{"id":1004,"date":"2022-11-03T11:00:00","date_gmt":"2022-11-03T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/?p=1004"},"modified":"2022-10-28T11:21:31","modified_gmt":"2022-10-28T09:21:31","slug":"dimmu-borgir-una-musica-vulcanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/blog\/dimmu-borgir-una-musica-vulcanica\/","title":{"rendered":"Dimmu Borgir: una musica \u201cvulcanica\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>I <strong>Dimmu Borgir<\/strong> sono una band norvegese che tra pochi mesi compir\u00e0 i trent\u2019anni di attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il loro stile, il <em><strong>symphonic black metal<\/strong><\/em>, \u00e8 qualcosa che mixa elementi classici del <strong>black metal<\/strong>, a <strong>sinfonie<\/strong> pi\u00f9 ricche, se non proprio <em>classiche<\/em>. Qualcosa quindi di particolare nel panorama musicale internazionale. Il genere pu\u00f2 sembrare certamente di nicchia, limitato da cultori di questo tipo di sonorit\u00e0: in realt\u00e0 il loro stile potrebbe stuzzicare l\u2019interesse anche di chi solitamente ascolta tipi di musica differente.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopriamo allora chi sono i Dimmu Borgir, qual \u00e8 la loro storia e quale il loro stile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli esordi dei Dimmu Borgir: gli anni Novanta<\/h2>\n\n\n\n<p>I Dimmu Borgir nascono nel 1993 dall\u2019iniziativa di\u00a0Erkekjetter Silenoz\u00a0(Sven Atle Kopperud), autore dei testi, arrangiamenti, nonch\u00e9 cantante e chitarrista.<\/p>\n\n\n\n<p>A lui si aggiungono poi il batterista Shagrath\u00a0(Stian Tomt Thoresen) e\u00a0Tjodalv\u00a0(Ian Kenneth \u00c5kesson), come chitarra solista. A questa prima formazione si uniscono poi il bassista\u00a0Brynjard Tristan\u00a0(Ivar Tristan Lundsten)\u00a0e\u00a0Stian Aarstad alle tastiere.<\/p>\n\n\n\n<p>La band \u00e8 pronta quindi al loro esordio: nel 1994 esce\u00a0<em>Inn i evighetens m\u00f8rke<\/em>, primo EP dei\u00a0Dimmu Borgir. Ma a far crescere l\u2019attenzione intorno al gruppo norvegese \u00e8 il loro primo album, <em>For all tid<\/em>, uscito nel 1995.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo uno scambio di ruoli all\u2019interno della band\u00a0\u00a0tra\u00a0Shagrath e Tjodalv, con il primo che inizia la sua avventura come vocalist del gruppo, viene pubblicato il secondo album,\u00a0<em>Stormbl\u00e5st<\/em>. Uscito nel 1996, risulter\u00e0 di grande impatto nel panorama black metal di quel periodo, tanto per la particolare produzione, quanto per la parte testuale pi\u00f9 ricercata che, infine, per sonorit\u00e0 pi\u00f9 sinfoniche.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione dei\u00a0Dimmu Borgir continua incessantemente. Nel 1997 esce il terzo disco, <em>Enthrone Darkness Triumphant<\/em>, considerate ancora oggi uno dei migliori risultati ottenuti dalla band. Un successo sia di critica che di vendite (150 000, record per un gruppo black metal).\u00a0Il quarto album, <em>Spiritual Black Dimensions<\/em>, riscontra un successo ancora maggiore del precedente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I successi del nuovo millennio<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo un parziale stravolgimento del loro stile con <em><a href=\"https:\/\/www.discotecalaziale.com\/0727361586515_puritanical-euphoric-misanthropia-dimmu-borgir\/?utm_disco=BrigataBlog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Puritanical Euphoric Misanthropia<\/a><\/em>, e un lungo tour mondiale,<em>\u00a0<\/em>i\u00a0Dimmu Borgir tornano alle sonorit\u00e0 originali con il sesto e settimo album,\u00a0<em>Death Cult Armageddon<\/em>\u00a0del 2003 e <em>In Sorte Diaboli<\/em>, uscito quattro anni dopo (che narra le vicende di un apprendista vescovo, che cede alle tenebre), con il quale riscuotono un discreto successo anche negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successivo lavoro, <em>Abrahadabr<\/em>, esce nel 2010, e vede la partecipazione di ben cento musicisti, tra orchestra e coro. Un progetto sicuramente molto ambizioso, e che rispecchia la ricerca dei Dimmu Borgir di suoni che superino le consuete e tradizionali musicalit\u00e0 legate al mondo metal e black metal. Scelte che li hanno fatti diventare un punto di riferimento da questo punto di vista. L\u2019ultimo album in studio della band norvegese \u00e8 <em>Eonian<\/em>, uscito quattro anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia dei Dimmu Borgir \u00e8 caratterizzata da numerosi cambiamenti nella formazione, gi\u00e0 dai primi anni di attivit\u00e0, che tuttavia non intaccano l\u2019identit\u00e0 ben precisa del gruppo dal punto di vista artistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno stile che li ha fatti conoscere e per i quali hanno ricevuto riconoscimenti di pubblico e critica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo stile<\/h2>\n\n\n\n<p>Come abbiamo detto, lo stile dei Dimmu Borgir \u00e8 veramente particolare: la band infatti mescola sapientemente elementi legati al black metal (si pensi al blast beat, alla voce in scream e growl), che per\u00f2 vengono abbinati a melodie dalla struttura sinfonica e sonorit\u00e0 tradizionali della musica classica, che rendono i loro brani molto ricchi dal punto di vista musicale. Non \u00e8 un caso che i Dimmu Borgir si siano avvalsi della collaborazione di orchestre per i loro lavori. Per esempio, l\u2019orchestra sinfonica di G\u00f6teborg nel 2001, in occasione della registrazione di\u00a0<em>Puritanical Euphoric Misanthropia<\/em> (un album in cui la band sperimenta molto, facendo ricorso a sonorit\u00e0 elettroniche).\u00a0Oppure la Radio Orchestra Norvegese per la lavorazione del loro penultimo album.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che il loro genere viene chiamato symphonic black metal, in cui i Dimmu Borgir mescolano la potenza e violenza del metal alle sinfonie della musica classica, in particolare quella romantica. Questa combinazione rende le canzoni dei Dimmu Borgir evocative ed epiche. Gli show dal vivo, in cui all\u2019aspetto musicale si mescola quello visivo, sono caratterizati da una forte tendenza alla teatralit\u00e0, accresciuta da coreografie\u00a0apocalittiche&#8221; e dai loro costumi di scena, sempre molto <em>sui generis<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle loro canzoni i Dimmu Borgir parlano di misantropia, misticismo, satanismo e anticristianesimo. Se nei primi lavori la band preferiva esprimersi in norvegese, il crescente successo e l\u2019apertura verso mercati internazionali li ha portati a scrivere e cantare in inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Con nove album in studio, e uno live (<em>Live at Dynamo Open Air 1998<\/em> del 2019),\u00a0i Dimmu Borgir sono tra i principali rappresentanti del symphonic black metal, punto di riferimento per gli appassionati di questo genere molto particolare, e per chi, incuriosito, vuole avvicinarsi a questo tipo di sonorit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Dimmu Borgir sono una band norvegese che tra pochi mesi compir\u00e0 i trent\u2019anni di attivit\u00e0. Il loro stile, il symphonic black metal, \u00e8 qualcosa che mixa elementi classici del black metal, a sinfonie pi\u00f9 ricche, se non proprio classiche. Qualcosa quindi di particolare nel panorama musicale internazionale. 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