{"id":1334,"date":"2023-11-27T10:00:00","date_gmt":"2023-11-27T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1334"},"modified":"2023-11-17T14:27:37","modified_gmt":"2023-11-17T13:27:37","slug":"on-every-street-lultimo-disco-dei-dire-straits-in-una-nuova-edizione-tutta-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/on-every-street-lultimo-disco-dei-dire-straits-in-una-nuova-edizione-tutta-da-scoprire\/","title":{"rendered":"On every street: l\u2019ultimo disco dei Dire Straits in una nuova edizione tutta da scoprire"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Il 9 settembre del 1991 usciva quello che sarebbe diventato il canto del cigno dei Dire Straits:<strong>&nbsp;On Every Street<\/strong>. L\u2019album fu l\u2019ultimo della band, prima del suo scioglimento e dell\u2019inizio della carriera da solista di Mark Knopfler.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo ventidue anni, \u00e8 in uscita una&nbsp;<strong>nuova versione<\/strong>, contenente due Lp 45 giri da 180 grammi,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0821797251013_on-every-street-limited-numbered-180g-45rpm-2lp-dire-straits\">prenotabile sul nostro sito<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripercorriamo le tappe fondamentali dei Dire Straits fino al loro ultimo lascito, On Every Street.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli esordi e i primi successi<\/h2>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile del 1977, un giovane con esperienze da giornalista e da insegnante,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=Mark+Knopfler&amp;Artista=knopfler%20mark\"><strong>Mark Knopfler<\/strong><\/a>, si trasfer\u00ec dal fratello minore David a Deptford. Con loro viveva il bassista John Illsley. Anche se i tre ragazzi non lo sapevano, stavano per nascere i&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/cerca?qc=0&amp;q=Dire+Straits&amp;Artista=dire%20straits\"><strong>Dire Straits<\/strong><\/a>. A Mark, David e John di un\u00ec a breve il batterista Pick Withers. Tutto era pronto per scalare le vette del successo. Gli esordi non furono tuttavia dei pi\u00f9 rosei. Anche il nome, Dire Straits, traducibile con \u201cterribili ristrettezze\u201d, indica proprio le difficolt\u00e0 dei primi tempi. In un contesto dominato dal punk e dalla disco, il loro rock dalle forti&nbsp;<strong>influenze blues<\/strong>&nbsp;non ebbe grande riscontro di pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>La svolta si ebbe quando il gruppo invi\u00f2 a un programma radiofonico una demo, contenente tra l\u2019altro&nbsp;<strong>Sultan of Swing<\/strong>, che inizi\u00f2 a entrare costantemente in rotazione. Da l\u00ec a ottenere un contratto discografico, il passo fu molto breve. Nel 1978 la band incise il&nbsp;<strong>primo album<\/strong>, intitolato semplicemente&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602537529025_dire-straits-dire-straits\"><strong>Dire Straits<\/strong><\/a>. Il successo arriv\u00f2 non tanto in patria, ma grazie al successivo tour europeo, negli Usa e in Australia. Tra l\u2019uscita del secondo lavoro,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602537529049_communique-dire-straits\"><strong>Communiqu\u00e8<\/strong><\/a>, vari tour e apprezzamenti anche importanti, come per esempio quello di Dylan, i Dire Straits iniziarono a farsi conoscere sempre di pi\u00f9. Gli anni successivi segnarono tanto il consolidamento del loro successo, quanto delle svolte non indifferenti, a partire da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0602537529056_making-movies-dire-straits\"><strong>Making Movies<\/strong><\/a>, del 1980, con le loro tipiche influenze jazz, blues, country e folk che si mescolarono a arrangiamenti rock pi\u00f9 elaborati, con l\u2019aggiunta delle tastiere. Anche i testi subirono una svolta: pi\u00f9 ricercati, poetici, ma anche narrativi. Un esempio lampante lo abbiamo con la traccia&nbsp;<strong>Tunnel of Love<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Romeo and Juliet<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dal boom di popolarit\u00e0 al viale del tramonto<\/h2>\n\n\n\n<p>I successivi lavori ebbero grande successo, ma mai quanto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0821797244114_brothers-in-arms-limited-edition-dire-straits\"><strong>Brothers in Arms<\/strong><\/a>, pubblicato nel 1985, la cui title track divenne subito un grande classico, seguita da altri grandi brani come So Far Away, Money for Nothing, Walk of Life, Your Latest Trick. L\u2019album vendette pi\u00f9 di 30 milioni di copie, anche se spesso viene considerato meno rappresentativo del lavoro dei Dire Straits, perch\u00e9 si compone di sonorit\u00e0 pi\u00f9 mainstream. Certamente, in piena epoca della cosiddetta Seconda guerra fredda, la forte&nbsp;<strong>impronta antimilitarista<\/strong>&nbsp;del disco fece molto presa sul pubblico. Di questo periodo centrale degli anni Ottanta, sono da ricordare certamente i&nbsp;<strong>grandi concerti<\/strong>&nbsp;dei Dire Straits, come quello a Auckland del 1983, a cui assistettero pi\u00f9 di 60 000 persone, o a Wembley, durante il Live Aid, due anni dopo. Tra il 1985 e il 986 la band di Knopfler e compagni (che intanto erano cambiati in alcune posizioni) si impegn\u00f2 in una tournee lunghissima ed estenuante, con ben 248 concerti, tutti sold out.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, il leader Mark&nbsp;<strong>Knopfler iniziava collaborazioni<\/strong>&nbsp;di vario tipo, da quelle con il cinema per le colonne sonore, a quelle con altri artisti, da Dylan a Sting, da Tina Turner a Eric Clapton, solo per citarne alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il preludio per un progressivo allontanamento della band, che negli anni aveva perso gi\u00e0 dei pezzi della formazione originale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">On Every Street: il canto del cigno dei Dire Straits<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 1991 i Dire Straits diedero vita all\u2019ultimo album in studio,&nbsp;<strong>On Every Street<\/strong>, sei anni dopo l\u2019uscita da Brothers in Arms. Come era prevedibile, un\u2019attesa cos\u00ec lunga port\u00f2 il disco a vendere all\u2019incirca 15 milioni di copie in tutto il mondo, raggiungendo la&nbsp;<strong>prima posizione in classifica<\/strong>&nbsp;sia in molti Paesi europei, come Inghilterra, Italia, Francia, Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia, che nel resto del mondo, come Australia e Nuova Zelanda. L\u2019uscita del disco fu seguita da un tour che dur\u00f2 fino all\u2019ottobre dell\u2019anno successivo. Per quest\u2019album i Dire Straits lasciarono le sonorit\u00e0 pi\u00f9 \u201cpulite\u201d della chitarra di Knopfler, che recuper\u00f2 suoni parzialmente pi\u00f9 distorti, con influenze che vanno dal rock-country americano classico a quello pi\u00f9 tipicamente anni Ottanta, passando per il blues.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album presenta&nbsp;<strong>12 tracce<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Calling Elvis<\/li>\n\n\n\n<li>On Every Street&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>When It Comes to You&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Fade to Black&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>The Bug&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>You and Your Friend&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Heavy Fuel&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Iron Hand<\/li>\n\n\n\n<li>Ticket to Heaven&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>My Parties&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Planet of New Orleans&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>How Long&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>title track<\/strong>&nbsp;\u00e8 sicuramente il brano pi\u00f9 rilevante dell\u2019album, in cui emergono le riflessioni sconsolate di un individuo distrutto dalla solitudine e dalla incessante, quanto inutile, ricerca della sua met\u00e0. Significativo, e sulla stessa lunghezza d\u2019onda del precedente, \u00e8 anche il brano&nbsp;<strong>Fade to Black<\/strong>, introspettivo, malinconico, amareggiato dalle azioni di una donna spregiudicata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>The Bug<\/strong>&nbsp;cambia invece stile, affrontando con ironia il tema della caducit\u00e0 della vita e della mutevolezza delle nostre vite. Di tono sarcastico \u00e8 anche&nbsp;<strong>My Parties<\/strong>, che si focalizza sulla superficialit\u00e0 con la quale ci concentriamo sulle apparenze, senza scavare in profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora di segno diverso \u00e8&nbsp;<strong>Iron Hand<\/strong>, vera e propria canzone di protesta verso la repressione dei minatori inglesi del 1989 da parte del governo della Iron Lady, Margaret Thatcher. Di denuncia \u00e8 anche&nbsp;<strong>Ticket to Heaven<\/strong>, che critica l\u2019ipocrisia di alcuni predicatori religiosi, che si dedicano pi\u00f9 al lusso che agli aspetti spirituali dell\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, On Every Street \u00e8 l\u2019ultimo lavoro dei Dire Straits, che racchiude in s\u00e9 tutta la loro esperienza artistica, da godere in una&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0821797251013_on-every-street-limited-numbered-180g-45rpm-2lp-dire-straits\"><strong>nuova versione da 180 grammi in due Lp<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 settembre del 1991 usciva quello che sarebbe diventato il canto del cigno dei Dire Straits:&nbsp;On Every Street. 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