{"id":1199,"date":"2023-06-15T09:00:00","date_gmt":"2023-06-15T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1199"},"modified":"2023-06-14T10:03:05","modified_gmt":"2023-06-14T08:03:05","slug":"il-prisma-piu-famoso-del-mondo-della-musica-la-copertina-di-the-dark-side-of-the-moon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/il-prisma-piu-famoso-del-mondo-della-musica-la-copertina-di-the-dark-side-of-the-moon\/","title":{"rendered":"Il prisma pi\u00f9 famoso del mondo della musica: la copertina di The Dark Side of the Moon"},"content":{"rendered":"\n<p>Impossibile non ricordare la copertina di uno dei dischi pi\u00f9 noti dei Pink Floyd, <strong>The Dark Side of the Moon<\/strong>, ideata dal fotografo e designer britannico <strong>Storm Thorgerson<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondatore dello studio fotografico e di grafica Hipgnosis, specializzato nella creazione di copertine per album musicali, Thorgerson ha iniziato la collaborazione con i Pink Floyd nel 1968, realizzando la copertina per il loro secondo album, <em>A Saucerful of Secrets<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Hipgnosis ebbe un notevole successo nel 1973 realizzando la copertina per <strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0190296203671_the-dark-side-of-the-moon-50th-anniv-edt-2-lp-2-cd-2-b-ray-1-dvd-2-7-pink-floyd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The Dark Side of the Moon<\/a> dei Pink Floyd<\/strong>, disco che ebbe ampio successo e che rese popolare lo studio di Thorgerson, creando molte copertine per gruppi di alto profilo come Led Zeppelin, Yes, Genesis, UFO, Peter Gabriel, Emerson, Lake &amp; Palmer e The Alan Parsons Project.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Genesi e significato della copertina<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>The Dark Side of the Moon<\/strong> fu pubblicato inizialmente in formato vinile con una copertina pieghevole, disegnata dalla Hipgnosis e George Hardie, che mostrava un prisma triangolare rifrangente, un raggio di luce sul fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>La Hipgnosis aveva gi\u00e0 disegnato varie copertine per la band con risultati controversi ma per <strong>The Dark Side of the Moon<\/strong>, Richard Wright gli chiese qualcosa di pi\u00f9 elegante, pulito e di classe. La compagnia artistica present\u00f2 sette disegni, ma i quattro membri del gruppo scelsero senza discussioni quello del prisma, opera di Hardie e ideato da Storm Thorgerson durante una sessione di brainstorming con Powell.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Esso rappresenta tre elementi: l&#8217;illuminazione dei concerti della band, i testi delle canzoni e la volont\u00e0 di Wright di un progetto &#8220;semplice e audace&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il fascio di luce nell&#8217;immagine ha sei colori, escludendo l&#8217;indaco dalla tradizionale divisione della sequenza in rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola, e prosegue lungo tutto l&#8217;interno della confezione dividendola orizzontalmente in due parti.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella inferiore compaiono i testi delle canzoni mentre in quella superiore vi \u00e8 l&#8217;elenco delle tracce e i crediti. La linea verde si muove come un elettrocardiogramma (soluzione grafica suggerita da Roger Waters) mentre le linee di colore proseguono anche sul retro della copertina dove entrano in un altro prisma rovesciato:&nbsp; voluto da Thorgerson per facilitare la disposizione del disco nei negozi, dal quale usciranno come un raggio di luce bianca, che prosegue fino a ricongiungersi con quello sul fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019intervista con l\u2019autore Brian Hiatt della rivista Rolling Stone, Thorgerson parla della creazione dell\u2019iconica copertina rispondendo alla domanda sulla scelta dell\u2019immagine del prisma, se fosse stata ispirata dall\u2019ascolto in preview del disco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cNo, \u00e8 correlata principalmente al loro spettacolo di luci. Non lo avevano esaltato a dovere. L&#8217;altra questione era il triangolo. Penso che il triangolo &#8211; che \u00e8 un simbolo di pensiero e ambizione &#8211; sia stato un soggetto ricorrente nei testi di Roger. Quindi il triangolo \u00e8 stata un&#8217;icona molto valida da utilizzare e da trasformare nel prisma &#8211; beh, il prisma apparteneva ai Floyd. \u201c<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il co-fondatore della Hipgnosis, Aubrey Powell, comment\u00f2 come nacque l\u2019idea del prisma:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cStavo leggendo questa rivista &#8211; un magazine americano &#8211; che parlava della rifrazione della luce. E Storm in piedi accanto a me ha disse: &#8216;Ce l&#8217;ho. Una forma triangolare con un prisma.&#8217; Sapevo disegnare abbastanza bene, cos\u00ec ho fatto uno sketch su un pezzo di carta. Ci siamo precipitati agli Abbey Road Studios e detto [alla band], &#8216;Che ne dite?&#8217; E tutti: &#8216;S\u00ec, siamo noi!&nbsp; Sono i Pink Floyd.'&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se il nome della band e il titolo del disco non compaiono sulla copertina anteriore, il design \u00e8 universalmente riconoscibile e sinonimo di Pink Floyd, tanto che da allora \u00e8 apparso su ogni tipo di oggetto: dall&#8217;abbigliamento all&#8217;accessoristica di ogni tipo, fino ad una linea di francobolli celebrativi della Royal Mail negli UK. In sostanza, il design di The Dark Side of the Moon \u00e8 diventato per sempre il marchio visivo non ufficiale della band.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impossibile non ricordare la copertina di uno dei dischi pi\u00f9 noti dei Pink Floyd, The Dark Side of the Moon, ideata dal fotografo e designer britannico Storm Thorgerson. 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