timone Corrado. Da questa vicenda ne scaturisce anche un\u2019interrogazione parlamentare che porter\u00e0 Dario Fo a decidere di ritirarsi dalle scene per diversi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2010 la Rai aveva annunciato una nuova edizione di Canzonissima condotta da Gianni Morandi salvo poi abbandonare il progetto perch\u00e9 ritenuto troppo costoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Foto by: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Finalissima_Canzonissima_74.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">See page for author<\/a>, Public domain, via Wikimedia Commons<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musica e televisione \u00e8 sempre stato un binomio indissolubile nella storia della Rai con diversi programmi che hanno fatto la storia dell\u2019azienda di Viale Mazzini. Un ruolo fondamentale in questo senso lo ha giocato sicuramente Canzonissima, trasmissione cult tra la met\u00e0 degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Settanta. 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