{"id":1448,"date":"2024-03-14T14:55:49","date_gmt":"2024-03-14T13:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1448"},"modified":"2024-03-14T14:55:50","modified_gmt":"2024-03-14T13:55:50","slug":"notte-degli-oscar-2024-tutti-i-vincitori-e-i-grandi-delusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/notte-degli-oscar-2024-tutti-i-vincitori-e-i-grandi-delusi\/","title":{"rendered":"Notte degli Oscar 2024: tutti i vincitori\u2026 e i grandi delusi"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella notte tra domenica e luned\u00ec, al Dolby Theatre di Los Angeles, si \u00e8 svolta l\u2019annuale cerimonia di consegna dei <strong>premi Oscar<\/strong>. Una serata ogni anno molto attesa, in cui si celebra la settima arte assegnando le iconiche statuette.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra favoriti che non hanno mancato le aspettative, qualche sorpresa e qualche delusione, ripercorriamo la notte degli Oscar e i vincitori delle categorie principali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per Oppenheimer una pioggia di statuette<\/h2>\n\n\n\n<p>Che fosse il favorito, si sapeva, ma vincere ben sette premi non \u00e8 mai scontato. Dopo aver sbancato i botteghini in tutto il mondo, <strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5053083265915_oppenheimer-steelbook-2-4k-br-nolan-christofer\">Oppenheimer<\/a><\/strong> di <strong>Cristopher Nolan<\/strong> ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, portandosi a casa quasi tutte le statuette pi\u00f9 ambite, a partire dalla principale, quella per il <strong>miglior film<\/strong>, superando in particolare gli altri due principali candidati, ossia <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/5051891195912_barbie-steelbook-4k-br-gerwig-greta\">Barbie<\/a> e Povere Creature! Tra i candidati iniziali va annotato anche Maestro di Bradley Cooper, che tornava dietro la cinepresa dopo il successo di \u201c<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602567775546_a-star-is-born-colonna-sonora-lady-gaga-cooper-bradley\">A Star is Born<\/a>\u201d. Cooper, in lista anche come <strong>miglior attore<\/strong>, si \u00e8 visto superare da <strong>Cillian Murphy<\/strong>, che interpretava lo scienziato che \u201ccre\u00f2\u201d la bomba atomica.&nbsp; <strong>Nolan<\/strong> ha poi ritirato il premio come <strong>miglior regista<\/strong>, superando un mostro sacro come Martin Scorsese, autore di Killers of the Flower Moon, e un talento come Yorgos Lanthimos (Povere Creature!). Insomma, gi\u00e0 con queste tre statuette, sicuramente le pi\u00f9 importanti (non ce ne vogliano gli altri vincitori), il cast di Oppenheimer si era assicurato una serata di festeggiamenti nella notte losangelina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film di Nolan ha per\u00f2 continuato a fare incetta di riconoscimenti, portandosi a casa quello al <strong>miglior attore non protagonista<\/strong> a <strong>Robert Downey Jr.<\/strong> (tra i pretendenti c\u2019erano Mark Ruffalo e soprattutto Robert De Niro).<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli altri premi assegnati a Oppenheimer, quello per <strong>miglior fotografia<\/strong>, <strong>miglior montaggio<\/strong>, e anche quello per la <strong>miglior colonna sonora originale<\/strong>: una, bella soddisfazione per Ludwig G\u00f6ransson, che ha vinto a discapito del \u201cre delle colonne sonore\u201d <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/john-williams-il-re-delle-colonne-sonore\/\">John Williams<\/a> (Indiana Jones e il Quadrante del Destino).<\/p>\n\n\n\n<p>Una serata indimenticabile per Nolan e tutto il suo staff.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un Emma Stone da Oscar batte le concorrenti<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli altri film che arrivavano alla notte degli Oscar con molte aspettative erano sicuramente <strong>Povere Creature!, Barbie e <a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?q=Killers+of+the+Flower+Moon\">Killers of the Flower Moon<\/a><\/strong>. Come visto, Oppenheimer non ha lasciato granch\u00e9 sul tavolo, facendo incetta dei principali premi. Sicuramente, tra quelli rimasti, il pi\u00f9 ambito era quello come <strong>miglior attrice protagonista<\/strong>. Nella cinquina finale, composta da <strong>Emma Stone<\/strong> (Povere creature!), Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon), Sandra H\u00fcller (Anatomia di una caduta), Carey Mulligan (Maestro), Annette Bening Nyad (Oltre l&#8217;oceano), la gara pi\u00f9 accesa era tra le prime due. Alla fine, i giudici dell\u2019Academy hanno premiato Emma Stone, nei panni della ragazza riportata in vita da uno scienziato, che scopre il mondo e s\u00e9 stessa. L\u2019attrice statunitense ha superato la concorrenza della Gladstone, sontuosa nell\u2019interpretare la nativa americana alle prese con l\u2019arrivismo dei bianchi nella pellicola di Martin Scorsese. <strong>Grande assente<\/strong> tra le nomination <strong>Margot Robbie<\/strong>, che ha vestito i panni di Barbie. Le polemiche all\u2019uscita delle candidature non sono mancate: un film al femminile e \u201cfemminista\u201d che per\u00f2 portava alla notte degli Oscar il Ken di Ryan Gosling, ma non l\u2019attrice principale (anche se tra le nomination come miglior attrice non protagonista c\u2019era America Ferrera). Insomma, un po\u2019 di pepe che non guasta mai. Per Barbie la serata degli Oscar ha regalato solo la gioia per la <strong>miglior canzone originale, What Was I Made For<\/strong>?.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Povere Creature!<\/strong> ha poi vinto i riconoscimenti come <strong>miglior scenografia, miglior costumi, miglior trucco e acconciatura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La zona d\u2019interesse conquista l\u2019Academy. Delusione Garrone<\/h2>\n\n\n\n<p>Grande attesa anche qui da noi per l\u2019assegnazione del premio per il <strong>miglior film internazionale<\/strong>. Il cinema italiano era in fremente attesa per capire se Matteo Garrone, con il suo <strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/8032807083445_io-capitano-4k-br-ltd-numerata-booklet-garrone-matteo\">Io Capitano<\/a><\/strong>, si sarebbe inserito sulla scia di grandi registi come De Sica, Fellini, Salvatores, Sorrentino, conquistando i critici americani. Purtroppo, non \u00e8 stato cos\u00ec, nonostante quello di Garrone fosse davvero un grande film, che affrontava con sguardo lucido un tema complesso come quello dell\u2019immigrazione. A vincere \u00e8 stato la <strong>Zona d\u2019Interesse <\/strong>di<strong> Jonathan Glazer<\/strong>, adattamento dell\u2019omonimo romanzo di Martin Amis di qualche anno fa. Il film portava sullo schermo la vera storia di Rudolf H\u00f6\u00df, il comandante di Auschwitz, la cui vita trascorreva in una serena quotidianit\u00e0 nella sua villetta all\u2019interno della cosiddetta area di interesse, una zona abbastanza ampia che circondava il campo di concentramento. Mentre di l\u00e0 del loro muro si perpetravano i peggiori orrori che l\u2019umanit\u00e0 avesse mai visto, H\u00f6\u00df e la sua famiglia continuavano le loro esistenze \u201cnormali\u201d, come se nulla fosse. Il film di Glazer ha vinto anche il premio come <strong>miglior sonoro<\/strong>. Tra i film internazionali va annotata anche la statuetta a <strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/8057092040294_anatomia-di-una-caduta-justine-triet\">Anatomia di una caduta<\/a><\/strong> per la <strong>miglior sceneggiatura originale<\/strong>, lavoro a quattro mani di Justine Triet e Arthur Harari. Tra gli altri premi vogliamo ricordare quello per il <strong>miglior documentario<\/strong>, assegnato a <strong>20 Days in Mariupol<\/strong> di&nbsp;Mstyslav \u010cernov, che ci porta nella tragedia ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, concludiamo con due riconoscimenti a due grandi artisti. Il premio per miglior lungometraggio d\u2019animazione \u00e8 andato al maestro <strong>Miyazaki<\/strong> per il suo <strong>Il ragazzo e l\u2019airone<\/strong>. Riconoscimento anche per un altro tanto grande quanto eclettico regista: <strong>Wes Anderson<\/strong> ha ricevuto la statuetta per il miglior cortometraggio con <strong>La meravigliosa storia di Henry Sugar<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere da vinti e vincitori, si \u00e8 trattato come sempre di una bellissima serata, all\u2019insegna dello show, del divertimento, e soprattutto del grande cinema, un\u2019arte che, dopo pi\u00f9 di cento anni dalla sua invenzione, continua a farci sognare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte tra domenica e luned\u00ec, al Dolby Theatre di Los Angeles, si \u00e8 svolta l\u2019annuale cerimonia di consegna dei premi Oscar. Una serata ogni anno molto attesa, in cui si celebra la settima arte assegnando le iconiche statuette. 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