{"id":1112,"date":"2023-03-06T12:00:00","date_gmt":"2023-03-06T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1112"},"modified":"2023-03-06T12:10:41","modified_gmt":"2023-03-06T11:10:41","slug":"porcupine-tree-in-uscita-il-cofanetto-di-deadwing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/porcupine-tree-in-uscita-il-cofanetto-di-deadwing\/","title":{"rendered":"Porcupine Tree: in uscita il cofanetto di Deadwing"},"content":{"rendered":"\n<p>La prima uscita di\u00a0<strong><em><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644856056_deadwing-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Deadwing<\/a><\/em><\/strong>\u00a0risale al 2005 ed \u00e8 stato l\u2019ottavo album in studio dei\u00a0<strong>Porcupine Tree<\/strong> dopo il successo di\u00a0<em>In Absentia<\/em>, considerato da molti come il primo di una serie di tre album in cui la band raggiunge l&#8217;apice dei propri successi artistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Includendo i classici singoli&nbsp;<em>Shallow<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Lazarus<\/em>, l\u2019album Deadwing fu la prosecuzione del loro recente successo commerciale, diventando il pi\u00f9 venduto del momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Deadwing vanta alcuni featuring con importanti musicisti come Adrian Belew (King Crimson) &#8211; che suona degli assoli nel brano che d\u00e0 il titolo all\u2019album e in&nbsp;<em>Halo<\/em>&nbsp;-, Mikael \u00c5kerfeldt (Opeth) che aggiunge armonie vocali e un assolo di chitarra al brano<em>&nbsp;Arriving Somewhere But Not Here.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il box deluxe Deadwing con tracce mai sentite prima<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il\u00a0<strong>3 marzo<\/strong>\u00a0\u00e8 la data di uscita del cofanetto in edizione deluxe dei Porcupine Tree che amplia uno dei loro album di maggior successo:\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644856056_deadwing-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Deadwing<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tre CD e un disco bonus Blu-ray, questa \u00e8 la raccolta pi\u00f9 completa dell\u2019album insieme al materiale correlato finora.<\/p>\n\n\n\n<p>Basato su una sceneggiatura scritta da Steven Wilson e dal regista Mike Bennion, circa la met\u00e0 delle canzoni erano state pensato con l&#8217;obiettivo di far parte della colonna sonora di quel film, ma quando il film non riusc\u00ec ad arrivare alla fase di produzione, Wilson invece li ha resi la base per il prossimo album dei PT, con materiale aggiuntivo scritto in collaborazione con gli altri membri della band.<\/p>\n\n\n\n<p>Disc 1 (CD): Il remaster di Deadwing curato da Steven Wilson nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>Disc 2 (CD): B-sides e brani aggiuntivi<\/p>\n\n\n\n<p>Disc 3 (CD): Oltre 70 minuti di demo, che offrono uno speciale approfondimento sul processo creativo dell&#8217;album.<\/p>\n\n\n\n<p>Disc 4 (Blu-ray): il blu-ray presenta un nuovo &#8220;making of&#8221; del documentario&nbsp;<strong><em>Never Stop the Car On A Drive in the Dark<\/em><\/strong>, il video promozionale di&nbsp;<strong><em>Lazarus<\/em><\/strong>,&nbsp;<strong><em>Deadwing<\/em><\/strong>&nbsp;rimasterizzato in 96\/24 LPCM stereo, le B-sides in 96\/24 LPCM stereo, l&#8217;album completo di&nbsp;<strong><em>Deadwing<\/em><\/strong>&nbsp;e 4 bonus track in audio surround 5.1 mixate da Elliot Scheiner e Steven Wilson e lo speciale televisivo tedesco &#8220;<strong><em>Rockpalast<\/em><\/strong>&#8221; del 2005 nella sua forma originale di 77 minuti, con un nuovo missaggio e un audio migliorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Libro: 108 pagine che sono il cuore di questa collezione, con un approfondimento&nbsp;&nbsp;della storia della band a cura di Stephen Humphries e rare fotografie di Lasse Hoile oltre agli archivi personali della band.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La storia dei Porcupine Tree: da band di nicchia a leggenda del neo-prog britannico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>Porcupine Tree&nbsp;<\/strong>hanno avuto origine nel 1987 come frutto di una collaborazione scherzosa tra Steven Wilson e Malcolm Stocks. Ispirati alle band psichedeliche degli anni Settanta durante la loro giovinezza, in particolare dai Pink Floyd, i due decisero di dare vita a un gruppo fittizio appartenente al filone del rock progressivo, elaborando vari dettagli legati al loro trascorso, passando da una corposa discografia fino a eventi come raduni a festival anni settanta, oltre a parecchi viaggi fuori e dentro le prigioni di stato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non appena Wilson riusc\u00ec a mettere abbastanza soldi da parte da poter comprare l&#8217;attrezzatura per la registrazione, fu obbligato a creare diverse ore di musica per provare la reale esistenza della sua band.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene i Porcupine Tree fossero nati come uno scherzo e Wilson fosse anche impegnato in un progetto parallelo dal nome&nbsp;<em>No-Man<\/em>, dal 1989 inizi\u00f2 a considerare alcuni dei suoi pezzi potenzialmente commerciabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso anno cre\u00f2 una cassetta di ottanta minuti intitolata&nbsp;<em>Tarquin&#8217;s Seaweed Farm&nbsp;<\/em>sotto il nome di Porcupine Tree. Mostrando ancora una volta lo spirito scherzoso del gruppo, Wilson incluse un libretto da otto pagine che conteneva delle informazioni sugli immaginari membri della band, come Sir Tarquin Underspoon e Timothy Tadpole-Jones.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilson invi\u00f2 qualche copia di&nbsp;<em>Tarquin&#8217;s Seaweed Farm<\/em>&nbsp;ad alcune persone che pensava potessero essere interessate alle registrazioni. Il periodico britannico Freakbeat aveva appena iniziato il processo di formazione di una propria etichetta musicale quando ricevette la cassetta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le miti recensioni del loro operato, ai Porcupine Tree venne subito chiesto di prendere parte alla stesura di una compilation di musica psichedelica, in collaborazione con altre band emergenti. Il processo di composizione fu molto lento e Wilson impieg\u00f2 circa diciotto mesi prima del suo compimento. Nel frattempo continu\u00f2 a lavorare su nuovo materiale e, nel 1990, realizz\u00f2 il secondo demo The Love, Death &amp; Mussolini E.P., pubblicato in un&#8217;edizione molto ristretta di dieci copie; l&#8217;anno successivo fu distribuito il terzo demo The Nostalgia Factory, che accrebbe la base dei fan della band, continuando ancora a coltivare la farsa che vedeva i membri del gruppo come leggendarie rockstar anni Settanta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>On the Sunday of Life&#8230;<\/strong>&nbsp;\u00e8 il primo album in studio del gruppo musicale britannico&nbsp;&nbsp;pubblicato il 12 maggio 1992 dalla Delerium Records, la cui lista tracce comprende una selezione del miglior materiale delle due cassette. La restante musica non pubblicata, fu in seguito distribuita all&#8217;interno della raccolta<em>&nbsp;Yellow Hedgerow Dreamscape<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644717128_up-the-downstair-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Up the Downstair<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 il secondo album in studio del gruppo musicale britannico pubblicato il 7 giugno 1993 dalla Delerium Records. Fu ben accolto dalla critica specializzata tanto da esser definito come un capolavoro psichedelico, presentando una fusione fra musica elettronica e rock. Questo album segn\u00f2 la prima apparizione il tastierista Richard Barbieri e il bassista Colin Edwin, entrati successivamente in pianta stabile nella formazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644718125_the-sky-moves-sideways-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The Sky Moves Sideways<\/a>\u00a0<\/strong>divenne un successo fra i fan del rock progressivo, tanto che furono &#8220;eletti&#8221; i Pink Floyd degli anni novanta. Questo fu il primo album distribuito in America e fu accolto da critiche positive. Tuttavia il gruppo si ritenne insoddisfatto della natura del disco, che comprendeva in gran parte composizioni ed esecuzioni del solo Wilson (fatta eccezione per la lunga improvvisazione Moonloop),[1] e si impose l&#8217;obbiettivo di far uscire un progetto collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644719122_signify-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Signify<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 il quarto album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 30 settembre 1996 dalla Delerium Records ed \u00e8 considerato dal gruppo come il loro vero e proprio disco di debutto, in quanto non pi\u00f9 realizzato sotto forma di disco solista di Wilson.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644722122_stupid-dream-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Stupid Dream<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 il quinto album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 6 aprile dalla Kscope, segnando la svolta compositiva del gruppo verso la forma canzone. Grazie ai primi timidi successi ottenuti dal vivo, i Porcupine Tree cominciano ad ottenere riconoscimento al di fuori dei confini nazionali e il cambio di etichetta, pi\u00f9 internazionale, si giustifica come un processo di crescita inevitabile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lightbulb Sun<\/strong>&nbsp;\u00e8 il sesto album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato nel maggio 2000 dalla Kscope. Dopo la pubblicazione, il gruppo annunci\u00f2 la firma di un nuovo accordo internazionale con la Lava Records. Ci\u00f2 port\u00f2 numerosi vantaggi in termini economici, nonch\u00e9 una migliore promozione del nuovo disco in fase di registrazione rispetto a quelli precedenti; tuttavia l&#8217;etichetta richiese al gruppo di fare tourn\u00e9e pi\u00f9 lunghi e strutturati, cosa che, come disse lo stesso Wilson in un&#8217;intervista, Maitand non si sentiva di fare.Venne scelto come sostituto Gavin Harrison, che aveva in precedenza collaborato con Richard Barbieri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644723129_in-absentia-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">In absentia<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 il settimo album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 24 settembre 2002 dalla Lava Records, segn\u00f2 un nuovo inizio dal punto di vista musicale: se i precedenti lavori si caratterizzavano per sonorit\u00e0 pi\u00f9 psichedeliche e, talvolta, pop, questo disco dett\u00f2 una svolta verso una direzione pi\u00f9 progressive metal.\u00a0<br>Non \u00e8 formalmente un concept album, ma molti brani hanno comunque temi molto vicini: serial killer, innocenza infantile estirpata e critiche al mondo moderno sono gli argomenti che permeano i testi di tutto l&#8217;album. L&#8217;origine del titolo \u00e8 una locuzione latina che si riferisce ad una situazione in cui un imputato \u00e8 impossibilitato a presentarsi ad un processo. Il disco ottenne un buon successo, venendo 100.000 copie nel primo anno<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644856056_deadwing-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Deadwing<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 l&#8217;ottavo album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato nel marzo 2005 dalla Lava Records. Lo stile del disco prosegue il discorso iniziato con\u00a0<em>In absentia<\/em>: Steven Wilson per i testi si \u00e8 rifatto alla sceneggiatura di una storia di fantasmi scritta da lui e Mike Bennion.\u00a0<br>Wilson espresse anche l&#8217;idea di volerlo rappresentare in un film. Furono estratti due singoli,\u00a0<em>Shallow\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Lazarus<\/em>, e realizzati video per tre tracce: Lazarus, The Start of Something Beautiful e Glass Arm Shattering. Collaborarono alla realizzazione del disco anche Adrian Belew dei King Crimson e Mikael \u00c5kerfeldt degli Opeth.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0802644725178_fear-of-a-blank-planet-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fear of a Blank Planet<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 il nono album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 16 aprile 2007 dalla Roadrunner Records in Europa e otto giorni pi\u00f9 tardi dalla Atlantic Records negli Stati Uniti d&#8217;America.<br><em>Fear of a Blank Planet<\/em> non si discosta molto dal precedente Deadwing e presenta un rock progressivo influenzato da elementi heavy metal, pop e psichedelici, mostrando una cura particolare per gli arrangiamenti e le melodie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>The Incident\u00a0<\/strong>\u00e8 il decimo album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 15 settembre 2009 dalla Roadrunner Records che viene presentato sotto forma di doppio CD.<br>Per la composizione del disco, Wilson venne ispirato mentre si trovava alla guida della sua automobile in autostrada, fermo nel traffico, fiancheggiando un incidente stradale.<br>Il primo disco consiste nella title track, una suite moderna composta da 14 atti rappresentanti diversi momenti musicali legati fra loro, mentre il secondo disco, slegato concettualmente dal primo, contiene quattro brani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0194399569726_closure-continuation-2-cd-b-ray-deluxe-edt-porcupine-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Closure\/Continuation<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 l&#8217;undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico, pubblicato il 24 giugno 2022 dalla Music for Nations e dalla Sony Music.<br>Nato dopo undici anni di pausa dalle scene musicali in una formazione a tre &#8211; composta da Wilson, Barbieri e Harrison &#8211; l\u2019album ha rappresentato il pi\u00f9 grande successo commerciale nella loro carriera musicale.<br>Frutto di alcune registrazioni avvenute nel corso dell\u2019ultimo decennio, poi portate a compimento durante il periodo pandemico, l\u2019album \u00e8 carico di sentimenti come travaglio e irrequietezza che si riflettono abbondantemente nei testi dei setti brani in scaletta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima uscita di\u00a0Deadwing\u00a0risale al 2005 ed \u00e8 stato l\u2019ottavo album in studio dei\u00a0Porcupine Tree dopo il successo di\u00a0In Absentia, considerato da molti come il primo di una serie di tre album in cui la band raggiunge l&#8217;apice dei propri successi artistici. 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